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Ultimo aggiornamento ore 12.49 del 14 Novembre 2018

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«La maxi antenna di Fontia non si poteva bloccare»

Giovedì l'incontro in Comune tra in sindaco, gli assessori Scaletti e Bruschi e i cittadini

«La maxi antenna di Fontia non si poteva bloccare»
Carrara - La costruzione della maxi antenna a Fontia non poteva essere fermata da piazza 2 Giugno: così l’assessore all’urbanistica Maurizio Bruschi e l’assessora all’ambiente Sarah Scaletti hanno spiegato agli abitanti di Fontia giunti numerosi per partecipare all’incontro col sindaco De Pasquale, dopo la costruzione del maxi traliccio dell’Ei Tower a santa Lucia. Il dirigente del settore opere pubbliche, l’ingegnere Luca Amadei, non ha partecipato, diversamente da quanto previsto inizialmente. “Secondo la parte tecnica e legale del comune il procedimento non si poteva fermare – ha spiegato Bruschi – aveva preso avvio nel corso conferenza dei servizi del 2015. Appena ci siamo insediati, grazie alle segnalazioni arrivate da Fontia abbiamo sospeso i lavori perché non rispettavano i termini previsti dall’autorizzazione unica.”

L’autorizzazione del 2016 è stata bloccata l’anno scorso per un vizio procedurale: erano scaduti i termini per costruire il traliccio e i lavori non erano ancora iniziati (come certificato dalle foto dei residenti). La situazione però è stata sanata e la pratica riproposta. “Nel frattempo abbiamo incontrato i rappresentanti della Ei Tower più volte per trovare una sistemazione alternativa – ha proseguito Bruschi – abbiamo chiesto di portare il nuovo traliccio verso Ortonovo, di accorpare le antenne, ma ci è stato detto di no.” Inoltre, ha aggiunto Scaletti, “le analisi di Arpat risalenti a dicembre 2017 ha rilevato che non ci sono superamenti delle emissioni massime consentite.”
Malumore e delusione tra i fontiesi: c’è stato persino chi poggia le chiavi sul tavolo degli assessori invitandoli provocatoriamente a far cambio di casa.

“Abbiamo preso contatti con la Regione e col Ministero dello sviluppo economico,” ha assicurato Scaletti. Bruschi promette che nel piano strutturale del 2019 l’area di Santa Lucia sarà posta sotto vincolo paesaggistico. Il portavoce dei cittadini fontiesi Cristiano Corsini, presidente della pro loco, ha osservato: “Ci sono state inadempienze da parte del Comune: la legge regionale n. 48 del 2011 prevede tra le funzioni comunali anche l’informazione della popolazione su temi ambientali. Nella conferenza dei servizi del 2013 invece emerse che il Comune non era in grado nemmeno di reperire i documenti delle società proprietari delle antenne. Abbiamo portato avanti le nostre proposte e obiezioni, ma nella successiva conferenza dei servizi del 2015 piazza 2 Giugno aveva già idee chiare, perché ha autorizzato la nuova antenna.La pubblicità cartacea a Fontia non è mai stata fatta, impedendoci di fare ricorso in tempi utili.” L’amministrazione ha preso l’impegno di incontrare i cittadini di Fontia regolarmente e di incontrare i vertici di Arpat per chiedere controlli delle emissioni più frequenti.
Sabato 27 ottobre 2018 alle 08:27:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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