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Cave, legge in Parlamento: «I beni estimati sono pubblici»

Approvata dal Consiglio regionale la proposta del Movimento 5 Stelle per riconoscerli patrimonio indisponibile del Comune

UNA STORIA LUNGA 300 ANNI
Cave, legge in Parlamento: «I beni estimati sono pubblici»
Carrara - «I beni estimati sono un bene pubblico». Recita questo la proposta di legge che il Consiglio regionale della Toscana presenterà e che sarà discussa in Parlamento. Il documento è stato approvato oggi dall'assemblea regionale su proposta del consigliere del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli. La proposta ribadisce che quei bacini marmiferi, considerati privati fino a oggi, appartengono al patrimonio indisponibile pubblico di Carrara e Massa.

«E’ una grande vittoria per il Movimento 5 Stelle – esulta Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo regionale pentastellato – La nostra proposta di legge al Parlamento riprende una sentenza della Corte costituzionale del 2016 che ha sanzionato la legge regionale sulle cave, in quanto la Regione non è competente a stabilire se tali beni estimati siano pubblici o privati. Tale decisione spetta, infatti, alla legge dello Stato. Per questo abbiamo proposto una legge d’iniziativa regionale in Parlamento, al fine di stimolare il legislatore nazionale a pronunciarsi in merito. La proposta approvata oggi in Consiglio regionale ripropone l’interpretazione di cui all’editto di Maria Teresa Cybo Malaspina del 1751, interpretazione che accoglie le tesi giuridiche di autorevoli esponenti di diritto costituzionale che affermano che la natura dei “beni estimati” è pubblica, nel senso che sono beni che appartengono al patrimonio indisponibile comunale. L’esercizio dell’attività estrattiva è quindi sottoposto a concessione temporanea ed onerosa da parte del Comune, previo esperimento di procedura di gara ad evidenza pubblica. Oggi è una giornata storica per la comunità di Carrara - conclude Giannarelli - abbiamo approvato una legge che si aspettava da 300 anni».

L'amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per l'iniziativa del consigliere regionale Giacomo Giannarelli (M5s) che ha presentato a nome del Movimento 5 Stelle una proposta di legge d’iniziativa regionale in Parlamento, al fine di stimolare il legislatore nazionale a pronunciarsi sui Beni Estimati e in particolare, a favore della loro natura "pubblica". Secondo questa interpretazione dunque anche le cave citate nel celeberrimo editto di Maria Teresa Cybo Malaspina del 1751, devono essere soggette a concessione temporanea ed onerosa da parte del Comune, previo esperimento di procedura di gara ad evidenza pubblica. Altrettanto soddisfatti gli esponenti dell'amministrazione carrarese: «Ringrazio il consigliere Giacomo Giannarelli, per l'iniziativa presa finalizzata a dare certezza alla problematica dei beni estimati, nella direzione che l'amministrazione sostiene e difende. Con la concreta speranza che anche a livello nazionale si possa iniziare un percorso legislativo finalmente dirimente» ha dichiarato l'assessore al marmo, Alessandro Trivelli.

Appresa la notizia dell'approvazione il sindaco Francesco De Pasquale ha commentato: «L'iniziativa del consigliere Giannarelli dà ulteriore forza alla nostra proposta che abbiamo illustrato anche recentemente alla senatrice Laura Bottici, in uno dei tanti incontri che abbiamo avuto sui temi locali a seguito dell'insediamento del nuovo parlamento. Sui beni estimati come su altri argomenti c'è dunque una sinergia che coinvolge gli esponenti del Movimento 5 Stelle a diversi livelli istituzionali e che ci auguriamo possa dare risultati proficui».
Mercoledì 27 giugno 2018 alle 17:18:33
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