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Ultimo aggiornamento ore 22.33 del 18 Giugno 2019

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«Sfrattati con una figlia disabile». Il grido disperato di una famiglia

La minoranza esorta il sindaco: «Dia una risposta immediata e si cerchi una soluzione». L'assessore Galleni: «Le forme di sostegno proposte sono state rifiutate. Non passi il messaggio che per ottenere qualcosa basti protestare in Comune»

in consiglio comunale
«Sfrattati con una figlia disabile». Il grido disperato di una famiglia
Carrara - “Possiamo rimanere in albergo almeno stanotte?”: questo il grido della madre e del marito di una giovane disabile venuti in Consiglio comunale mercoledì 9 gennaio per rivolgere un appello al sindaco e all’amministrazione. La donna si è rivolta all’assise con le lacrime agli occhi: “Ho una figlia gravemente disabile. Siamo stati sfrattati a dicembre, l’amministrazione ci ha pagato una stanza d’albergo fino al giorno 2 gennaio e adesso non sappiamo dove andare.”

La figlia non è risultata assegnataria di un alloggio popolare per via della sua posizione in graduatoria e dall'assenza di dimore prive di barriere architettoniche. “Le case in affitto che ci sono state proposte – ha proseguito – non sono idonee per la loro posizione. Quando abbiamo cercato di parlare col sindaco lui ci ha voltato le spalle, affermando che avrebbe potuto assicurarci solo i contributi per l’affitto. In albergo non abbiamo nemmeno la cucina, un ulteriore problema dal momento che mia figlia può consumare solo cibi liquidi. Ho ricevuto la proposta di collocarlo in una struttura, ma non voglio separarmi da lei.” La ricostruzione della famiglia non è stata condivisa dal sindaco De Pasquale, che ha replicato, in evidente difficoltà: “A questo nucleo stati proposti degli alloggi in affitto che hanno rifiutato.”

E alla richiesta se la coppia e la madre potessero prolungare la loro permanenza in albergo, ha osservato: “Se vado in albero alle 10 mi ritrovo a dover lasciare la stanza.” Roberta Crudeli (Pd), Lorenzo Lapucci (Fi) e Andrea Vannucci hanno tutti invitato il primo cittadino a garantire un tetto sopra la testa della famiglia per la notte e a trovare una soluzione nei giusti tempi. Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara si è detto a conoscenza della disponibilità di alloggi da assegnare in automanutenzione. “Fermo restando che agli uffici risulta diversamente – ha affermato il capogruppo pentastellato Daniele Del Nero – siamo disponibili fin da domani a incontrare Bernardi e il nucleo e a cercare una soluzione.”

L’assessora al sociale Anna Galleni, assente in Consiglio per motivi di salute, si è così espressa: “Il volontariato sociale individuato delle dimore per questo nucleo da prendere in locazione da privati ma loro le hanno rifiutate, come hanno rifiutato la nostra proposta formulata all'epoca di poterli mandare in locazione privata ma distanti. Sono stati molti giorni in albergo, sapevano che la situazione era provvisoria. Non essendo disponibili alloggi popolari senza barriere, abbiamo proposto contributo una tantum e altre forme di sostegno che sono state rifiutate. Ci sono famiglie prima di loro in graduatoria. Non può passare il messaggio che per ottenere qualcosa basti venire a protestare in Comune”.
Venerdì 11 gennaio 2019 alle 12:47:14
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