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Marchi (Usi): «Chi ha distrutto il Regina Elena non parli. Nessun cambiamento con la nuova amministrazione»

Il segretario: «Basta strumentalizzazioni. Usi enti locali da sempre contraria alla trasformazione in azienda speciale»

Marchi (Usi): «Chi ha distrutto il Regina Elena non parli. Nessun cambiamento con la nuova amministrazione»
Carrara - Ilregina Elena non può più essere oggetto di bieche strumentalizzazioni elettorali: questa l'opinione di Gianni Marchi, dipendente della casa di riposo e segretario nazionale del sindacato USI enti locali. "Si tratta di persone che vivono il momento più delicato e bisognoso dell’esistenza – scrive Marchi – assistite da personale impegnato in una dura opera per offrire dignità, rispetto e benefica umanità. Questo principio dev’essere ben chiaro a chi governa e all’opposizione."

"Oggi si presenta un quadro svilente: da una parte l'irritante atonia della nuova amministrazione che non dà seguito alle intenzioni, dall'altra blog zeppi di irrispettoso sarcasmo e richieste tragicomiche provenienti direttamente da palazzo rosso. Immobilismo, o quasi, nel piccolo firmamento a 5 stelle, a cui si contrappone un dissennato sproloquio dell'impasto rosso sbiadito, unica e sola causa del disastro regina Elena. Ci sembra troppo. Chi ha veramente voce in capitolo sulla questione sono il personale, principalmente all'assistenza di base, e soprattutto chi si riconosce in questo sindacato."

"USI enti locali, in tempi non sospetti, dichiarò pubblicamente che la trasformazione dell'Istituzione in Azienda speciale sarebbe stata una catastrofe. Con precisione e regolarità denunciammo che l’operazione d’ingegneria capitalistica non avrebbe assolutamente giovato al bene comune, semmai a un bene privato. Fummo gli unici (assieme al M5S che votò contro la trasformazione) a mettere ripetutamente in guardia politici e opinione pubblica sui gravi rischi."

"Non vogliamo equiparare la vecchia amministrazione alla nuova, ma affermare con forza che la nuova amministrazione, nei fatti, mantiene e foraggia lo status quo precedente. Non è più ammissibile e eticamente contrario ai principi del M5S continuare a pagare 90.000 euro per un direttore che ha portato 240.000 euro di deficit rivestendo per giunta un altro incarico in quel di Massa."

"Non è più ammissibile continuare ad elargire "gratuitamente" posizioni organizzative e premi di risultato a collaboratori amministrativi frutto di passate e gentili concessioni della vecchia casta. A maggior ragione se costoro sono insigniti d’incarichi non proprio legittimi e di poteri che penalizzano personale e residenti. Sono le vecchie logiche del "do ut des" tanto disprezzate e invise dal movimento a 5 stelle. Non è più ammissibile procrastinare le sacrosante assunzioni di tutti e due gli infermieri in graduatoria, che fra l’altro ricoprono due posti vacanti."

"Non è più tollerabile vedere le opposizioni blaterare sul regina Elena. È bene ricordare alla vecchia maggioranza che lo scrivente, in un disperato e accorato tentativo in Consiglio comunale, tentò d’impedire la trasformazione, ma fu completamente ignorato. Non vogliamo tralasciare che l'operazione di "distruzione regina Elena” vide la complicità dei sindacati confederali: essi rivestirono un ruolo fondamentale, sostenendo con forza l'ipotesi della trasformazione. Quindi, che i rappresentanti della vecchia amministrazione abbiano la decenza di tacere, evitando sordide strumentalizzazioni politiche sulla pelle di persone anziane."

"Concludendo: USI enti locali non è più disposta ad attendere oltre. Invitiamo la nuova amministrazione a essere concretamente coerente con le intenzioni, per il bene dei nostri anziani. Se così non fosse, per il bene comune e non per meschini interessi privati, questo sindacato ricorrerà a tutte le forme di lotta possibili, se necessario anche estreme," conclude la nota.
Giovedì 15 febbraio 2018 alle 22:00:00
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