Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 22.19 del 16 Agosto 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Marmo, scintille in Consiglio comunale e il sindaco lascia l'aula | Video

Bernardi dà del "fenomeno" al primo cittadino, scatenando la sua ira. De Pasquale: «Il consigliere ha violato l'articolo 58 del Regolamento»

DIBATTITO SULLE CAVE STOPPATE
Marmo, scintille in Consiglio comunale e il sindaco lascia l´aula<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/il-sindaco-de-pasquale-lascia-il-consiglio-comunale-172.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Carrara - «Ho lasciato l’aula perché Bernardi ha violato l’articolo 58 del regolamento del Consiglio comunale. E non è certo la prima volta che lo fa»: il sindaco Francesco De Pasquale spiega così la sua decisione di abbandonare l’aula durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera. A innescare la reazione i due interventi di Massimiliano Bernardi a seguito delle comunicazioni del primo cittadino sulle ultime vicende del marmo, in cui Bernardi ha dato del "fenomeno" al primo cittadino, scatenando l'ira di De Pasquale.

«Ben vengano le critiche – sottolinea il sindaco – ma non posso tollerare le offese e gli atteggiamenti di derisione e sberleffo nei confronti miei e dei membri dell’amministrazione. Anche perché il consigliere Bernardi non è nuovo a questi toni» puntualizza De Pasquale richiamando l’esponente della minoranza al rispetto delle istituzioni. Il sindaco ricorda infatti che l’articolo 58 del Regolamento del consiglio comunale, per quanto riguarda il comportamento dei consiglieri recita: «1. I Consiglieri in aula devono tenere un abito dignitoso ed un comportamento corretto, consono alla carica pubblica che rivestono, restando al proprio posto, adoperando negli interventi un linguaggio adatto alla carica medesima, nel rispetto dei propri colleghi, delle istituzioni e del pubblico presente. 2. Nella discussione degli argomenti i Consiglieri Comunali hanno il più ampio diritto di esprimere apprezzamenti, critiche, rilievi e censure. Tale diritto è esercitato escludendo qualsiasi riferimento alla vita privata e alle qualità personali di alcuno e va in ogni caso contenuto entro i limiti dell’educazione, della prudenza e del civile rispetto. Non è consentito fare imputazioni di mala intenzione, che possono offendere l’onorabilità di persone». Richiamato il regolamento, il sindaco conclude: «Nel rispetto dei ruoli e della libertà di critica, auspico che Bernardi abbia d’ora in avanti un atteggiamento più costruttivo».

Bernardi dal canto suo ha replicato che sta applicando nei confronti del sindaco «lo stesso trattamento che lui, quando era all'opposizione, riservava all'ex-sindaco Zubbani».

La seduta, dopo l'uscita del sindaco dall'aula, è stata sospesa ed è ripresa dopo circa un quarto d'ora. Una seduta che si era aperta con le dichiarazioni del sindaco sulla spinosa questione che riguarda la situazione delle cave in cui è stata sospesa l'attività per aver estratto all'esterno del perimetro.

«Vorrei ricordare – ha detto De Pasquale – che come amministrazione e ancora prima come Movimento 5 Stelle siamo sempre stati per il rispetto della legalità. Politicamente siamo convinti che le attività di estrazione si debbano attenere ai piani di coltivazione. Il settore lapideo è un sistema molto complesso anche dal punto di vista normativo e la legge 35 presenta in vari punti margini di interpretazione. In questa zona grigia si è innescata la vicenda delle varianti fuori piano. L’ufficio applicava in maniera plausibile e legittima la norma. Tanto che solo a seguito di una richiesta dei Carabinieri Forestali, l’avvocatura regionale è uscita con un parere che ha fatto chiarezza su un punto molto delicato. Il perimetro autorizzato secondo l’interpretazione dell’avvocatura è molto più ristretto rispetto a quello che veniva considerato nella interpretazione dell’ufficio. Si è innescata dunque una situazione che ha portato alla sospensione delle attività. Ci siamo attivati immediatamente con la Regione Toscana, che ha recepito le nostre segnalazioni mirate soprattutto alla tutela dell’occupazione, fermo restando il rispetto della normativa. Da questa vicenda è nata la necessità di un intervento normativo, che noi abbiamo fortemente voluto e chiesto nei nostri ripetuti incontri con la Regione Toscana. Un intervento che servirà a tracciare una linea netta sulla questione delle varianti a volumi zero, pur senza mettere a rischio le attività. Alla luce di quanto accaduto, oggi più che mai, siamo fermamente convinti della necessità di una sorta di “testo unico” per le cave, da compilare con tutti i soggetti coinvolti per dare finalmente regole chiare e certe al settore».

Il Consiglio comunale è poi andato avanti, affrontando la questione urbanistica del Piano operativo comunale (Poc), di cui rimandiamo ad altro articolo di prossima pubblicazione.
Mercoledì 8 agosto 2018 alle 22:31:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video

08/08/2018 - Il sindaco De Pasquale lascia il Consiglio comunale



Notizie Massa Carrara




-

























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News