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Art Bonus, i socialisti: «Meglio usarlo per il Politeama»

«Carrara ha bisogno di grandi idee, pensiamo al teatro Verdi, chiuso da anni». La replica di Palazzo civico: «Fanno finta di non conoscere gli enormi problemi della struttura. Si rivolgano al Procuratore»

il dibattito sulla cultura
Art Bonus, i socialisti: «Meglio usarlo per il Politeama»
Carrara - «La notizia comunicata dall’assessore alla cultura di una raccolta di fondi utilizzando lo strumento dell’Art Bonus per sostituire le imbottiture delle poltroncine del Teatro Animosi, è indubbiamente lodevole ma mette in luce anche evidenti limiti». Lo afferma Francesca Taliani, coordinatrice comunale di Carrara del Psi.

«Se ancora oggi – afferma la socialista – non sono chiare le ragioni che hanno portato alla chiusura nel 2017 è ancor più sconcertante scoprire che il teatro non si possa riaprire per la mancanza di 60mila euro per cui risulta difficile credere che quelli siano i veri problemi soprattutto dopo gli interventi di ristrutturazione realizzati negli anni passati, solo oggi, l’Amministrazione di Carrara ha scoperto l’Art bonus, un’opportunità prevista da un’apposita legge, che consente di maturare un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato, “a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano”. Si tratta di una legge del 2014 scritta e approvata dal governo di Centro sinistra e utilizzata, in questi anni, da Enti e Istituzioni come La Scala di Milano, il teatro Regio di Torino, l’Arena di Verona che hanno raccolto, e ben speso, decine di milioni di euro per interventi di grandissima portata per migliorare le loro strutture. Senza allontanarci tanto ricordiamo che il Teatro Verdi di Pisa nel 2018 ha raccolto donazioni per quasi mezzo milione di euro. Vale la pena di ricordare che lo stesso strumento di raccolta fondi è stato utilizzato recentemente per restaurare la Marmoteca dell’Accademia di Belle Arti inaugurata peraltro con scarsa attenzione dell’Amministrazione Comunale. L’intervento di restauro, realizzato dall’architetto Paola Camaiora, risultò il progetto vincitore del Premio Art Bonus 2018 ed ha superato importanti progetti come quello che interessava il Colosseo che partecipava assieme a tanti altri. Naturalmente ci auguriamo che la Città e soprattutto gli imprenditori, che stanno effettuando imponenti investimenti in tutti i settori, dall’accoglienza alla balneazione vogliano concorrere generosamente anche se, in passato, inviti e sollecitazioni ad aderire a progetti che potevano attivare questo strumento hanno avuto risposte molto tiepide e furono lasciati cadere nel vuoto. Si spera che annunci roboanti per progetti sostanzialmente minimali come quello delle poltroncine, non servano a sviare l’attenzione da altri inadempimenti e disattenzioni di chi amministra verso strutture di aggregazione e “luoghi” della cultura. È il caso del teatro Verdi, inserito nella struttura del Politeama, che testimonia la carenza di una visione ampia che non guardi oltre il giorno per giorno e non si limiti a fare il compitino, perché la cultura ha bisogno di programmazione e le strutture in grado di accoglierla hanno un ruolo determinante. Il Verdi, infatti, è chiuso da anni e, malgrado le facili promesse elettorali nulla si è fatto per restituire il teatro alla città considerato che è stato per quasi un secolo il simbolo della passione per la lirica e per la cultura, scelto dagli autori più importanti per mettere in scena i loro capolavori proprio a Carrara, stimato e temuto per la preparazione culturale del suo pubblico e capace di confrontarsi alla pari con i teatri di città molto più grandi.
Secondo noi potrebbe essere arrivato il momento per mettere in campo un grande progetto che guardi al futuro, aprendo una raccolta di fondi per riportare il Teatro Verdi a disposizione dei carrarini attraverso importanti donazioni private che consentano di acquistarlo e ristrutturarlo per dare una nuova e vera opportunità a Carrara che è una città colta che merita questi risultati
Non è un caso, e non è da ieri, che la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, quella del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, come del Comunale di Bologna o del Regio di Parma, tanto per citarne alcune, hanno utilizzato l’Art Bonus per i loro teatri proponendo progetti di grande respiro largamente finanziati dai cittadini e da un’imprenditoria sensibile e lungimirante.
Serve un progetto di grande respiro, che coinvolga l’intera città e i suoi cittadini più attivi che non si limiti alla fodera delle poltroncine ma che abbia invece l’ambizione di guardare al futuro a testa alta».

LA REPLICA DI CESARE BASSANI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA
“Grandi Idee” in rosso e a caratteri maiuscoli per l'articolo del quotidiano locale sulla proposta di crowdfunding da parte di una sedicente commissione cultura del PSI. “Non è mai troppo tardi” esattamente come risponderebbe il compianto maestro Alberto Manzi nella sua trasmissione televisiva che fu: dopo due legislature rette da un loro sindaco, il Politeama che versa in condizioni precarie e gli Animosi chiusi, la commissione cultura del PSI propone, ora che è minoranza, la panacea per tutto quello che hanno lasciato alle loro spalle. Troppo comodo. Troppo comodo lamentare che “la cultura ha bisogno di una visione, di programmazione”, quando loro per primi non l'hanno mai avuta. Troppo comodo affermare di puntare a un grande progetto facendo finta di non conoscere gli infiniti problemi del Politeama, perché il problema del Politeama non è soltanto trovare il denaro, quanto venire a capo di problemi ben più gravi, come quelli strutturali, ad esempio. Troppo comodo affermare che “ancora oggi non sono chiare le ragioni della chiusura del 2017 del Teatro degli Animosi”: se la Presidente Taliani avesse ancora le idee confuse si faccia spiegare dal Procuratore i motivi del sequestro e le centinaia di prescrizioni ricevute, magari non si sarebbe dovuto aprire così in fretta, magari bisognava aspettare le opportune verifiche. “I problemi della cultura a Carrara sono molteplici, intanto abbiamo ridato alla città il Parco della Padula e il nuovo Museo CARMI, mentre quest'anno nutro ottime speranze per gli Animosi” chiosa il presidente della commissione cultura, Cesare Bassani “il teatro ritornerà presto patrimonio dei cittadini”.
Sabato 26 gennaio 2019 alle 17:41:53
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