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Ultimo aggiornamento ore 23.03 del 21 Novembre 2017

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Martinelli risponde su Amia, Apuafarma e il piano della sosta

Il vicesindaco spiega nel dettaglio quanto è stato discusso oggi in commissione bilancio

Martinelli risponde su Amia, Apuafarma e il piano della sosta
Carrara - Il vicesindaco Matteo Martinelli ha commentato l’attuale situazione di Apuafarma (in via di fusione con Amia) e altri dettagli della delibera discussa oggi in consiglio comunale. Ad Apuafarma è stato dunque ratificato un consiglio di amministrazione? “Ad Apuafarma c’è un cda – ha spiegato Martinelli – è stata fatta la comunicazione prevista dal regolamento per i capigruppo, l’assemblea è prevista per martedì 26 e la composizione, come già sapete, è Luca Cimino, Maria Gemma Ceccarelli e Riccardo Pollina”.

Dopo le dimissioni di Gianenrico Spediacci e quelle, recentissime, di Marella Marchi, ad Amia si farà un amministratore unico? “Sì. Ora rimane l’attuale presidente. Pascal Arrighi.. Il consiglio era rimasto zoppo e non era nostra intenzione sostituirlo, soprattutto in vista della fusione. È rimasto Arrighi che sarà nominato amministratore unico”.

I tempi della fusione? “Qualche mese. Prima sarebbe meglio terminare la procedura di riassegnazione degli affidamenti dei servizi su Amia. La procedura di fusione si compone di diversi atti e ha la sua formalizzazione. Prevedo che sarà terminata a fine marzo 2018. La forma finale della società unitaria sarà quello di una spa con un consiglio di amministrazione. Probabilmente manterremo quello di Apuafarma”.

Quanti e quali gli esuberi che ci saranno nel progetto Carrara “Il ragionamento che si fa è questo: tutte le partecipate hanno dei problemi, a partire da Imm, che ha perso 900.000 euro quest’anno (bilancio 2016), la casa di riposo che ne ha persi 300.00, e via discorrendo. Pertanto: quello che riusciamo a risparmiare da un contenimento dei costi su nove affidamenti e su Amia verrà utilizzato a beneficio dei lavoratori”.

“Sul progetto Carrara, abbiamo pensato innanzitutto al ramo di gestione della strada de marmi – ha precisato il vicesindaco – perché relativamente al piano della sosta le comunicazioni non sono ancora partite. Perché le due cose sono state tenute separate? Il vecchio Consiglio comunale, diversamente da noi, aveva previsto la cessione di ramo d’azienda del piano della sosta e il passaggio in ricollocazione delle partecipate per la manutenzione della strada dei marmi”.

“Ci sono quattro quadri alla Progetto carrara inseriti nella manutenzione della strada dei marmi. A parer nostro non sono necessari, soprattutto per le mansioni che andranno a svolgere in Amia. A quei livelli vi sono degli ad personam piuttosto elevati che secondo noi devono essere rivisti. Abbiamo intenzione di ridurre i compensi dei tre quadri; per quanto riguarda il quarto che rientra tra gli esuberi insieme ad altre tre persone, si cercherà in un secondo momento la ricollocazione. L’amministrazione ha già un’idea, tenuti conto dei costi per la collettività Le riduzioni di orario potranno invece riguardare i vigilini,. Ma per quello attendiamo di compiere le valutazioni sul piano della sosta ”.

“Preciso che il consiglio comunale non è obbligato a dare l’affidamento ad Amia – ha osservato Martinelli – Se non si riesce a trovare un accordo ragionevole, il consiglio farà le sue valutazioni. Sulla gestione della strada dei marmi si ipotizza un risparmio di oltre 40.000 euro”.

L’affidamento della gestione del piano della sosta ad Amia non potrebbe andare a incidere negativamente sul bilancio dell’azienda? “Questo è un discorso legato al canone che il comune percepisce dal servizio: tanto minore è il canone, tanto l’azienda va meglio, meno il Comune guadagna da quel tipo di affidamento. È da qualche anno che si dice che c’è stato un problema di minori stalli. Sento dire anche che i ricavi non paghino i vigilini, non è proprio così: se ci sono meno stalli, io posso pensare che ci sia meno lavoro”.

Intendete ridurre gli stalli? “Attualmente la cosa non è in discussione, il mio compito è portare in consiglio una situazione del piano della sosta complessiva sugli stalli attuali. Se dovessimo andarne a togliere andrebbe rinegoziato il canone”.
Venerdì 22 settembre 2017 alle 21:50:45
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