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White Carrara Downtown, il bilancio di Imm: "Tanti visitatori"

White Carrara Downtown, il bilancio di Imm: `Tanti visitatori`
Carrara - Si tirano le somme della prima edizione di White Carrara Downtown, evento culturale di promozione turistica del territorio e di opportunità di nuove relazioni commerciale sul fronte “business”, per le 16 aziende che hanno aderito al nuovo progetto di Imm/CarraraFiere svoltosi dal 10 al 18 giugno.

Un evento particolare, con due anime differenti turistica e business), messe a sistema da Imm e CarraraFiere grazie all’idea della 'fiera diffusa e fiera naturale'. L’anima “turistica” ha animato la città, i palazzi storici, le strade e le piazze, i musei, le gallerie d’arte, i ristoranti grazie ad un programma culturale importante, fortemente voluto da Imm e realizzato anche grazie al contributo del Comune di Carrara, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Associazione La Formica, dei Profumi del Marmo e di tutte le gallerie d’arte e gli studi artistici che hanno fatto “sistema” con Imm.

“La sinergia tra fiera, aziende e territorio è e sarà sempre uno dei pilastri di Imm e di CarraraFiere – dichiara Fabio Felici, presidente delle due società – “La Fiera di Carrara, anche grazie al recente impulso di sviluppo e riorganizzazione, costituisce un driver primario di competitività della città, ancora solo in parte valorizzato. White Carrara Downtown dimostra che l’idea della fiera diffusa, la fiera che esce dai padiglioni e occupa la città, è un’idea vincente, dalla quale partire per ridefinire l’identità urbana di Carrara partendo dall’identità culturale, attirando operatori internazionali, designer, archistar, turisti e investimenti, disegnando nuovi ruoli per un territorio che ha fatto del marmo la sua eccellenza e che deve realizzare come i tratti di tipicità che lo connotano non sono replicabili o "esportabili" al di fuori di quel contesto specifico unico. I miei ringraziamenti vanno estesi alle aziende, alle associazioni, agli sponsor, agli studi d’arte e al Comune di Carrara (partner dell’evento). In particolare ringrazio la Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, l’Amia, La Camera di Commercio e, soprattutto, l’Amministrazione Comunale e l’assessore Bernardini che hanno supportato fin dal primo istante l’idea di fiera diffusa e hanno stimolato e coadiuvato Imm nella creazione di un programma attrattivo dal punto di vista culturale e turistico”.

Emerge dalle verifiche effettuate “sul campo” presso ristoratori, hotel e aziende, un alto livello di soddisfazione sia per la capacità attrattiva dell’evento sul pubblico in visita alla città, sia per la qualità dei buyer e degli architetti ospiti nei due weekend, per i quali è stato predisposto un fitto programma di visite e incontri con le aziende, visite guidate alle cave e occasioni di intrattenimento grazie al ricco calendario di iniziative a carattere culturale che ha contraddistinto l’iniziativa.

La soddisfazione degli organizzatori si unisce a quella degli operatori commerciali che hanno registrato il tutto esaurito a causa del grande afflusso turistico registrato, soprattutto nei weekend e in occasione degli eventi, con presenze considerevoli di stranieri (francesi, tedeschi, cinesi, russi, americani, spagnoli, olandesi) ma anche famiglie, cittadini e visitatori delle zone limitrofe.

Grazie ai Marble Angels, gli studenti liceali dello scientifico Marconi e classico Repetti di Carrara e del linguistico Pascoli di Massa che hanno gestito, coordinati da Imm, i due punti informazione in città e realizzato un sondaggio sui visitatori, sappiamo che ciò che più ha attirato i visitatori sono state le iniziative culturali, artistiche e enogastronomiche alle quali la città ha fatto da suggestiva cornice; significativo il forte interesse dimostrato rispetto alla scoperta delle radici e identità storiche e culturali di Carrara e del suo marmo anche grazie alla mostra “La Luce del Marmo” (già esposta da IMM al Fuori Salone di Milano) e alle sculture sia classiche sia contemporanee collocate nel centro storico, a riprova del fatto che il marmo di Carrara è conosciuto in tutto il mondo grazie agli atelier di scultura moderni dove i maestri e gli scultori locali e internazionali creano e realizzano le loro opere.

A riprova di questo interesse si registra la forte adesione ai 5 percorsi culturali di scoperta del centro storico organizzati nell’ambito di “A Spasso con l’Arte” dall’associazione culturale “La Formica”, alle visite guidate all’Accademia di Belle Arti, e il successo riscosso dalle varie opportunità del “Sight and Seeing” de “Il Tau” con visita alle cave di marmo e alla città, ma anche l’ammirazione del pubblico per “Scultura en plein air” con gli studenti dell’Accademia che hanno scolpito le proprie opere di fronte ai visitatori, che potevano anche mettersi alla prova con martello e scalpello personalmente.

