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«Serponi fascista». Sotto attacco la consigliera 5 Stelle, parte la denuncia

Solidarietà del sindaco De Pasquale e del gruppo consiliare: «Non saranno certo atti come questo a impaurirci o a fermarci»

politica avvelenata
«Serponi fascista». Sotto attacco la consigliera 5 Stelle, parte la denuncia
Carrara - «Serponi fascista». È la scritta che è apparsa oggi nei pressi del cimitero di Turigliano che attacca la consigliera del Movimento 5 Stelle di Carrara e presidente della commissione sanità Elisa Serponi la quale ha sporto denuncia. All'indirizzo della consigliera è arrivata la solidarietà del sindaco Francesco De Pasquale che ha scritto sul suo profilo Facebook: «Ho espresso personalmente la mia solidarietà e il mio pieno sostegno a Elisa Serponi: la nostra consigliera sta lavorando bene e ci rende orgogliosi».

«Evidentemente – ha scritto invece il gruppo consiliare del M5s – la nostra politica e le nostre azioni, fatte con onestà, in totale trasparenza, cercando di risanare con tutte le nostre forze una città buttata nel più totale sfacelo da anni, fa paura a qualcuno. Qualcuno evidentemente molto codardo, che altro non fa che ripararsi dietro un muro. Ma non saranno certo atti come questo a impaurirci o a fermarci. Questi vili attacchi confermano che stiamo lavorando nella direzione giusta, non ci fanno paura e non ci faranno rallentare. Tutt'altro. Elisa, nostro consigliere comunale, vittima di quest'ultimo gesto, e ultimamente presa di mira anche a mezzo stampa con false illazioni, ha appena sporto denuncia alle Autorità competenti: a lei e alla sua famiglia vanno la piena solidarietà e l'appoggio incondizionato di tutto il gruppo consiliare e degli attivisti».

L'ATTACCO DI BERNARDI
La Serponi negli ultimi giorni è stata al centro delle cronache politiche e nelle ultime ore era stata attaccata dal consigliere di minoranza ed ex-assessore Massimiliano Bernardi. «La sanità – ha scritto Bernardi – è un argomento serio da trattare e non può essere utilizzato dalla presidente della commissione 1 Elisa Serponi come spot ad uso e consumo personale. Più volte ripresa dai banchi dell’opposizione per il fatto di non convocare la commissione sanità improvvisamente si sveglia dal torpore di mesi e, a scoppio ritardato, pubblica un intervento sulla sparizione dei finanziamenti della Casa della Salute di Avenza. Il goffo tentativo di difesa personale a fronte delle accuse di aver cercato di entrare nella Lega dimostra tutta la tensione vissuta all’interno della maggioranza grillina per la pessima figura subita. La gravità dell'esternazione sui presunti ammanchi di 5 milioni di euro rimarca la scarsissima conoscenza del problema da parte della disinformata Serponi in quanto il finanziamento previsto non è mai stato di 5 milioni di euro ma bensì di 3 milioni e 200mila euro. Invitiamo formalmente la presidente della Commissione Sanita a convocare una riunione ad hoc ed a chiedere al sindaco De Pasquale presidente della Conferenza Zonale di discutere in quella sede le problematiche della parte non ancora realizzata del Pal. La mancanza di considerazioni politiche nel documento e la pochezza di contenuti propositivi rivela l'ignoranza della Serponi sulle tematiche sanitarie. Non voglio cadere nella dietrologia, ma quando si raccontano le cose in maniera superficiale, senza distinguere i fatti dalle opinioni, legittime o no, c’è qualcosa che non va bene. Fino adesso l’opposizione sulla sanità ha tenuto un profilo basso ma ora non è più possibile tacere di fronte alla memoria, molto corta, di tanti, troppi che ora hanno in mano il governo della città. Quando a priori non si riconosce che sono stati promossi servizi sanitari migliori di qualità, non è corretto. Quando non si riferisce che i protocolli di accesso alla Casa della Salute di Avenza divisi per servizi, sono un modello di massima efficienza, non è corretto. La corsa a prendere le distanze sulla sanità da parte della Serponi – prosegue Bernardi – fa emergere il suo agire politico: io c’ero ma non c’ero e se c’ero non ho capito! Quando i “nuovisti” dichiarano dove sono spariti 5 milioni di euro, affermazione non sostenuta da una critica puntuale e rigorosa , non è corretto. Meglio che la Presidente Elisa Serponi continui a tacere ed eviti di fare dichiarazioni di voto in Consiglio Comunale prima di sapere il dispositivo da votare».
Venerdì 25 gennaio 2019 alle 21:52:22
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