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«Conflitto di interessi? Il centro sinistra guardi i suoi ex-assessori»

Il sindaco De Pasquale: «Non accetto lezioni da chi, per due mandati, ha sostenuto giunte in cui l’assessore alla Casa era anche dipendente di Erp, l’assessore al Marmo e quello alle Attività Produttive lavoravano nel mondo della lapideo»

dopo gli attacchi all'amministrazione
«Conflitto di interessi? Il centro sinistra guardi i suoi ex-assessori»
Carrara - «Dal centro-sinistra non accetto lezioni sul conflitto di interessi». Lo afferma in una nota il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, la cui giunta nei giorni scorsi era stata accusata di conflitto di interessi, in particolare per la posizione del vicesindaco e assessore al bilancio Matteo Martinelli, dipendente dell'Agenzia delle Entrate, e dell'assessore ai lavori pubblici e all'economia del mare, Andrea Raggi, dipendente di una società di componenti per navi. Riportiamo di seguito la nota integrale del sindaco.

Lascia davvero basiti l’attacco lanciato nei giorni scorsi dal centro sinistra alla mia giunta. Mi preme sottolineare la grande delusione che ho provato nel constatare – per l’ennesima volta - la bassezza del livello a cui si è ridotto questo schieramento composto, dato non trascurabile, da politici navigati che hanno guidato per decenni la nostra città. A chi ha tenuto a lungo le redini dell’amministrazione, evidentemente i banchi della minoranza vanno stretti: talmente stretti che, pur di guadagnarsi un po’ di visibilità, questi politici di lungo corso stanno ingaggiando una competizione a chi urla di più, rendendosi purtroppo protagonisti di uscite sguaiate e scomposte, per non dire di clamorosi autogol.

E’ davvero singolare infatti che l’accusa di conflitto di interessi arrivi da chi, per due mandati, ha sostenuto giunte di centro sinistra in cui l’assessore alla Casa era anche dipendente di Erp, l’assessore al Marmo e quello alle Attività Produttive lavoravano nel mondo della lapideo e sempre a un’importante azienda di questo settore faceva da consulente l’assessore al Bilancio. E questi sono solo i casi più clamorosi perché sarebbe troppo lungo elencare tutti i tesserati dei partiti e gli amici degli amici che, spesso senza particolari competenze, hanno avuto incarichi in posizioni strategiche di enti e aziende partecipate. Ecco sul tema “conflitto di interessi” affermo con forza che il centro sinistra non può impartire lezioni a nessuno, a meno di non contare su un’improvvisa quanto improbabile epidemia generalizzata di amnesia fulminante. Quanto alle accuse contro il vicesindaco Matteo Martinelli e l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, riesce davvero difficile immaginare come un funzionario dell’Agenzia delle Entrate e un responsabile commerciale di una ditta spezzina possano trarre vantaggi dal loro incarico politico. Rispetto a questo voglio rassicurare il consigliere Lapucci che con una segnalazione quanto meno tardiva, a oltre un anno e mezzo dall’insediamento cita l’art 53 del D. Lgs. 165 del 2001 sulle incompatibilità: gli approfondimenti che sollecita sono già stati fatti a tempo debito.

Venendo allo scandalo-Fondazione, sfido chiunque a rileggere le dichiarazioni del vicesindaco Matteo Martinelli e a trovarvi una qualsiasi minaccia nei confronti di qualcuno, men che meno ai rappresentanti delle imprese. Si tratta di un’accusa gravissima lanciata peraltro in forma praticamente anonima visto che il comunicato pubblicato a mezzo stampa non risulta essere firmato, non riporta nomi di responsabili di segreterie di partito o di esponenti politici ma è semplicemente intestato a un fantomatico quanto sfuggente “centro sinistra”. Qualcuno vigliaccamente invece di metterci la faccia ha preferito nascondersi dietro una dicitura generica, probabilmente sapendo che quello che stava scrivendo era passibile di denuncia. Tanto accanimento tradisce il fastidio per l’ottimo lavoro che Martinelli ha svolto a beneficio dei cittadini e delle casse comunali: ricordo, a mo’ di esempio, la definizione di una transazione che ha fruttato oltre 1,5 milioni di euro al municipio, il rinnovo del contratto di Area Spa che ha portato maggiori ricavi per la partecipata per 6,5 milioni di euro e un dividendo di 1 milione di euro per il Comune. Ma le parole al vetriolo contro il vicesindaco dimostrano anche che la sua richiesta di chiarezza sul dimezzamento del patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara - che ha fatto emergere l’ennesimo disastro targato centro sinistra – ha centrato nel segno.
Evidentemente i militanti del centro sinsitra che ancora siedono nel consiglio di amministrazione della Fondazione si sentono un po’ meno comodi, su quelle poltrone. Saranno loro infatti a dover rispondere delle discutibili scelte che hanno fatto sprofondare l’ente nelle condizioni attuali (non certo rosee) come ad esempio la decisione di acquisire 37 milioni di euro in azioni Carige presa, come dichiarava l’ex presidente Pincione in un’intervista al Tirreno «a furor di popolo. Tutti, dall'amministrazione comunale (già guidata dal sindaco Angelo Zubbani, ndr) ai sindacati, dicevano che dovevamo essere più presenti in Carige». Parole che rilevano possibili ingerenze assolutamente indebite e scellerate da parte dei partiti di centro sinistra.

Venendo poi alla questione marmo, respingo con forza al mittente le illazioni su un presunto tentativo di “tutelare interessi altri” rispetto a quelli della città: si tratta di una banale allusione che serve evidentemente a nascondere la mancanza di argomenti. Tutti sanno che questo settore, sta attraversando una fase importante di riforma che avviene su più livelli, da quello regionale a quello comunale, e che punta al miglioramento del comparto. Ovviamente questo ha creato e sta creando dei veri e propri scossoni: l’amministrazione è impegnata a gestire questi effetti mentre partecipa da protagonista all’azione di rinnovamento con la riforma del Regolamento degli Agri Marmiferi, la compilazione dei Pabe, il contributo al Piano regionale Cave, l’istituzione dell’Osservatorio dei Prezzi e l’introduzione del Sistema per la Tracciabilità. Insomma stiamo affrontando tutte insieme sfide molto complesse con l’obiettivo di cambiare in meglio il settore marmo e la città intera: le critiche, se costruttive e fondate, sono bene accette. Le illazioni strumentali no. Per questo richiamo l’opposizione al rispetto dell’importante ruolo che le è assegnato, a patto che sia in grado di sostenerlo.
Domenica 20 gennaio 2019 alle 12:29:45
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