Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 19.49 del 21 Gennaio 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Bettogli, Uil: «Con l'escavazione in galleria a rischio sicurezza lavoratori»

Il sindacato contro Comune e Legambiente: «Luoghi insicuri, insalubri e opprimenti. La giunta vuole limitare l'estrazione? Ci metta la faccia»

dopo la conferenza dei servizi
Bettogli, Uil: «Con l´escavazione in galleria a rischio sicurezza lavoratori»
Carrara - «A sentir dire e leggere ovunque che lo 'zuccotto dei Bettogli è il simbolo di Carrara' ci avevamo quasi creduto, sentendoci persino stranieri in casa nostra: non ce ne eravamo mai resi conto. Così abbiamo provato a informarci ovunque, dai dizionari ai social, dalle enciclopedie a internet». Lo affermano le segreterie provinciali di Massa-Carrara di Uil e Feneal Uil.

«Eppure niente. Non siamo noi a essere impazziti: nessuno conosce Carrara nel mondo per lo zuccotto dei Bettogli. O meglio, purtroppo i Bettogli sono tristemente famosi per il tragico e drammatico evento del 19 luglio 1911 dove persero la vita dieci lavoratori tra i quali il più giovane di soli 13 anni. Certo non come simbolo iconico di Carrara. La nostra città è invece famosa per l’estrazione e la lavorazione del marmo, definita il ‘centro più importante al mondo’ in questo settore soprattutto per il marmo bianco molto pregiato».

«Non fraintendiamo, siamo contenti e orgogliosi di godere della vista dello ‘zuccotto dei Bettogli’ e siamo sicuri e confidiamo che resterà al suo posto per altri migliaia di anni. Non per questo, però, lo si può identificare come simbolo di Carrara. Quindi, come è ovvio che sia, Carrara è conosciuta per il marmo ed il marmo è la sua ricchezza e se fino ad oggi chi ha amministrato e gestito tutto ciò non lo ha fatto al meglio, non è un motivo sufficiente per buttar tutto al macero e far ricadere il peso di questa scelta sulle spalle dei lavoratori. Nell'area dello ‘zuccotto’ non esistono crinali integri. non esistono cime vergini: quella è una zona di cava. Quindi, se adesso l'amministrazione vuol limitare l'escavazione in quella zona per far tirare un sospiro di sollievo a Legambiente ha il diritto di farlo deve metterci la faccia e non nascondersi dietro commissioni o conferenze di servizi».

«Dal progetto che ci hanno fatto vedere e che è stato presentato in Comune non c’è alcuna traccia di spianamento o taglio della cima. Nonostante ciò continuiamo a leggere e a sentire frasi come ‘la cima è salva, respinto il ricatto occupazionale’. Ma chi è che vuole ricattare o strumentalizzare? Da Legambiente apprendiamo che la Conferenza dei servizi avrebbe respinto per motivi paesaggistici il progetto della cava Calocara A; negli incontri formali ed informali avuti con l'amministrazione ci è sempre stato detto che molto probabilmente quel progetto sarebbe stato bocciato e che se l'azienda ne avesse presentato un altro, rispondente alle linee che proponevano loro, sarebbe passato. A questo punto una domanda sorge spontanea come faceva Legambiente a conoscere la risposta della Conferenza dei servizi prima ancora che venisse data? Come faceva l'amministrazione a conoscere l'esito prima ancora che la Conferenza si riunisse? O il parere della conferenza è autonomo e vincolante, e quindi l'amministrazione può rivendicare di volerne seguire l'esito, oppure se il parere è influenzabile da pressioni esterne, magari già preconfezionato e non vincolante e le risposte si sanno prima o in anticipo, allora l'amministrazione deve dire con chiarezza, assumendosene gli oneri e gli onori, che questa è una sua decisione».

«Perché qui chi veramente rischia di rimetterci tutto sono i lavoratori. Quei lavoratori che dovrebbero gioire ed essere soddisfatti, come dice Legambiente, perché andranno a lavorare in galleria! Ma vi rendete conto cosa state dicendo? In tutte le parti del mondo si sta lottando per chiudere le miniere perché altamente insicure, insalubri e opprimenti e invece noi cosa vogliamo fare: aprirne di nuove. Anzi i lavoratori dovrebbero anche gioire! Ma stiamo scherzando? Ma lo sapete cosa vorrebbe dire fare una galleria nello ‘zuccotto’? Sapete attualmente quanti chiodi o tiranti ci sono per dargli stabilità? E poi questo atteggiamento che per ora riguarda i Bettogli siamo sicuri che un domani non riguarderà anche altre cave? Se volete ridurre le cave fatelo ma assumetevene la responsabilità e lasciate stare i consigli al sindacato ed ai lavoratori poiché, purtroppo, sbagliamo già abbastanza da soli. Non abbiamo bisogno che qualcuno ci insegni a farlo di più e ‘meglio’. La Uil è e sarà sempre dalla parte dei lavoratori del lavoro ed in particolare del lavorare in sicurezza».
Venerdì 21 dicembre 2018 alle 10:26:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News