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Bonifiche area Syndial: necessari 15 anni per la falda acquifera

La società è stata convocata in commissione ambiente per aggiornamenti sulle opere. L’impegno richiesto per i prossimi anni è stimato in 58 milioni di euro

l'area sin/sir
Bonifiche area Syndial: necessari 15 anni per la falda acquifera
Carrara - Venerdì 11 gennaio si è riunita la commissione ambiente del Comune di Carrara che ha incontrato i rappresentanti della Syndial, così da avere aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle opere di bonifica nell'area ex-Rumianca. Dal 2002 la gestione degli interventi di bonifica e demolizione è in carico a Syndial che ha realizzato la “messa in sicurezza di emergenza”. Il primo impianto di trattamento acque di falda (Taf) è del 2004.

L’iter di approvazione dei progetti di bonifica della falda e dei suoli e dell’analisi di rischio, avviato nel 2004 con la presentazione del primo progetto operativo di bonifica suoli e falda, non è ancora del tutto concluso. Dopo un percorso durato oltre dieci anni, nel gennaio 2016 il Ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto operativo di bonifica della falda. La somma spesa fino a oggi da Syndial per il sito di Avenza è di 38 milioni di euro circa, per demolizioni e messa in sicurezza della falda, mentre l’impegno richiesto per i prossimi anni è stimato in 58 milioni.
In particolare, stimando in 15 anni il tempo ancora necessario per il trattamento delle acque di falda, la spesa di gestione impianto per tale durata è prevista in circa 9 milioni.

La demolizione del capannone 3, l’ultimo grande capannone che restava in piedi e che sorgeva lato Massa a monte della portineria su via Provinciale Avenza Massa, ha prodotto quasi 5.000 metri cubi di macerie; l’intervento è funzionale alla rimozione delle fonti attive. Il volume complessivo dei terreni contaminati da escavare e smaltire in tutto il sito è stimato in circa 100.000 metri cubi e gli scavi di bonifica dovrebbero durare 40 mesi dall’inizio dei lavori.

Nel programma di bonifica della falda 2018 è previsto un incremento dell’impianto Taf e il contestuale avvio della nuova sezione dell’impianto potenziata di due nuovi pozzi barriera, inoltre da dicembre 2018 sono state azioni di campo necessarie alla rimozione delle fonti attive. Il progetto per la bonifica dei terreni insaturi prevede la suddivisione degli interventi necessari per lotti, per una riqualificazione e progressiva cessione di aree del sito bonificate per nuove attività produttive.

Le attività di rimozione delle fonti di contaminazione (sia della falda, sia dei terreni insaturi) potranno essere avviate, una volta definite con gli enti competenti, la modalità operative di controllo da adottare. La società ha già richiesto agli enti competenti l’istituzione di un tavolo tecnico che vede coinvolti il Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e ARPAT.

“Il Movimento 5 Stelle ha intenzione - dichiara Daria Raffo, consigliere comunale - di tenere alta l’attenzione sulle bonifiche in atto da parte di Syndial ed è nostro interesse rimanere costantemente aggiornati sull’iter dei lavori. Attraverso Nives Spattini, vicepresidente della commissione, abbiamo quindi informato i rappresentanti della Syndial di questa nostra volontà, avvisandoli che saranno calendarizzati ulteriori incontri.”

L’assessore Scaletti insieme alla commissione s’impegna a mantenere massima l’attenzione sul tema e a mettere in atto tutte le azioni possibili affinché l’istituzione del tavolo tecnico avvenga in tempi brevi.

(foto: repertorio)
Lunedì 14 gennaio 2019 alle 11:33:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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