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«Si convochi l'assemblea per la scuola Taliercio o vado dal prefetto»

Lo afferma il consigliere di Forza Italia, Lapucci: «L'incontro pubblico era stato deliberato lo scorso anno dal Consiglio comunale»

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«Si convochi l´assemblea per la scuola Taliercio o vado dal prefetto»
Carrara - «Il sindaco De Pasquale organizza cicli di riunioni nelle scuole a cominciare da Fossone, ma ignora da mesi le richieste dei 300 partecipanti alla fiaccolata per salvare la scuola Taliercio. In più la maggioranza 5 Stelle in Consiglio comunale ha rimbalzato e bocciato ben 4 mozioni presentate dal sottoscritto nelle quali si chiedeva di decidere una data certa per organizzare un’assemblea pubblica per la scuola Taliercio, peraltro deliberata dal Consiglio comunale con atto n° 54 del 2018». Lo afferma il consigliere comunale di Forza Italia, Lorenzo Lapucci.

«Tra i silenzi e i "non so" – afferma – una risposta in effetti c’è stata: durante il Consiglio comunale di lunedì 15 ottobre l'assessore Raggi, rivolgendosi agli esponenti del Comitato Villa Ceci ha seccamente pontificato “potete venire in Consiglio tutte le volte che volete, non cambieremo idea”. Un atteggiamento in aperto contrasto coi princìpi di trasparenza e partecipazione tanto cari ai pentastellati».

«Il perché – prosegue Lapucci – l’amministrazione 5 Stelle sia arrivata a negare ai cittadini un’assemblea pubblica va ricercato nel fallimento per incapacità quando, nel giugno 2018 l’amministrazione presentò 11 progetti (spendendo circa 200 mila euro) per partecipare al bando del piano regionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica. Nella sconsideratezza ed arroganza più assoluta, l’assessore Raggi ha deciso di delocalizzare le scuole presenti nell'area di Villa Ceci attuando un nuovo Polo scolastico da 30 milioni di euro in viale da Verrazzano. Il tutto senza informare l’opinione pubblica, ma utilizzando la propaganda del Movimento 5 Stelle per annunciare “il più grande piano di edilizia scolastica degli ultimi 50 anni”».

«Ben presto – aggiunge Lapucci – la realtà ha superato la fantasia pentastellata perché i progetti presentati alla Regione sono stati sonoramente bocciati senza appello: il Comune non ha nemmeno un euro di finanziamento, mentre grottescamente l’assessore Raggi ha urlato al complotto minacciando fantasiose azioni legali. Di tutta la situazione incentrata sulla farsa e sulla improvvisazione una certezza ed insindacabile verità c'è: l'articolo 134 del Testo Unico degli Enti Locali che stabilisce che le deliberazioni dopo il decimo giorno dalla loro pubblicazione, diventano esecutive. Ad oggi l’amministrazione e il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle insistono nel non voler fare l'assemblea pubblica prevista con la deliberazione 54 del 2018 non fissando una data certa, atteggiamento che lede le funzioni di indirizzo politico del Consiglio Comunale. Per la grave situazione politica creatasi nel Comune di Carrara relativa alla negazione dei diritti di partecipazione attiva della cittadinanza e di trasparenza amministrativa. Intendo portare all’attenzione del Prefetto la mancata convocazione dell’assemblea pubblica in esecuzione della deliberazione suddetta».
Lunedì 14 gennaio 2019 alle 16:02:12
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