“L’idea della mostra diffusa è stata molto positiva” racconta Nadia Cavazzini, proprietaria del ristorante ReBacco e presidente dell’Associazione Ristorando – “perché ha messo in primo piano le caratteristiche tipiche e identitarie del territorio valorizzando il racconto della storia e delle tradizioni di Carrara. Messaggio che è stato comunicato anche attraverso la proposta dei menù Wonderful Marble. Inoltre la manifestazione permette di creare una rete che porta beneficio e promozione ai commercianti della città”.

Per l’associazione Ristorando hanno aderito con i menu speciali de “Il marmo è servito” ispirati al bianco del marmo: Al Teatro, Cibart, Hope, La Capinera, La Petite Cuisine, Merope’s Steakhouse, Ninan, Rebacco, Roma, Velia.

“Come territorio possiamo mettere in campo le cave, le aziende, i musei e i laboratori” – dice l’Assessore alle Politiche Culturali con delega all’internazionalizzazione del marmo Giovanna Bernardini – “White Carrara Downtown è stata un successo. Dobbiamo diventare sempre più attrattivi verso gli scultori internazionali, mostrando come il marmo ben si presti al linguaggio e all’estetica della contemporaneità. Dobbiamo richiamarci alla nostra tradizione per traghettarla verso il futuro, grazie ai saperi diffusi, alla creatività e alla profonda conoscenza del marmo da parte delle maestranze, nella scultura in primis, ma anche nell’architettura, nell’arredo urbano e nel design.”

Con riferimento alla parte “business” di White Carrara Downtown, soddisfazione per le 16 le aziende partecipanti e per i 9 studi artistici, oltre agli artisti della Cooperativa Scultori di Carrara che hanno arricchito la città con le proprie opere a White Carrara Downtown. Per le aziende: BCT Marmi, Bianco CarraraTrading, Campolonghi, Errebi Marmi, Fibra, Franchi Umberto Marmi, Garfagnana Innovazione, Geo Marmi Carrara, G.M.C. Graniti Marmi Colorati, Graziani Marmi, Il Fiorino, Marmi Carrara, Max Marmi, Sa.Ge.Van. Marmi, Santucci Group e Savema. Gli studi che hanno aderito sono: Artistici Marmi Apuani, Dino Felici, Carusi Scultore, F.lli Poletti &Ghio, Monfroni Michele, S.G.S., Up Group, Costa Paolo & C. la Cooperativa Scultori di Carrara.

“Sono convinto che questa prima edizione di White Carrara Downtown rappresenti la strada giusta per riportare Carrara all’attenzione internazionale come centro di eccellenza unica per la produzione e la lavorazione del marmo - dichiara Andrea Rossi della ditta Il Fiorino e continua - Qui nasce il marmo più richiesto e più bello del mondo e qui lo si deve ammirare, nel suo scenario naturale fatto di cave e imprese che hanno saputo creare una filiera completa. IMM ha fatto un lungo e faticoso lavoro e i risultati si sono visti. Credo davvero che la strada intrapresa sia buona e che insieme, aziende e IMM, si debba lavorare alla seconda edizione dell’evento.”

“Non posso che essere soddisfatto di questa prima edizione” che è il frutto di una visione condivisa che IMM ha messo a fuoco grazie e al fianco delle aziende del territorio”- dice il Direttore Generale di IMM e CarraraFiere Luca Figari - “Tale idea è stata poi organizzata da IMM nel concetto di “fiera diffusa” con l’intento di valorizzare le aziende del territorio e portare loro, direttamente in azienda, buyers, architetti ed operatori del settore. Al business abbiamo voluto aggiungere l’aspetto culturale e turistico perché Carrara gode di un vantaggio competitivo irraggiungibile: offre uno scenario naturale, una «fiera spontanea» grazie alle sue cave, al suo bellissimo centro storico, alle imprese che operano sul territorio e agli studi artistici che lavorano il marmo trecentosessantacinque giorni l’anno.”

Si spengono i riflettori su questa prima edizione di White Carrara Downtown con la consapevolezza per gli organizzatori di aver individuato un percorso nuovo che ha saputo valorizzare tre aspetti importanti per il nostro territorio: business, cultura e turismo.
Martedì 20 giugno 2017 alle 22:13:22
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