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Marmo, al via l'esame dei dati cava per cava

28 quelle oggetto di ordinanze e sanzioni. Bottici: "Interpellare gli uffici per capire lo stato dei provvedimenti"

Marmo, al via l´esame dei dati cava per cava
Carrara - L’analisi della produzione cava per cava: questo il compito cui si sono accinti i membri della commissione marmo riunitasi ieri 18 dicembre. Una situazione già affrontata in sede di legislatura trascorsa secondo il consigliere PD Cristiano Bottici, che ha ricordato: “Allora Francesco De Pasquale predicava la chiusura delle cave inadempienti alle norme; il che è giusto in situazioni gravi. Tuttavia, l'analisi dei dati su un anno può essere fuorviante: la produzione di blocchi ad esempio può abbassarsi per le cave in fase di ripristino ambientale. Allora ci rivolgemmo all’ufficio marmo; oggi, prima di interpellarlo, vorremmo capire quale sia la posizione del Movimento 5 stelle, se consideri o meno valide le giustificazioni addotte nel 2015.”

Vi è insomma la necessità di capire a che punto siano i provvedimenti straordinari per le cave sanzionate nel 2014 e nel 2015, come ricordato dal consigliere Gianenrico Spediacci, e quali siano le ragioni del mancato rispetto delle prescrizioni del piano di escavazione.

Sono stati presi in esame i dati relativi al 2015, al 2016 e al primo semestre del 2017.
Nel biennio trascorso, su 190 cave 20 non hanno asportato i detriti del tutto (14) o parzialmente (6), 8 non hanno rimosso le terre da scavo del tutto (5) o in parte (3); 13 hanno avuto una resa produttiva inferiore al 25%,e 34 sono rimaste completamente inattive.

La maggior parte delle cave inadempienti sono già state oggetto di provvedimenti, oppure hanno addotto delle giustificazioni: ieri la commissione ne ha considerata nel dettaglio una decina. Una non avrebbe rimosso i detriti per il divieto al transito dei camion contenenti scaglie e terre sulla strada di Castelpoggio, una seconda li ha stoccati in sotterraneo. Tre sono state colpite da un’ordinanza del 2014 per la bonifica della fossa. Due cave a rischio di caducazione sono l’una sprovvista d’autorizzazione, l’altra autorizzata a partire dal 2013. Toccherò alla commissione, con l’aiuto degli uffici, indagare sullo stato dei vari provvedimenti e verificare le ragioni delle varie inadempienze; l'analisi è appena agli inizi. Su proposta del consigliere Bottici, infatti, ciascuno dei consiglieri esaminerà individualmente parte dell’elenco.
Martedì 19 dicembre 2017 alle 13:36:14
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