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Ultimo aggiornamento ore 11.24 del 14 Luglio 2020

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«Non erano obbligati a indebitare il Comune per 10 anni»

Fabrizio Volpi (Italia Viva) torna all'attacco dell'amministrazione 5 Stelle di Carrara sulla transazione milionaria con la Paradiso Spa

«due assessori contrari»
«Non erano obbligati a indebitare il Comune per 10 anni»
Carrara - «Penuria di chiarezza, trasparenza e onestà nell'esternazione dei 5 stelle in cui è stato affrontato l’argomento del contenzioso con la Paradiso Spa e il vicesindaco Matteo Martinelli ne è uscito a pezzi». Torna all'attacco dell'amministrazione carrarese, Fabrizio Volpi, di Italia Viva, sul caso della transazione milionaria tra Comune e Paradiso Spa «Sconveniente e non etica peraltro la scusa del Covid-19 e il petulante pistolotto imposto dal sindaco De Pasquale sul fatto che l’epidemia e il lockdown avrebbero condizionato la capacità delle casse del Comune di “rispondere” ai contraccolpi economici di questa vicenda».

Italia Viva ricorda che «invece se la sono andata a cercare perché non erano obbligati ad indebitare il Comune per 10 anni, ma sicuramente decisi a farlo, dato che il Martinelli nel bilancio preventivo 2020 ha inserito un capitolo ad hoc sulla “transazione Paradiso” con impegni certi di 3,6 milioni nel 2020 e 900 mila per il 2021 e 2022. Convinto di essere il più bravo di tutti e nutrendo un'ingiustificata stima di se stesso alla fine è stato costretto a capitolare, ma assolutamente non per la pandemia da coronavirus. Piuttosto, secondo Italia Viva, per avere subito uno smacco in giunta: due assessori in particolare non avrebbero dato il via libera “all'affaire più costoso della politica nostrana" e il seguito è scritto nella delibera di giunta che ha deciso il “Daspo urbano“ a carico del professor Giulio Ponzanelli. Appena letto il parere del “super partes gratuito" Antonio Scudieri contrario alla transazione, infatti hanno trovato il capro espiatorio e fatto fuori il famoso giurista incolpandolo di aver consigliato la strada sbagliata. Inutile pertanto la ricerca spasmodica di quel luminare della Corte dei Conti per lo spauracchio di una eventuale condanna per danno erariale, perché sarebbe bastato ascoltare con umiltà l‘opposizione che più volte aveva chiesto di recedere dalla scellerata decisione di pagare l’imprenditore Andrea Franzoni, senza che il Tribunale di Massa avesse mai emesso una sentenza sull'importo del risarcimento. Italia Viva detto ciò censura con sdegno il vittimismo dei 5 Stelle che sostengono di aver dovuto rimediare ai tanti e ingenti danni fatti da chi aveva governato la città. La classe politica che ha governato per anni la città conosceva e praticava bene le scelte, perché non erano certo dei quaquaraquà senza arte né parte».

«La verità – conclude Volpi – è che non avevano mai abboccato alle numerose proposte pervenute da parte dell’imprenditore Andrea Franzoni perché nessun pronunciamento definitivo del Tribunale di Massa aveva mai quantificato la cifra del risarcimento. Una chiosa finale sul metodo “cassandra” utilizzato dai 5 Stelle per aver deciso l'accordo con la Paradiso Spa perché “percepivano la piega che l'iter processuale si stava chiaramente delineando a sfavore del municipio”. Dobbiamo avere tanta pazienza ancora per poco».
Lunedì 29 giugno 2020 alle 13:59:38
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