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Peep Avenza, chiuso contenzioso di 40 anni. «Evitato disastro per i cittadini»

Il vicesindaco Matteo Martinelli ha annunciato il compimento della transazione che da 3 miliardi di lire è lievitata fino a circa 14 milioni di euro

«risparmiati 1,5 milioni»
Peep Avenza, chiuso contenzioso di 40 anni. «Evitato disastro per i cittadini»
Carrara - «La transazione con la Paradiso Spa, al termine di un contenzioso durato 40 anni, è avviata verso una conclusione positiva. Grazie al nostro lavoro e alla disponibilità del signor Andrea Franzoni, abbiamo evitato il dissesto finanziario del Comune e risparmiato circa 1,5 milioni di euro». Il vicesindaco con delega al Bilancio Matteo Martinelli sintetizza così l’operazione che nel giro di qualche settimana permetterà all’amministrazione comunale di chiudere positivamente una vicenda iniziata nel 1981.

La storia
Nel 1981 il Comune di Carrara bandisce una gara di appalto per la costruzione e la gestione nella zona del Peep di Avenza: due immobili di edilizia popolare (119 appartamenti) e di un centro commerciale, la Coop. Paradiso Spa partecipa ma non si aggiudica la gara e presenta ricorso. Dopo circa 30 anni, nel 2006, la Corte di Cassazione stabilisce che la società di Franzoni aveva ragione: l’appalto avrebbe dovuto essere assegnato alla Paradiso che merita dunque un risarcimento. Secondo i tecnici l’entità del danno subito dalla Spa nel 1981 era di circa 3,2 miliardi di vecchie lire, pari a 1,6 milioni di euro. Nel 2009 parte l’iter legale per la quantificazione del risarcimento che deve tenere conto di rivalutazione e interessi: nel 2010 una prima Consulenza Tecnica d'Ufficio stabilisce che il Comune dovrebbe compensare la Spa per un importo di 11,2 milioni di euro; nel 2018 la perizia viene aggiornata al rialzo e portata a 13,4 milioni di euro. Una cifra che per il Comune si sarebbe poi tradotta in un esborso di circa 14 milioni di euro.

I rischi per il comune
Al termine del contenzioso quindi il Comune sarebbe stato chiamato a versare alla Paradiso Spa circa 14 milioni di euro: il saldo di questo debito avrebbe comportato l’obbligo per l’amministrazione di avviare le procedure di dissesto con conseguenze drammatiche per i cittadini. Al momento dell’insediamento del sindaco De Pasquale – ha spiegato il vicesindaco – il fondo contenziosi di Palazzo civico ammontava a 2 milioni di euro: nei due anni e mezzo di governo pentastellato l’accantonamento è stato portato a 7 milioni, cosa che permetterà nelle prossime settimane di avere la liquidità necessaria alla positiva conclusione della transazione. «L'esito non era affatto scontato e, se non fossimo giunti a questa conclusione, sarebbe partita la procedura di dissesto che avrebbe comportato l’innalzamento all’aliquota massima di tasse e tariffe, l’azzeramento di esenzioni e agevolazioni anche per le fasce più deboli, l’impossibilità di contrarre mutui e fare assunzioni, vale a dire più tasse, meno servizi e investimenti» ha sottolineato il vicesindaco.

La soluzione
«Al termine di un lungo e delicato percorso – ha spiegato Martinelli – grazie al supporto del dirigente del settore Urbanistica Michele Bengasi, del dirigente del settore Finanze Massimiliano Germiniasi e dello staff dell’avvocatura, composto da Sonia Fantoni e Marina Vannucci, con la consulenza del professor Giulio Ponzanelli, ordinario di diritto privato, Università Cattolica del Sacro Cuore, abbiamo avviato un iter che porterà alla conclusione positiva della vicenda. La disponibilità e la sensibilità verso la città dimostrata dal rappresentante legale della Paradiso Spa Andrea Franzoni – ha aggiunto il titolare delle finanze di Palazzo civico – ci ha permesso di raggiungere un accordo di transazione che farà risparmiare al comune 1,5 milioni di euro e ci permetterà di evitare il dissesto».

Questa soluzione prevede che il Comune versi alla spa 12,5 milioni di cui 3 milioni entro fine maggio e il restante in rate annuali da 950mila euro per 10 anni a tasso di interesse legale. Le cifre sono già state inserite nel bilancio di previsione, approvato nei giorni scorsi dalla giunta: la prossima settimana verrà definito lo schema di bilancio della transazione che dovrà a sua volta ricevere il via libera della giunta e del consiglio comunale, prima della firma dell’accordo tra le parti. «La necessità di illustrare in questa fase i dettagli dell’operazione ci è stata imposta dalla pubblicazione della bozza di bilancio: i nostri conti contengono ovviamente i numeri della transazione, numeri imponenti che abbiamo sentito il bisogno di spiegare» ha dichiarato Martinelli. «Senza voler alimentare polemiche, bisogna sottolineare che il dato più eclatante – ha spiegato – è che dal 2006 l'amministrazione sapeva di dover pagare e dal 2010 sapeva quanto. Nonostante ciò il fondo contenziosi, al nostro arrivo, conteneva solo 2 milioni di euro».

La soddisfazione del sindaco
A sottolineare l’importanza di questa manovra interviene anche il sindaco Francesco De Pasquale: «Si tratta di un risultato straordinario che ci permette di scrivere il lieto fine su una storia lunga e complicata. Voglio ringraziare il vicesindaco a nome di tutta la città e fargli i miei personali complimenti: si tratta della terza transazione che porta a termine con successo da quando ci siamo insediati. C’è stata quella per il contratto per lo strumento finanziario derivato, che ha fatto incassare al Comune 1,6 milioni di euro; quella della Area Spa che con il rinnovo del contratto di locazione ha portato nelle casse della nostra partecipata maggiori introiti per 7,5 milioni e 1,5 milioni al Comune e oggi arriva la bella notizia sulla conclusione del contenzioso con la Paradiso Spa. Va rilevato che in questo ultimo caso le cifre sono particolarmente rilevanti e che mai il comune di Carrara aveva gestito operazioni di questa entità e complessità. A Martinelli va riconosciuto il merito oggettivo di aver risolto problemi importanti, che si trovavano sul tavolo di Piazza 2 Giugno da anni, oserei dire da decenni».
Giovedì 13 febbraio 2020 alle 16:03:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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