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Ultimo aggiornamento ore 19.17 del 16 Ottobre 2018

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L'opposizione accusa i Cinque Stelle di Carrara: «Palazzinari»

Pd, Psi, Pri e Alternativa per Carrara all'attacco dell'amministrazione comunale: «Pericolo cementificazione sul litorale»

«città amministrata da gruppi di interesse»
L´opposizione accusa i Cinque Stelle di Carrara: «Palazzinari»
Carrara - «Dopo un anno di infelice inattività il Movimento 5 Stelle di Carrara svela la sua vocazione palazzinara». Così si apre l'attacco di Partito Democratico, Partito Socialista, Repubblicani e Alternativa per Carrara in Consiglio comunale all'indirizzo dell'amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Francesco De Pasquale.

«Di fronte alle gravissime affermazioni del gruppo consiliare del M5S di Carrara – affermano dall'opposizione – riteniamo sia necessario informare i cittadini sul pericolo di cementificazione del nostro litorale e di nuove costruzioni in un’area verde di grande pregio come quella di Villa Ceci. Dopo avere taciuto per un anno intero sulle reali intenzioni in materia urbanistica, i grillini di Carrara sono venuti allo scoperto confermando quanto era facile comprendere da una serie di improvvide iniziative del sindaco e della giunta che prima hanno chiuso una serie di edifici scolastici nel plesso ospitato nell’area verde di villa Ceci, poi hanno annunciato la realizzazione di un fantasmagorico impianto scolastico da costruire nell’area del campo dei Pini e, infine, l’intenzione di “valorizzare” l’area di via Marco Polo liberata dalle scuole. Riteniamo che non sia necessario riflettere a lungo sulla semantica della “valorizzazione” annunciata dal gruppo 5Stelle senza avvertire un forte odore di speculazione edilizia ma riteniamo giusto ribadire la nostra totale contrarietà a qualsiasi tipo di cementificazione più o meno mascherata. Il percorso scelto dai sedicenti urbanisti grillini per perseguire questo obiettivo dimostra la sprovvedutezza del gruppo consiliare che è pari solo alla malafede dei registi dell’operazione che è passata dalla chiusura di alcuni edifici scolastici con gravi disagi per le famiglie, alla presentazione di un progetto già boccato dalle Regione per la costruzione di nuovi edifici che andrebbero a cancellare oltre al campo dei Pini anche una parte del verde di Marina di Carrara. Dopo avere registrato il fallimento del più grande progetto di edilizia scolastica della storia d’Italia registriamo l’annuncio di voler realizzare il più grande parco verde d’Europa utilizzando l’area di villa Ceci: affermazioni che confliggono senza speranza con una realtà ben diversa da quella immaginata dagli amici dei palazzinari ai quali è affidata la regia dell’intera operazione perché villa Ceci risulta essere ancora di proprietà privata a meno che non si intenda procedere ad un esproprio proletario. Resterebbe solo la strada della perequazione che è stata individuata da tempo ma per percorrerla sarebbe necessario che il Comune consentisse ai proprietari di Villa Ceci di edificare in un’area diversa sempre di loro proprietà. Usare un’area di proprietà del Comune dove oltretutto sorgono edifici scolastici è, a dire poco un reato contro ogni logica e contro natura, frutto di una mente cresciuta alla scuola del saccheggio del territorio e del disprezzo delle regole. Preoccupano nella stessa misura le approssimazioni che ispirano le dichiarazioni di un gruppo consiliare evidentemente in grande difficoltà perché, ad oggi, nessuno degli impegni elettorali è stato mantenuto. Il Movimento 5 Stelle pianifica (a parole) parchi mirabolanti in attesa di un Piano regolatore Portuale ancora in alto mare e vagheggia l’abolizione del traffico dei camion che dovranno accedere alle banchine di ponente del porto ancora per decenni considerato che sono state rilasciate concessioni a imprenditori ringraziati pubblicamente dallo stesso sindaco al quale, forse, il suo gruppo consiliare ha dimenticato di spiegare le proprie intenzioni. E’ ormai evidente che Carrara è amministrata più da gruppi di interesse che da un consiglio comunale e che sindaco e giunta, nel loro navigare a vista e senza un progetto credibile, sono schiavi di annunci roboanti e di clamorose smentite alle quali poco badano perché, per loro, l’importante è tirare a campare».
Martedì 25 settembre 2018 alle 19:36:23
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