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«Carrara e paesi a monte troppo distanti dal Noa. Serve il 'primo soccorso'»

A dirlo è Sinistra per Carrara: «Il sindaco si attivi in ottemperanza di quanto stabilito all'unanimità dal Consiglio comunale»

LA SANITÀ APUANA
«Carrara e paesi a monte troppo distanti dal Noa. Serve il ´primo soccorso´»
Carrara - «Serve un punto di primo soccorso per Carrara e i suoi paesi a monte». A richiederlo è Sinistra per Carrara che torna a evidenziare l'esigenza di un punto di primo soccorso.

«L'Ospedale Apuano – spiegano da Sinistra per Carrara – è stato pensato dalla Regione Toscana come un ospedale organizzato per “intensità di cure”, ma affinché ai cittadini sia garantito un servizio valido a 360 gradi, necessita di un efficace supporto ed implementazione mediante i presidi territoriali, ovvero le case della salute, ed i luoghi delle cure intermedie. Da questo punto di vista, non possiamo che riscontrare ritardi nell'organizzazione delle strutture territoriali, che dovrebbero garantire, non solo la continuità assistenziale dei cittadini, ma anche i “punti di primo soccorso”, dove sono necessari. Se, da un lato, è intenso il lavoro svolto, sia dal personale dell’Ospedale Apuano, in particolare dagli addetti al pronto soccorso, sia dal personale della Casa della Salute di Carrara, per tutti i servizi di continuità assistenziale ai cittadini, dall’altro, rimane il deficit strutturale rappresentato dalla mancanza di un Punto di Pronto Soccorso in Carrara, assolutamente necessario, tenuto conto della particolarità morfologica della nostra zona, oltre che di quella demografica».

«In parole povere – proseguono – l’accesso al primo soccorso, anche per prestazioni di urgenza che non necessitano dell’ausilio delle strutture ospedaliere di reparto (come ad esempio, la classica sutura con punti a seguito di taglio; oppure, la somministrazione di antidolorifico per via endovenosa a fronte di disturbi acuti ma già in precedenza diagnosticati, e che non necessitano di un intervento specialistico ortopedico, come ad esempio il consueto “mal di schiena”), attualmente canalizzato per forza di cose presso il Noa, rappresenta una risorsa insufficiente. Dal punto di vista morfologico, la nostra zona non è comparabile ad altre toscane, che pure per estensione sono simili, data la presenza dei nostri cosiddetti “paesi a monte”, e della conseguente viabilità: basti pensare che, dal paese di Colonnata, il Noa si raggiunge in 30 minuti (circa 18 chilometri), mentre dal paese di Castelpoggio si raggiunge in 35 minuti (circa 20 chilometri), con distanze e tempi di percorrenza sostanzialmente raddoppiati rispetto al cessato Pronto Soccorso di Carrara, situato nella struttura del Monoblocco cittadino».

«Dal punto di vista demografico – affermano – già nel vecchio Pal veniva dato atto che i bisogni di salute dei cittadini delle Apuane erano aumentati, sia come numero, che come complessità, in primo luogo a causa dell’invecchiamento della popolazione (ancora nel 2011 gli anziani ultrasessantacinquenni erano circa il 22,5% della popolazione, mentre gli over 75 circa 11,1%; ed oggi probabilmente le percentuali sono lievitate rispettivamente al 26,2% ed al 13,7%, dal che consegue l’aumento delle patologie croniche, per le quali l’accesso ai servizi di prima necessità e d’urgenza diventa quasi un percorso ciclico). Considerando assieme gli aspetti demografico e morfologico, si comprende la difficoltà: ad esempio, un cittadino anziano, residente in uno dei paesi a monte, che manifesti ciclicamente episodi acuti di qualche patologia cronica che ne impongano l’accesso al pronto soccorso, dovrà affrontare, sia un problema di distanza, che di tempi di percorrenza; ancora, un cittadino anziano residente nel centro, mentre in passato avrebbe fruito del pronto soccorso cittadino nello spazio di un chilometro in linea d’aria, oggi dovrà affrontarne circa 20, per una ventina di minuti di trasferimento, necessariamente in auto».

«Senza contare che l’accesso al Pronto Soccorso del Noa risulta attività più complessa in estate, dato l’importante flusso turistico, come già rilevato anche nell’ultimo Pav di Area Vasta Nord Ovest. Non a caso, la necessità di un “punto di primo soccorso” in Carrara è già stata oggetto di rivendicazioni della cittadinanza, espresse mediante alcuni Comitati, a fronte della quali il Sindaco ha di recente precisato di “avere la Sanità al centro delle attenzioni”, ma tenendo a precisare che le principali competenze in materia sono di Asl, e senza fornire alcuna evidenza di questo “impegno profuso”. Spiace, tuttavia, osservare che, in varie realtà toscane, le territoriali Case della Salute, distanti dagli Ospedali primari, sono già state integrate con un servizio di Pronto Soccorso, a prova del fatto che quelle amministrazioni locali si sono evidentemente poste con maggiore determinazioni nei confronti di Asl. Si chiede quindi al sindaco, di adoperarsi (per davvero, e finalmente) affinché sia mantenuto l’impegno di restituire a Carrara un “punto di primo soccorso”, peraltro in ottemperanza al deliberato già stabilito all’unanimità in sede di Consiglio Comunale del 24/10/2016».
Martedì 28 agosto 2018 alle 11:54:43
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