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Ultimo aggiornamento ore 15.11 del 19 Novembre 2018

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Morti sul lavoro, la Lega cavatori: «I sorveglianti non bastano»

Doppio convegno: si apre uno spiraglio per l'inclusione del mestiere tra le professioni usuranti

MARMO E SICUREZZA
Morti sul lavoro, la Lega cavatori: «I sorveglianti non bastano»
Carrara - Ha visto una folta partecipazione l’assemblea della Lega dei Cavatori tenutasi giovedì in sala di rappresentanza: a dirigere i lavori vi erano i membri del direttivo Mirco Biggi, Emanuele Zaccagna e Moreno Vanni, coordinatore per la sicurezza nei cantieri edili aziendali presso l’Asl di Massa-Carrara.

La Lega vorrebbe organizzare un incontro sulla sicurezza con le figure che la rappresentano in ambito lavorativo: l’Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), il sorvegliante, il direttore dei lavori. Mercoledì 30 maggio è infatti entrato in vigore il decreto ministeriale n. 49 del 2018 sulle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione. “Sarebbe importante che chi si occupa dei controlli ricevesse non solo una formazione sulla sicurezza – hanno commentato i rappresentanti – ma acquisisse anche una competenza specifica sul lavoro estrattivo. I sorveglianti sono presenti in cava, ma spesso si trovano a gestire delle manovre complesse: non possono prestare attenzione a tutto. Per questo vorremmo parlare con qualcuno che sappia consigliarci dal punto di vista legale. Il ruolo del capocava va chiarito.”

È in cantiere un secondo convegno sul tema dei morti sul lavoro. L’ospite d’onore sarà Carlo Soricelli, curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro La conferenza si farà probabilmente alla fine di giugno.

Un altro punto di discussione è stato il riconoscimento del lavoro in cava come lavoro usurante, dal punto di vista del trattamento pensionistico. Tramite Anmil la Lega ha portato a Roma la questione della legge n. 5 nel 3 febbraio 1960. Il testo prevede la riduzione dell’età pensionabile per i lavoratori di miniere, cave e torbiere, cui però i cavatori hanno difficoltà ad accedere. "Il nostro avvocato ci ha confermato che c’è un cavillo che potrebbe aprirci uno spiraglio," hanno affermato i rappresentanti.

La Lega ultimamente ha avuto diversi incontri con Roberto Venturini, segretario Fillea-Cgil di Massa-Carrara. "Non siamo invece riusciti a ottenere un confronto con Francesco Fulignani – spiega il responsabile territoriale di Fenealuilm. Volevamo stimolare la Cgil su vari punti. Uno di questi era la nostra richiesta di una mensilità aggiuntiva, una sorta di “quindicesima”: 1500 euro netti all’anno. Hanno nicchiato: non sappiamo se la porteranno al vaglio degli imprenditori. La comunicazione con loro è piuttosto fumosa.”

L’ultima novità è che la Lega potrebbe finalmente ricevere un fondo da utilizzare come sede. Entro fine giugno si terrà la riunione straordinaria per rinnovare il direttivo e discutere eventuali cambiamenti allo statuto.
Venerdì 1 giugno 2018 alle 23:07:45
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