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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 13 Luglio 2020

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«Sul blocco della transazione abbiamo cambiato idea ma non è una colpa»

Il sindaco De Pasquale e il vice Martinelli tornano a parlare del caso della Paradiso Spa: «Le soluzioni semplicistiche sono una forma di demagogia offensiva per i cittadini»

dopo il consiglio comunale
«Sul blocco della transazione abbiamo cambiato idea ma non è una colpa»
Carrara - «Dal dibattito in consiglio comunale sul contenzioso con la Paradiso Spa sono emerse ricette fai da te, senza alcun fondamento legale e a dir poco raffazzonate. Lasciare intendere che una vicenda così complicata, anche e soprattutto dal punto di vista giuridico, abbia soluzioni semplicistiche è una forma di demagogia offensiva per i cittadini». Il sindaco Francesco De Pasquale torna così su uno dei temi caldi della seduta del Consiglio comunale di lunedì sera che ha affrontato anche la questione del contenzioso con la Paradiso Spa.

Nello specifico della vicenda è entrato il vicesindaco Matteo Martinelli: «Ho preso in considerazione la proposta di transazione avanzata dalla controparte solo perché prevedeva la possibilità di spalmare il debito su un periodo lungo e solo perché questo, mi era stato detto, avrebbe evitato il default delle casse del Comune. Se l’ho valutata e ne ho parlato è stato perché ero in possesso di una serie di pareri tecnici favorevoli alla transazione, che non mi sono inventato».

Martinelli torna anche sulle ragioni che hanno convinto l’amministrazione a un cambio di strategia: «A seguito di un approfondimento innescato dall’individuazione di nuova documentazione, la Giunta ha chiesto di valutare ulteriormente la questione. E’ stato quindi chiesto un nuovo parere legale. Questo parere, a firma del prof. Scudieri, è stato tranchant: non solo l’importo non era vantaggioso ma neppure era dilazionabile in molti anni. Abbiamo cambiato idea? Sì, lo abbiamo fatto ma questa non è certo una colpa. Una colpa, anche grave, sarebbe stata quella di non prendere in considerazione una transazione rappresentata come favorevole per la città e una colpa, questa sì ingiustificabile, sarebbe stata quella di volerla portare avanti quando ci si è accorti che qualcosa non quadrava» ha insistito il vicesindaco riferendosi alla documentazione che testimonia come poco prima del luglio 2017 (inizio del mandato in corso) fosse stato giudicato come ragionevole un accantonamento relativo alla controversia di importo assai inferiore a quello che poi è stato prospettato all’attuale amministrazione come accoglibile per la transazione».
Mercoledì 1 luglio 2020 alle 10:06:02
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