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Ieri sera la manifestazione antifascista in consiglio comunale | Foto | Video

Sanguinetti: "Mio fratello ha dato la vita sui monti, ma mi ha trasmesso degli insegnamenti immortali"

Ieri sera la manifestazione antifascista in consiglio comunale<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/Presidio-antifascista-in-consiglio-113_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/Presentata-mozione-per-chiedere-75.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Carrara - Ieri sera intorno all’edificio del Comune è sorto un vivace assembramento antifascista in attesa del consiglio. I partecipanti erano un centinaio, inclusa naturalmente ANPI, tutti animati dallo stesso principio: la difesa dei valori dell'antifascismo. La manifestazione era intesa a contestare la presenza in consiglio di Maurizio Lorenzoni, reo di aver issato col professor Manfredo Bianchi la bandiera della Repubblica di Salò sulla cima della Brugiana. La tensione iniziale ha presto ceduto il passo a un clima più disteso e conviviale, dal momento che l’attesa è stata breve: il consigliere ha infatti scelto di non presentarsi.

I manifestanti hanno preso posto tra i banchi del consiglio, dove hanno intonato a voce spiegata “Bella ciao”, “Fischia il vento” e altri canti partigiani. “Dov’è Lorenzoni? – ha domandato sardonicamente uno dei presenti – Sulla Brugiana?”

Di fronte a una manifestazione così accorata, il consiglio ha scelto d’invertire l’ordine del giorno: la capogruppo del PD Roberta Crudeli ha così presentato una mozione per chiedere le dimissioni di Lorenzoni.

Il consigliere pentastellato Stefano dell’Amico ha dichiarato pieno appoggio all’istanza: “Non è accettabile che in questo territorio possa essere agitata la bandiera delle RSI nei pressi del sacrario dell’eccidio di Vinca. Questi atti sono particolarmente gravi in quanto compiuti da un professore, e crediamo che il consigliere che lo spalleggia si debba chiedere davvero se stia o meno dalla parte delle istituzioni che rappresenta”.

“Questo non è soltanto un problema di tenuta istituzionale – ha affermato il consigliere d’opposizione Andrea Vannucci – ma popolare. Questa che è stata scritta in questi giorni è stata una brutta pagina. I momenti ignobili del ventennio sono stati molti, ma credo che quella della Repubblica sociale addensi su di sé tutto il male di quel periodo. Mi spiace che Lorenzoni non sia qui a spiegare le proprie ragioni”.

“I fascisti si sono spiegati più che chiaramente qualche anno fa,” ha commentato una voce dagli spalti. Vannucci ha replicato: “Allora questo significa non avere nemmeno il coraggio delle proprie idee, se il consigliere non si è presentato per paura”. “Dovrebbe avere vergogna, non paura,” ha osservato qualcuno. Vannucci si è dichiarato d’accordo.

Prima che la mozione fosse messa ai voti, ha chiesto la parola Ferdinando Sanguinetti dell’ANPI. Sanguinetti si è arrampicato sui banchi del consiglio con la bandiera partigiana fieramente issata in spalla. Ha aperto il suo discorso con parole semplici ma esatte, prive di ogni orpello retorico, scelte con cura dalla più intima regione dell'anima. E proprio per questo tanto più toccanti.

“Ho sentito dire che questa è stata una brutta pagina – ha esordito Sanguinetti – e questo è vero, però proverei a rovesciare la prospettiva: è stata anche una pagina ricca. Ricca perché ha dimostrato che la sensibilità antifascista è rinata ed è viva come non mai, e la testimonianza di ciò è qui, nella nostra presenza oggi”.

“Con l’ordine del giorno è già stato tutto– ha proseguito “Nando” – e noi non possiamo che dirci d'accordo. Una cosa però vorrei dirla: noi come ANPI siamo qui in difesa della Costituzione. Se quell’energumeno che fa parte di questo consiglio l'ha violata, non l’ha fatto solamente per convizione o per appartenenza: egli ha offeso tutta la provincia di Massa-Carrara. Dopo che Bianchi aveva issato la bandiera RSI sul Sagro, Lorenzoni è salito con lui sulla Brugiana proprio nel periodo in cui cadevano le ricorrenze degli eccidi: questa è un’offesa alla democrazia, alla libertà. Stiamo attenti, compagni, amici, al rischio dell'inumanità, dell'inciviltà".

“Io ho paura che rinasca il fascismo, lo temo; e lo temo perché benché io fossi solo un bambino, l’ho vissuto. Quando andavo a scuola, alle elementari, mi veniva imposto di fare il saluto fascista, perché ero un piccolo balilla e rischiavo l'accusa di defezione. Se mi rifiutavo, al mio arrivo nella mensa, dove si usciva in Piazza d’armi, ritrovavo la mia scodella rovesciata. Non lo dico per parlare di me, questo riguardava anche gli altri: quando qualcuno andava a reclamare dal federale, costui afferrava i bambini per le orecchie e li sollevava a mezz’aria, sputando loro addosso. Anche a me succedeva, e ne soffrivo, non tanto per il gesto, ma per la prossimità con quell'individuo: mi arrivava addosso la sua saliva”. Parole che non possono non far pensare alla sublime dignità dell’Itzhak Stern interpretato da Ben Kingsley in “Schindler’s list”, che si fingeva affetto da pediculosi per evitare che i nazisti gli si avvicinassero.

“Il prefetto m’ingiungeva di fare il saluto fascista. Ma come potevo io fare il saluto fascista, quando mio fratello ha dato la vita sui monti? Le rare volte che mio fratello veniva in visita a casa nostra, pensate!, io gli dormivo in cima al petto. Ai miei occhi lui appariva come un essere immortale. Mi ha trasmesso degli insegnamenti che intendo onorare e ricordare con forza. Io ribadisco che l'energumeno non debba mettere più piede in questa istanza costituzionale, perché sarebbe il perdurare di un’offesa alla città e alla costituzione”. Sanguinetti è sceso dai banchi in uno scroscio di applausi.

La mozione per la richiesta delle dimissioni del consigliere Lorenzoni è stata votata all’unanimità.
Venerdì 15 settembre 2017 alle 10:00:59
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15/09/2017 - Presentata mozione per chiedere dimissioni Lorenzoni



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