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Ultimo aggiornamento ore 22.01 del 15 Ottobre 2019

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Contratto nazionale lapideo: raggiunto l'accordo. Stop all'agitazione

La firma è avvenuta il 18 settembre a Milano con i rappresentanti di Confindustria Marmomacchine e Anepla

i risultati raggiunti
Contratto nazionale lapideo: raggiunto l´accordo. Stop all´agitazione
Carrara - Termina lo stato di agitazione nel settore lapideo: Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno raggiunto l'accordo sul rinnovo del nuovo contratto nazionale. La firma è arrivata il 18 settembre a Milano, in un incontro tenutosi con i rappresentanti di Confindustria Marmomacchine e Anepla.

I sindacati hanno dunque reso pubblico il verbale della riunione, specificando nel dettaglio i risultati raggiunti con le controparti: "A seguito dell’incontro in plenaria tenutosi il 18 settembre a Milano con i rappresentanti di Confindustria Marmomacchine e Anepla, per il rinnovo del CCNL Lapideo Industria, siamo arrivati sui punti principali ad una mediazione che riteniamo sufficiente per interrompere lo stato di agitazione e revocare la proposta di sciopero che avevamo programmato per il 25 settembre a Verona". Il punto di equilibrio venutosi a creare tramite l'accordo vede accolte alcune richieste in termini di aumento salariale, previdenza, sanità, salute e sicurezza. In particolare:
"- I minimi tabellari prevedono, con le stesse decorrenze del precedente CCNL, un aumento per la categoria “C” di 97,00 euro in tre tranche;
- Dal 1.01.2020 aumenta di 2,00 euro la contribuzione aziendale al Fondo Altea, per la sanità
integrativa, raggiungendo 15,00 euro mensili;
- La contribuzione aziendale per la previdenza complementare aumenta dello 0,70% in due tranche dal 1.07.20 e dal 1.07.21, raggiungendo un versamento mensile al Fondo Arco del 2,50%;
- A rafforzare la prevenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori, saranno destinati 4 euro mensili a lavoratore, per 12 mensilità, per formazione certificata sulla sicurezza".
Un grande risultato per lavoratori e sindacati dopo una fase turbolenta che aveva portato circa 3000 protestanti a scendere in piazza in un periodo la conciliazione con Confindustria sembrava irraggiungibile. Con la svolta decisiva, saranno 3000 i lavoratori in Toscana che vedranno rinnovato il contratto nazionale.
Venerdì 20 settembre 2019 alle 12:49:25
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