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Ultimo aggiornamento ore 08.20 del 19 Luglio 2018

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Progetto Carrara, ancora fumata nera. Cisl: «Lavoratori presi in giro»

Progetto Carrara, ancora fumata nera. Cisl: «Lavoratori presi in giro»
Carrara - Riportiamo di seguito la nota integrale della Cisl sulla situazione dei lavoratori della Progetto Carrara.

Doveva essere il giorno di svolta, il giorno della firma che avrebbe messo fine alle incertezze dei Lavoratori della Progetto Carrara e invece venerdì scorso (6 luglio 2018) fumata nera. Ancora una volta, come avvenuto a dicembre dello scorso anno, non si è potuto procedere alla firma di nessun Accordo Quadro. Una situazione assurda visto che ci troviamo in presenza di una Società, appunto la Progetto Carrara, in liquidazione da tempo e con i propri Dipendenti inseriti nelle liste di Collocamento Regionale come conseguenza della legge Madia. Senza contare che il “salvagente” dell’obbligo, da parte delle Amministrazioni Pubbliche di attingere dalle Liste di Collocamento Regionale in caso di fabbisogno di personale è oramai scaduto il 30 giugno scorso. A tutto questo aggiungiamo che l’Accordo Quadro ormai da tempo sul tavolo di trattativa prevede per i Lavoratori la garanzia di un buon posto di lavoro in altra Società Partecipata (AMIA o ERP), la garanzia del mantenimento dell'applicazione integrale della L. 300/1970, ivi compreso l'art. 18, disapplicando pattiziamente il contratto a tutele crescenti e a coloro che lavorano al Piano della Sosta un superminimo non riassorbibile per sopperire alla perdita dello scatto di anzianità dovuta al passaggio ad altra Partecipata. Insomma un Accordo positivo sia per i Lavoratori che si troverebbero nella condizione ideale di poter salvare il posto di lavoro e dunque continuare a percepire un reddito, sia per il Cittadino visto e considerato che la Progetto Carrara sta chiudendo i bilanci in perdita da sempre.

Ma anche ieri purtroppo non si è arrivati a nessuna firma. Infatti alcune componenti sindacali non si sono presentate all’appuntamento importantissimo per i lavoratori, oltretutto senza neanche darne comunicazione. Atteggiamento non certo carino! Il motivo? Non lo sappiamo e per quanto ci riguarda ha ben poca importanza. Il fatto sta che qualche organizzazione sindacale continua a prendere in giro i Lavoratori, giocando sulla loro pelle per fare politica e mettere in difficoltà questa o quella Amministrazione Comunale. La maggior parte dei Lavoratori sono contrariati da questa situazione. Da mesi assistono al giochino all’interno della stessa Sigla Sindacale “oggi dichiaro di firmare io ma non te, domani dichiari di firmare te ma non io”. Queste sono pagliacciate che non fanno bene né ai Lavoratori né al Sindacato in generale. A nostro avviso è arrivato il momento in cui tutti devono prendersi le proprie responsabilità sia nei confronti dei Lavoratori sia dei Cittadini. Questo vale anche per l’Amministrazione Comunale che, anche se in modo minore, ha le sue colpe. Ieri l’unico Segretario Confederale presente era quello della Cisl. In ogni modo per la validità di un Accordo, l’Amministrazione sa benissimo che sono sufficienti le firme delle Organizzazioni Sindacali di Categoria mentre non sono necessarie quelle delle Organizzazioni Sindacali Confederali. In più essendo in regime di RSA [Rappresentanza Sindacale Aziendale] e non di RSU [Rappresentanza Sindacale Unitaria] per la validazione di un Accordo è sufficiente la firma delle sigle sindacali che Rappresentano il 50% più uno degli iscritti al Sindacato ed eventualmente un Referendum tra i Lavoratori sul gradimento dell’Accordo. Quindi, anche in presenza di alcuni assenti, si sarebbe potuto firmare ugualmente l’accordo!!!

Ebbene, che l’Amministrazione prenda coraggio e responsabilità. L’Amministrazione deve rendersi conto che se ad ogni trattativa aspetta la totalità dei consensi allora ne firmerà ben pochi di Accordi nei prossimi anni. Così facendo però non si va da nessuna parte ma soprattutto non si può rischiare di compromettere il posto di lavoro di molti perché si è ostaggio di un paio di Dipendenti che minacciano Cause Legali. Ultima riflessione riguarda l’Interrogazione Parlamentare depositata in Parlamento dall’Onorevole Martina Nardi sull’interpretazione della legge 124/2015, detta anche “legge Madia di Riforma della Pubblica Amministrazione”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°187 del 13 agosto 2015. Ebbene, le problematiche del passaggio dei lavoratori dalla Progetto Carrara all’AMIA e all’ERP sono all’ordine del giorno da più di un anno. Sulla stampa locale sono usciti numerosissimi articoli in merito. L’ex Ministro Madia era un Ministro dei Governi Renzi e Gentiloni cui l’Onorevole Nardi ne era sostenitrice. Perché non ha preso posizione e ha fatto un’interrogazione parlamentare allora? I Diritti dei Lavoratori sono diventati importanti soltanto ora o lo erano anche prima? Questo vuol dire fare politica e l’Onorevole Nardi fa bene a farla perché legittimata dal voto dei cittadini, il problema sussiste però se la Politica viene fatta da qualche Organizzazione Sindacale a discapito dei Lavoratori su un argomento quale la salvaguardia del Posto di lavoro.
Mercoledì 11 luglio 2018 alle 21:42:11
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