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Animosi e 'piazza De André', come la pensano i candidati a sindaco?

Andrea Zanetti (Pd) e Francesco De Pasquale (M5s) rispondono alle domande dell'associazione culturale 'Gli Animosi' e del gruppo 'Una piazza per Faber'

Animosi e ´piazza De André´, come la pensano i candidati a sindaco?
Carrara - Un “faccia a faccia” a distanza quello tra Andrea Zanetti e Francesco De Pasquale su temi culturali rilevanti per la cittadinanza. L’iniziativa si deve ai membri dell'associazione culturale 'Gli Animosi' e i membri del gruppo 'Una piazza per Faber', che hanno rivolto ai candidati a sindaco per il Comune di Carrara tre domande: la prima sul progetto di intitolare l'attuale piazza Cesare Battisti a Fabrizio De André, la seconda e la terza sul teatro degli Animosi.

Entrambi i contendenti al ballottaggio hanno inviato le loro repliche, che trovate di seguito. Più celere Zanetti, cui è stato dedicato un articolo giunto a 929 visite; il contatore ha toccato invece 589 per il candidato 5 Stelle.

Sul progetto d’intitolare una piazza a Fabrizio De André, Zanetti scrive: “Penso che debba essere realizzato. Subito. Il fatto che a Carrara ancora non esista una piazza dedicata a Fabrizio De André è decisamente un’anomalia. Faber con questa città aveva legami artistici, letterari, sociali e politici. I suoi ideali di umanità libertaria si sono formati proprio grazie alla Federazione Anarchica di Carrara, alle frequentazioni, in gioventù, degli amici e compagni dei circoli di Genova e Carrara. Alcuni passaggi nelle sue canzoni, magari pensate per altri luoghi, poi, sembrano ricucibili su misura per Carrara: dalla decadenza di uomini e paesaggi de “La Città Vecchia” alla traduzione etimologica, dopo trent’anni, di “Anime Salve” con “spiriti solitari”.

Il candidato dem ricorda di seguito il gran numero di piazze, le strade, i parchi intitolati a De André in tutta italia, concludendo che Carrara non possa essere da meno; a maggior ragione vista la locazione evocativa, nel pieno del centro storico in cui sorge il teatro della città.

Questa, invece, la risposta di De Pasquale: “Come gruppo politico non abbiamo ancora affrontato la questione, so che numerosi nostri attivisti e candidati hanno sottoscritto la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa e ritengo, in linea con il nostro approccio orientato alla partecipazione ed alla democrazia diretta, che l’argomento potrebbe essere oggetto di una consultazione tra i cittadini, ovviamente nel rispetto della normativa vigente”.

Il 5 Stelle, tuttavia, è dell'idea che i luoghi debbano avere il nome che i cittadini danno loro, è la piazza Cesare Battisti e per lui resta “for d porta”. De Pasquale preferirebbe intitolare all’artista ligure il ridotto degli Animosi, privo di una denominazione popolare.

Sui sigilli apposti al teatro degli Animosi, De Pasquale interviene: “Per riaprire al più presto il Teatro degli Animosi, a quanto mi consta, si tratta di far effettuare quegli interventi richiesti dagli enti competenti, purché non snaturino la originaria conformazione del teatro”.

“Sarà uno dei primi progetti che verificheremo – scrive il candidato democratico – Gli interventi sono stati molti e alcuni sono ancora in corso. Le imprese ai quali sono stati affidati i lavori devono concludere al più presto tutti gli interventi di adeguamento richiesti dai Vigili del Fuoco e i diversi professionisti incaricati di seguire le diverse fasi devono assolvere a tutti gli obblighi che si sono assunti.”

Zanetti aggiunge che, qualora si rendesse necessario, chiederebbe ai diversi enti di sedersi ad un tavolo comune, per concordare assieme i diversi provvedimenti (strutturali o gestionali) da adottare. Un luogo fondamentale per i progetti di rilancio di Carrara come città della creatività e della cultura non può permettersi di restare abbandonato, conclude il candidato PD.

Interrogato sul futuro degli Animosi, Zanetti spiega: “È logico pensare che il primo e più importante utilizzo degli Animosi sia quello che gli è connaturato: di essere cioè un teatro che offra ai cittadini una stagione di altissima qualità. E che riesca anche a diventare non solo un “luogo di rappresentazione” ma anche di “produzione”. E non penso solo alle grandi compagnie, ma anche a quelle realtà (solo apparentemente) ‘minori’ “. L’allusione è al Teatro Giovani, alle rassegne di teatro sociale e di comunità, al teatro di strada, al teatro nelle scuole o per i bambini, nonche alle rassegne di musica giovani, come è stato Siam. Tutto questo nell’ottica di trasformare il teatro in un centro di cultura.

“Quanto al Ridotto – prosegue Zanetti – è uno spazio bello, storico, in passato vissuto come luogo ‘complementare’ al teatro stesso (ad esempio per gli incontri con le compagnie o per altre manifestazioni di carattere culturale): penso che debba tornare ad essere questo. Un luogo “aperto” alla contaminazione di forme diverse di arte, uno spazio di incontro, per appuntamenti fissi (ad esempio per “concerti aperitivo” nella stagione invernale). Gli altri locali? Dovranno avere un uso “coerente” con il resto della struttura, in una logica di partecipazione delle diverse realtà cittadine che operano in questi settori”.

Queste, invece, le idee del candidato 5 Stelle in merito al futuro della struttura: “Il teatro, nei tempi non occupati dalla stagione teatrale (per la quale speriamo che anche la lirica possa tornare a essere elemento identitario della nostra città), potrebbe essere utilizzato per spettacoli pomeridiani e corsi di compagnie locali di teatro e danza e per spettacoli serali con convenzioni di mobilità tra artisti all'interno del circuito Fondazione Toscana spettacolo (ma anche se possibile con festival come il Roma Europa). Potrebbe inoltre diventare un punto di attrazione per visite turistiche guidate”.

“Il Ridotto, in convenzione con le associazioni del territorio, potrebbe diventare un vero e proprio centro culturale, per saggi e corsi gratuiti di educazione all'ascolto per i ragazzi fin dai primi anni di età, concerti di musica da camera e presentazioni di opere letterarie. I locali annessi infine potrebbero essere utilizzati come sede di associazioni culturali, come spazi museali connessi al teatro stesso e come punto d’informazioni turistiche per il centro storico” ha concluso De Pasquale.
Giovedì 22 giugno 2017 alle 17:21:11
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