LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Partecipate, ecco la bozza di delibera

Previsti il passaggio del piano della sosta ad Amia e la fusione di quest'ultima con Apuafarma

Partecipate, ecco la bozza di delibera
Carrara - In commissione bilancio oggi pomeriggio è stata discussa una bozza di delibera che prevede la ricognizione di tutte le partecipate possedute dal Comune, onde individuare quelle “da razionalizzare, aggregare e/o porre in liquidazione”. La gestione del sistema della sosta passerà dalla società Progetto Carrara ad Amia, di cui si prevede la fusione con Apuafarma. Nella bozza si fa riferimento al decreto legislativo n. 175 del 19 agosto 2016 n. 175, che costituisce il nuovo Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica (T.U.S.P.); per effetto dell’articolo 24, entro il 30 settembre 2017 il Comune deve provvedere ad effettuare una ricognizione di tutte le partecipazioni dallo stesso possedute alla data del 23 settembre 2016.


La liquidazione della Progetto Carrara Spa è stata determinata da una delibera del 30/12/2016 e motivata dal fatto che la società presentasse “già da alcuni anni bilanci di esercizio in forte perdita, soprattutto per effetto degli ammortamenti dei costi pluriennali legati alla strada dei marmi, ma anche a causa di una struttura risultante oggi sovradimensionata rispetto alle reali esigenze funzionali dei due settori in cui opera”.

Amia è stata individuata quale società in house del comune; ad essa verrano pertanto affidati, mediante nuovo contratto di servizio, anche i servizi di gestione e manutenzione del centro di controllo-pesatura e lavaggio in località Miseglia e la gestione e manutenzione della Strada dei Marmi.

È previsto che Amia si fonda con Apuafarma per “la creazione di un’unica società multiservizi”. La nuova entità dovrà occuparsi di tutti i servizi svolti precedentemente dalle due partecipate, con una conseguente razionalizzazione delle strutture finalizzata a conseguire “un significativo risparmio” sui costi generali. “Vista comunque la complessità dell’operazione, in questa fase risulterebbe alquanto aleatorio formulare qualsiasi previsione attendibile riguardo i risparmi attesi,” si legge tuttavia nella bozza.

Cat è sottoposta a procedure, attualmente in corso, di scioglimento e liquidazione: “La società non esercita più il servizio di trasporto pubblico locale e il commissario giudiziale, in carica dal 22/07/2014, si occupa della gestione del patrimonio immobiliare al fine del soddisfacimento dei creditori della società secondo le indicazioni previste nella procedura concordataria in atto”.

Per Area (partecipata dal Comune di Carrara al 36,07%) sono state espletate due gare ad evidenza pubblica per la cessione del pacchetto azionario, entrambe andate deserte. Con delibera del 19/10/2015, il Comune aveva infatti stabilito di dismettere integralmente la propria partecipazione azionaria nella società. A tal proposito “si conferma la volontà di cedere le quote azionarie possedute dall’ente a condizioni ritenute vantaggiose”, precisando che esso “non trasferisce alcuna risorsa finanziaria, di alcun tipo, alla società e che essa presenta bilanci in utile”.

Veniamo all’Internazionale Marmi e macchine (partecipata dal Comune di Carrara al 40,82%): “in considerazione della sua importanza per lo sviluppo della principale attività produttiva del territorio e comunque in relazione all’ingente patrimonio immobiliare posseduto, non è prevista alcuna dismissione della partecipazione azionaria. Con l’assemblea straordinaria della società è stata approvata la fusione per incorporazione della società Carrarafiere srl (partecipata al 100% da Internazionale marmi e macchine Spa) che si occupava dell’organizzazione e della gestione degli eventi fieristici avvalendosi delle strutture di proprietà della sua controllante”.

Il consiglio Comunale, con delibera del 28 dicembre 2010, aveva autorizzato la dismissione di Terme di Equi (partecipata al 2,64% dal Comune di Carrara), trattandosi di attività puramente commerciale. La società è attualmente in concordato preventivo liquidatorio, avendo presentato negli anni successivi bilanci di esercizio costantemente in perdita.

Eams “svolgeva il servizio di controllo delle caldaie per conto del Comune e di altri comuni soci, in quanto le funzioni di tutela ambientale e finalizzate al controllo dell’inquinamento erano di competenza comunale”. Dal 1/1/2017, tuttavia, le competenze in materia sono passate alla Regione, pertanto “il Consiglio comunale con delibera del 16/12/2016 ha deliberato il recesso dalla società medesima. Si prevede che la società venga presto messa in liquidazione”.

In conclusione, le procedure condurranno il sistema delle partecipazioni del Comune di Carrara ad essere composto da sole 7 società al posto delle 13 attuali. Esse saranno:
1. La nuova società multi servizi che scaturirà dalla fusione tra Amia ed Apuafarma partecipata integralmente dal Comune di Carrara con il compito di gestire, in primo luogo, tutti i servizi gestiti oggi dalle due società;
2. Erp spa per gestire l’edilizia residenziale pubblica a livello provinciale;
3. Gaia spa per gestire il servizio idrico integrato a livello interprovinciale, di ambito territoriale (Autorità Idrica Toscana);
4. Reti Ambiente spa prevista a livello di ambito territoriale si dovrà occupare della gestione integrata dei rifiuti di tutti i Comuni ricompresi nell’ambito (ATO Toscana Costa);
5. Imm spa;
6. Cermec Spa;
7. Fidi Toscana spa.
Venerdì 22 settembre 2017 alle 15:31:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




FOTOGALLERY



VIDEOGALLERY
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Via Fratelli Rosselli, 33 - 19121 La Spezia
Direttore responsabile: Luca Borghini

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News