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Ostacoli al deflusso del Carrione, entro febbraio partono gli espropri

Lo ha stabilito in un decreto il presidente della Regione Rossi che ha prorogato il mandato commissariale per gli interventi di messa in sicurezza sul ramo di Torano del torrente. Giannarelli (M5s): «Si rispettino i tempi delle nuove scadenze»

un territorio fragile
Ostacoli al deflusso del Carrione, entro febbraio partono gli espropri
Carrara - Sicurezza idraulica del territorio carrarese, entro il 28 febbraio 2019 dovranno partire le procedure di esproprio per quei tratti del ramo di Torano del torrente Carrione a Carrara in cui sono presenti ostacoli al deflusso delle acque e che andranno demoliti. Lo ha stabilito il presidente delle Regione Toscana, Enrico Rossi, con un decreto che proroga il mandato del commissario nominato per le attività di sistemazione del ramo toranese del Carrione, ovvero dell'ingegner Antonio Cinelli, nominato nel 2014.

Un progetto da 1,5 milioni di euro che dovranno essere impiegati anche per la demolizione degli ostacoli al deflusso idrico. Ebbene, secondo il nuovo decreto emesso lo scorso 19 dicembre, il presidente Rossi ha fissato per la fine di febbraio prossimo il termine per la redazione del progetto esecutivo e l'avvio delle procedure espropriative per quei tratti in cui sono presenti costruzioni e/o ostacoli. Mentre i lavori dovranno essere portati a collaudo entro il 30 giugno 2021, data in cui scadrà il mandato commissariale.

Un altro decreto di proroga del mandato commissariale è stato emesso anche per quanto riguarda il 1° lotto dei lavori per la messa in sicurezza dell'abitato di Bagni di Podenzana alla confluenza del torrente Aulella col fiume Magra. In particolare il 1° lotto prevede la realizzazione dell'argine, il cui termine è stato prorogato al 31 marzo 2019.

Sull'argomento interviene il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Giacomo Giannarelli. «Bene la proroga – afferma – questo a dimostrazione che per le questioni grosse, se si vogliono fare le cose bene, ci vuole tempo soprattutto quando si affrontano questioni che la vecchia politica non ha mai risolto. Però ora pretendiamo il rispetto dei tempi delle nuove scadenze perché non si può ritardare sulla sicurezza idraulica del territorio apuano».

«Nel 2019 – prosegue il consigliere pentastellato – ci si concentrerà sul tema della sicurezza idrogeologica, insieme al tema delle cave, dell’erosione costiera e della qualità delle acque di balneazione. Serve un grande sforzo per colmare i vuoti del passato. Ci sarà la nostra massima attenzione perché siano rispettate le scadenze, e perché le istituzioni pianifichino le azioni di prevenzione e non si muovano solo dopo le emergenze. L’esperienza dell’alluvione di Carrara deve essere di insegnamento e a tal proposito mi auguro che l’inchiesta sul crollo del muro del Carrione ci porti al più presto a scoprire la verità e i responsabili».

(foto: repertorio Legambiente, la confluenza tra i rami di Torano e Colonnata del Carrione)
Sabato 29 dicembre 2018 alle 13:19:39
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