Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 07.00 del 15 Ottobre 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Marmo, 250 cavatori in protesta: «Contratto nazionale, sicurezza, dignità» | Foto

Manifestanti in corteo dallo Stadio Dei Marmi alla sede di Confindustria: «Industriali, una vergogna»

sciopero generale
Carrara - Nel giorno dello sciopero generale dei lavoratori toscani del settore lapideo, circa 250 manifestanti si sono recati questa mattina in corteo sotto la sede di Confindustria di via XX settembre. Presente non solo la Toscana, ma anche delegazioni di Lombardia, Liguria e altre regioni. Ricordiamo che la protesta, indetta dai sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, parte dal mancato accordo con le controparti per il rinnovo del Contratto nazionale.

La Cisl Toscana nord, che non aveva partecipato allo sciopero di aprile, questa volta è presente a fianco della categoria del marmo. "Contro il padronato che non rinnova i contratti e contro le morti in cava. Non a favore di chi sembra volere solo fare interesse con apparente disinteresse nei confronti dell'ambiente". Così si è espresso Andrea Figaia assieme a Giacomo Bondielli, presenti alla manifestazione.

I tempi si sono prolungati, vogliamo un contratto alla svelta - è intervenuto il lavoratore Marco Battistini. Non vogliamo elemosina, ma quello che ci meritiamo. Chiediamo agli imprenditori di sedersi al tavolo, ma di certo non il 18 luglio, come da loro proposto. Vogliamo un incontro a breve. L'invito è rivolto in particolare agli industriali di Massa-Carrara, perché è vergognoso che la capitale del marmo non abbia alcun rappresentante".

"Confindustria Marmo Macchine ci accusa di sfuggire dal confronto perché non accettiamo la data del 18 luglio - ha aggiunto il segretario nazionale Cgil Gianni Fiorucci - L'ultimo incontro che abbiamo fatto è il 20 maggio. E' inaccettabile. Sono loro quelli che non vogliono trattare, non noi".

Il focus della protesta si è spostato poi dalla questione contratto ad altre tematiche quali la sicurezza e la dignità del lavoratore. "Parliamo spesso di morti sul lavoro - ha detto Federico Salvatore, segretario nazionale Cisl - Non chiamiamola più fatalità, perché anche gli industriali sono responsabili. Gli stessi industriali da cui ultimamente riceviamo soltanto provocazioni. E non c'è niente di più intollerabile".

Ha chiuso la serie di interventi Fabrizio Pascucci, segretario nazionale Uil: "Quando un padre di famiglia va al lavoro, deve poter tornare a casa dai propri cari. La sicurezza è una delle questioni più importanti. La maggior parte degli infortuni avviene dopo le 6 ore di lavoro. Bene, di recente abbiamo proposto una riduzione delle ore a parità di salario. La loro risposta? Loro chiedono a noi più straordinari e più flessibilità".
Venerdì 5 luglio 2019 alle 19:09:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fotogallery


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News