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Ultimo aggiornamento ore 07.00 del 13 Luglio 2020

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Imm, via libera dal Consiglio comunale per ripianare le perdite

La delibera non ha ricevuto i voti dell'opposizione: «Il piano di risanamento è fumoso». Scintille sul contenzioso con la Paradiso Spa

il pd abbandona l'aula
Imm, via libera dal Consiglio comunale per ripianare le perdite
Carrara - La delibera per il ripiano delle perdite della Internazionale Marmi e Macchine viene approvata in Consiglio Comunale, ma non convince l’opposizione: il PD abbandona l’aula, per il gruppo “Insieme per Carrara” il piano di risanamento è fumo. “Si tratta di un’intervento a lungo discusso e oggetto di un iter lunghissimo – ha spiegato il vicesindaco con delega al bilancio Matteo Martinelli – la Regione ci ha chiesto di modificare lo statuto conformemente alla legge Madia, prima di un intervento di ripiano si rende necessario alla luce di una crisi evidente. La società rappresenta un patrimonio per la nostra città, e dobbiamo muoverci per darle un futuro in un momento difficile.”

Per Gianenrico Spediacci di Insieme per Carrara le quasi 70 pagine del piano di risanamento non convincono: “Dopo un veloce e attento esame del documento, ci siamo resi conto del perché sia stato tenuto così a lungo nascosto. Siamo allibiti dalla pochezza della parte propositiva relativa allo sviluppo. Le corpose analisi inserite nel documento sono solo parole senza possibilità di concretizzazione. In un piano di ristrutturazione e risanamento dovrebbe invece prevedere lo sviluppo di nuovi eventi, un piano di ricerca di partner nel settore e organizzatori privati, e il settore congressuale. Come si può chiedere al pubblico d’intervenire con un milione e mezzo di euro senza presentare proposte concrete? Il sospetto è che gli amministratori stiano giocando con il futuro della IMM, se non è già ampiamente compromesso. A un certo punto si parla di riconversione della struttura per consentirle il collocamento in spazi di settori mai presidiati: cioè s’investono risorse per convertire la struttura fieristica in modo da poter essere più appetibile, ma da quali mercati e quali operatori?”

Il gruppo del PD ha lasciato l’aula al momento della votazione: “Siamo venuti a conoscenza che quella previsione di pareggio potrebbe essere spostata addirittura al 2025 – ha spiegato Cristiano Bottici – il pensiero che questo pareggio possa essere rimandato modifica la nostra posizione. Stante la situazione covid, che influirà pesantemente sui bilanci futuri, non è chiaro se i requisiti della legge Madia saranno rispettati.”La deliberazione è passata coi voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione, a eccezione dei membri del PD che hanno lasciato l’aula.

CONTENZIOSO CON LA PARADISO SPA – Sul contenzioso con la Paradiso è intervenuto Andrea Vannucci in sede d’interrogazioni, accusando la giunta di aver esposto il Comune ha un danno erariale e arrivando a chiedere le dimissioni del sindaco: “L’amministrazione ha dichiarato in questa sede e in pompa magna di aver risolto il contenzioso con la Paradiso spa; passando dalle parole ai fatti ci si è resi conto di aver creato le premesse dell’enormità del danno erariale che il Comune avrebbe subito. Si è fatta una retromarcia disonorevole senza nessuna assunzione di responsabilità e cercando come al solito di dar la colpa a qualcun altro. Adesso si sta cercando di far passare l’idea che il contenzioso sia chiuso, visto che esiste una sentenza definitiva, mentendo spudoratamente perché la causa che deve quantificare il danno è tutta da discutere, siamo appena al primo grado. La perizia che stima il danno a 12 milioni di euro dice chiaramente che tale cifra deve servire da base. Il perito del tribunale, d’accordo coi periti di parte, dice chiaramente di verificare la possibilità di vincere la gara e quale sarebbe stato l’utile della paradiso spa se avesse vinto la gara. Sarà il giudice a definire quanta parte di tale cifra andrebbe corrisposta. Hanno partecipato tre imprese, ergo gli importi milionari andrebbero ridotti per lo meno a un terzo. Signor sindaco, si rende conto che lei ha acconsentito a esborsare 11 milioni 200 mila euro anziché una cifra verosimilmente inferiore ai 4 milioni? Le pare serio dire che anziché che si sia fatto un errore affermare che a causa del covid non si può pagare? Non crede che la sua linea possa compromettere l’esito del contenzioso? Per questo motivo avete deciso di licenziare l’avvocato che difende il comune? Avete intenzione di trovarne un altro che giochi a perdere per difendere il Comune?”

“La nostra potrebbe essere un’amministrazione composta da verdurai e cioccolatai – ha replicato De Pasquale – ma noi invece abbiamo seguito il nostro avvocato di fiducia. Non sono io ad aver proposto la transazione, né il vicesindaco né la giunta nel suo complesso. Ci è arrivata dal nostro avvocato di parte. Non vedo un danno enorme fatto da noi, bensì da chi ci ha portato sulla strada sbagliata.”
Martedì 30 giugno 2020 alle 20:18:27
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