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Ultimo aggiornamento ore 14.11 del 6 Dicembre 2019

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Cuoche di Nausicaa sul piede di guerra in Consiglio comunale

Chiedono il rinnovo del contratto a 12 mesi. Biagini del comitato primo soccorso: "Chiarezza e unità sul Monoblocco"

L’intervento
Cuoche di Nausicaa sul piede di guerra in Consiglio comunale
Carrara - È stato scontro ieri in Consiglio comunale tra le cuoche di Apuafarma e l’amministrazione pentastellata. La seduta si è aperta con l’intervento accorato di Monica Francesconi, rsa Cisl: “Il percorso del personale di cucina dell’attuale partecipata Nausicaa è cominciato oltre 12 anni fa ed è stato tortuoso, ma siamo arrivate alla stabilizzazione. Tuttavia, con solo 9 mesi e mezzo di lavoro a fronte delle 12 delle colleghe cuoche comunali. Abbiamo proposto a quest’amministrazione l’affidamento ad Apuafarma, ora Nausicaa, della cucina della IMM per utilizzarla come centro cottura. Abbiamo proposto l’utilizzo della cucina Garibaldi per sostituirci all’attuale ditta esterna fornitrice di pasti cotti per il Regina Elena (la cui cucina interna non è utilizzabile). Niente. Nausicaa ci è stata presentata come una famiglia allargata dove molti dipendenti ex Apuafarma sono però figliastri, con contratti part-time verticali e non rinnovati da oltre 12 anni. Parliamo delle stesse persone che danno da mangiare ai vostri figli. Chiediamo la rivalutazione dei contatti per servizi e l’assunzione a 12 mesi come le colleghe.” Una relazione che è stata accolta da un’ovazione da parte del pubblico.

Il consigliere Luca Barattini (PD) ha sollecitato la giunta a dare una risposta alle cuoche in rivolta, nonostante il presidente del consiglio Michele Palma avesse ribadito in più volte che “il regolamento comunale non lo prevede.” Ha preso la parola il vicesindaco con delega alle partecipate Martinelli: “Innanzitutto la voce che noi volessimo esternalizzare il servizio è infondata. Poi trovo fuorviante far passare scelte aziendali per scelte politiche. Il Regina Elena non può fare affidamenti diretti alle partecipate del Comune, dunque il servizio mensa è andato a gara. Imm, a differenza di Nausicaa, non è a totale capitale pubblico e ha preso una decisione diversa per il servizio: non m’interessa chi lo aveva prima e chi lo ha avuto dopo.” Parole che sono state accolte con reazioni indignate dalle cuoche. A loro le simpatie del consigliere Spediacci: “In loro vedo delle donne, delle madri, delle nonne bisognose di supporto.”

Il comitato Primo soccorso è tornato a chiedere tramite il presidente Paolo Biagini i verbali della conferenza zonale: “Lo esigiamo a maggior ragione dopo aver preso conoscenza della delibera ASL n. 835 del 30 settembre 2019 che pone la Dermatologia di Carrara e Massa “alle dirette dipendenze” di quella di Livorno: e questo si chiama potenziamento?” Biagini ha insistito sulla presunta mancanza di trasparenza da parte di ASL: “Nella mattinata di sabato 23 novembre nella sala della Resistenza si è iniziato il percorso per andare a costruire il PIS, Piano integrato della salute. A differenza da quanto scritto dall’ASL in un comunicato, i cittadini non erano presenti. Così come non sa che il 20 gennaio 2020 ci sarà un altro incontro al quale parteciperanno solo coloro che hanno lasciato all’atto della registrazione i loro recapiti.”

L’intervento si è concluso con un appello al Consiglio comunale: “Noi chiediamo con onestà intellettuale e civile: siate uniti, chiedete risorse certe per la struttura, se ha necessità di miglioramenti e interventi vari (la manutenzione è sempre e comunque indispensabile), ma non solo. Chiedete unitariamente anche modalità e tempi sulla traduzione in atto di quel che il PAL prevedeva e prevede.”
Sabato 30 novembre 2019 alle 10:31:48
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