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Ultimo aggiornamento ore 21.55 del 21 Settembre 2017

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Consigli dei cittadini: bagarre in commissione consiliare

Duro confronto tra rappresentanti e maggioranza. Che sull'alternativa ha solo idee vaghe

Consigli dei cittadini: bagarre in commissione consiliare
Carrara - Durissimo faccia a faccia tra la seconda commissione consiliare e i rappresentanti dei consigli dei cittadini di Carrara e Avenza. Il presidente Daniele Del Nero ha aperto la seduta spiegando di averli convocati per verificarne l’attività svolta, ma lo scopo ultimo si è rivelato essere un altro: un incontro interlocutorio in vista dell’imminente smantellamento dei consigli. L’intento era forse riappacificatorio; il risultato è stata una discussione violenta.

Lucia Fiori ha così illustrato l'operato del consiglio di Carrara: “Ci siamo incontrati con cadenza qundicinale e abbiamo fatto tutto con le nostre forze, spesso a nostre spese. Abbiamo raccolto tantissimi tipi di problematiche, dalle più semplici alle più complesse”.

“Abbiamo elaborato un progetto per la pulizia delle strade del centro, individuando le opere significative per la città, informandoci su permessi e preventivi e parlando con ditte esterne”. I 20.000 euro necessari sono stati già messi a bilancio.

È intervenuta Jenny Loré, la presidentessa del consiglio dei cittadini di Avenza, chiedendo lo scopo della seduta, visto che la stampa aveva già dato i consigli come in via di dismissione.

“I consigli rappresentano comunque un esempio di democrazia rappresentativa – ha osservato Del Nero – mentre noi aspiriamo alla democrazia diretta. Vorremmo però fare tesoro della vostra esperienza”. Un’esternazione che ha scatenato reazioni molto animate tra i presenti.

La consigliera d’opposizione Roberta Crudeli ha obiettato che la decisione era dunque già presa; Andrea Vannucci ha definito la convocazione dei consiglieri “una presa in giro”. Rabbia e malcontento anche tra i convocati: “Allora vi servivamo per questo?”; “Da parte di coloro che si ergono a paladini della trasparenza e della partecipazione, ci saremmo aspettati un trattamento ben diverso”.

Alla consigliera Marzia Paita si è mostrata stupita di tanto livore, Lorè ha ribadito che molto lavoro è stato svolto dai consiglieri, spesso a rischio di violente contestazioni.

Il consigliere Cesare Bassani ha dichiarato: “I consigli sono nati azzoppati, per contenere il malcontento seguito al crollo dell’argine, e sono partiti con due anni e mezzo di ritardo”. Quali siano gli strumenti alternativi con cui verranno sostituiti, non è dato saperlo: “Il sindaco Fuci a Pomezia parla di cittadinanza attiva. Pizzarotto ha impiegato un anno ad elaborare le proprie forme di partecipazione. La nostra sicuramente non avrà forma elettiva”. In soldoni: la maggioranza deve ancora pensarci. Non un singolo esempio concreto è stato fatto.

“Si è capito chiaramente che avete intenzione di chiudere i consigli senza un’alternativa – ha commentato Vannucci – solo che non avete il coraggio di dirlo. La verità è che rifiutate la democrazia rappresentativa, com’è nel dna del Movimento”.

“Il vincolo della democrazia diretta va declinato. Il rischio è quello di un eccesso di rappresentanza. Il sistema rappresentativo è quello più democratico; l’alternativa è una democrazia ridotta alla conta delle teste. Capisco impiccarsi all’esigenza dell’uno vale uno, ma non tutti sono nelle condizioni di valere uno,” ha concluso il consigliere di opposizione.
Martedì 5 settembre 2017 alle 18:54:51
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