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Ultimo aggiornamento ore 11.04 del 6 Aprile 2020

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Confindustria: «Caro sindaco, una legge sui beni estimati sarebbe incostituzionale»

Lettera aperta del presidente Erick Lucchetti in merito alla discussione legata ai beni estimati che potrebbe giungere in parlamento

Marmo
Confindustria: «Caro sindaco, una legge sui beni estimati sarebbe incostituzionale»
Carrara - Il presidente di Confindustria, Erick Lucchetti, invia una lettera al sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale. Di seguito il contenuto dello scritto.

"Gentile Sindaco,

dato che in questi giorni è stata posta molta enfasi sull'opportunità che sia avviato al più presto l'iter legislativo per una legge che qualifichi i beni estimati come beni appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune di Carrara, sulla base di una iniziativa legislativa promossa dal Consiglio Regionale della Toscana, e dato che anche Lei ha voluto sollecitare il Parlamento in tal senso con una propria lettera indirizzata a Deputati e Senatori, mi pare corretto per prima cosa ricordare che una eventuale legge statale, che riconduca i beni estimati al patrimonio indisponibile del Comune, porrà inevitabili e seri dubbi di costituzionalità.

I beni estimati infatti sono stati regolarmente acquistati con atti notarili e addirittura nell'ambito di procedure esecutive o fallimentari gestite dalla Magistratura. Ciò è riconosciuto nella stessa sentenza della Corte Costituzionale, dove si afferma che è un dato incontrovertibile che nel diritto vivente i beni estimati sono sempre stati trattati, anche dal Comune di Carrara, come beni privati. Inoltre, la Corte Costituzionale si è limitata ad affermare che la Regione non aveva competenza ad emanare una norma di interpretazione autentica in una materia, quale quella della proprietà, che appartiene all'ordinamento civile, ed è affidata quindi alla esclusiva competenza statale.

Quindi la Corte non ha mai detto o scritto di ritenere possibile e legittima una norma statale che, senza alcun indennizzo, espropri di fatto dei beni privati, cioè i beni cosiddetti estimati. Cioè s'è voluto scambiare una sentenza in cui la Corte Costituzionale afferma una incompetenza regionale per una implicita autorizzazione al legislatore statale a sottrarre i beni estimati a chi li ha regolarmente acquistati.

Del resto per il nostro Diritto e per la nostra Costituzione il compito di risolvere controversie, anche sul diritto di proprietà, è affidato alla Magistratura. In più non va mai dimenticato che anche a livello europeo la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha escluso la possibilità di sottrarre beni di fronte a prassi consolidate e addirittura in casi in cui non si trattava di proprietà, ma di altri diritti assimilabili. Ciò significa che una legge statale ad hoc sui Beni Estimati sarà una falsa soluzione del problema, e rischierà di creare confusione e incertezza finché non sarà travolta da una sentenza che ne dichiari l'evidente incostituzionalità".

Sabato 15 febbraio 2020 alle 19:09:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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