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Ultimo aggiornamento ore 14.33 del 16 Agosto 2018

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Cave stoppate, si apre una speranza per i 70 lavoratori a rischio

Incontro a Firenze tra l'assessore regionale Ceccarelli, il sindaco De Pasquale e gli assessori Trivelli e Raggi

AVEVANO ESTRATTO FUORI PERIMETRO
Cave stoppate, si apre una speranza per i 70 lavoratori a rischio
Carrara - Una soluzione condivisa, che, nel rispetto della legalità e delle prescrizioni dei Carabinieri Forestali, tenendo conto della necessità di tutelare un ambiente unico al mondo, permetta di salvaguardare i circa 70 posti di lavoro. Le amministrazioni del Comune di Carrara e della Regione Toscana hanno aperto questa mattina un percorso comune per arrivare in tempi stretti a una soluzione della vicenda legata alla sospensione delle attività estrattive per le cave che hanno asportato materiale fuori dall’area di escavazione attiva prevista nel progetto autorizzato.

Una settimana fa, lo ricordiamo, erano state notificate 3 ordinanze di sospensione dell’attività estrattiva ad altrettante cave. Il provvedimento era stato innescato da un parere emesso dall’Avvocatura regionale sulla definizione di perimetro autorizzato ai sensi dell’art 2 comma 2 lett.g e procedure di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 21 LRT 35/2015. Questo parere dà una definizione di “perimetro autorizzato” diversa da quella a cui ha storicamente fatto riferimento il Comune di Carrara.

Fino a oggi, infatti, l’attività di estrazione effettuata al di fuori dell’area di escavazione attiva prevista nel progetto autorizzato comportava una sanzione pecuniaria da 5 a 50mila euro e l’inibizione all’estrazione limitatamente all’area inizialmente non inserita nel progetto di escavazione.

Il titolare dell’autorizzazione per sperare di riprendere l’attività poteva presentare delle controdeduzioni e chiedere una variante autorizzativa compensativa a volume zero: a questo punto era il Comune, fatte le valutazioni del caso, a decidere se far ripartir o meno l’attività. Il parere dell’avvocatura regionale, richiesto dal Corpo Forestale dei Carabinieri, prevede invece che laddove si verifichi questa situazione, scatti la sospensione dell’attività per l’intera cava e l’avvio della procedura di decadenza dell’autorizzazione.

A seguito della sospensione dell’attività in tre cave e dell’emergenza occupazionale che ne è derivata, l’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per avviare un confronto con la Regione Toscana. Dopo un primo incontro informale avuto lunedì, il sindaco Francesco De Pasquale, l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli e quello alle Attività Produttive Andrea Raggi, accompagnati dallo staff dell’Ufficio Marmo e dai legali, hanno avuto questa mattina un incontro con l’assessore alle Cave Vincenzo Ceccarelli, il capo di Gabinetto dell’Ufficio di Presidenza Ledo Gori e l’avvocatura regionale. Ne è scaturito un percorso che punta a trovare una soluzione condivisa, nel rispetto della legalità e dei rilievi dei Carabinieri Forestali e che consenta il regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

«Abbiamo sottoposto all’amministrazione regionale il nostro contributo e le nostre osservazioni su questa vicenda, chiedendo una collaborazione che ci permetta, in tempi veloci, di mettere a punto una soluzione su più livelli, tecnico, legale e politico» hanno dichiarato all’unisono gli esponenti dell’amministrazione di rientro da Firenze.

[immagine di repertorio]
Giovedì 2 agosto 2018 alle 21:45:21
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