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«Piazza 2 giugno inadempiente, noi abbiamo evitato il collasso del lapideo»

Lo ha detto il Pd regionale in conferenza stampa. La presidente della commissione marmo Spattini: «Siamo al lavoro sul regolamento degli agri marmiferi»

il dibattito sul marmo
«Piazza 2 giugno inadempiente, noi abbiamo evitato il collasso del lapideo»
Carrara - “Solo l’intervento del Pd ha evitato la paralisi e il collasso del settore lapideo: l’amministrazione comunale pentastellata è stata gravemente inadempiente”. Picchia duro Gianluca Brizzi, il segretario comunale del PD Carrara. Oggi Venerdì 21 giugno il Partito Democratico ha convocato una conferenza stampa dedicata al lapideo, cui hanno partecipato il presidente dei consiglieri regionali Leonardo Marras, il consigliere regionale e presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani e il consigliere regionale e presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli. Erano presenti inoltre il segretario provinciale Enzo Manenti e i consiglieri comunali di Carrara Cristiano Bottici e Luca Barattini. “Il gruppo consiliare regionale e quello di Carrara hanno collaborato intensamente – ha spiegato Marras – per fornire un quadro normativo al settore. Al piano regionale cave, di prossima adozione, stanno lavorando due commissioni che terranno conto delle sollecitazioni venute dal territorio. Preciso che l’elaborazione del piano regionale cave non intralcia in alcun modo quella dei Pabe. Stiamo lavorando alle modifiche alla legge regionale 35 del 2015 che ha un importante corollario: il famoso 58 bis, che ha permesso a tante imprese di evitare la decadenza della concessione.” Il problema, sottolinea il consigliere Bugliani, sono le inadempienze del Comune di Carrara: “Per il regolamento degli agri marmiferi siamo alle soglie della scadenza del 30 giugno. Abbiamo già concesso una proroga, ci attiveremo presso il Ministero per chiederne una seconda, ma non dipende esclusivamente da noi. Piazza 2 Giugno è in ritardo anche sui PABE. non può continuare a demandare alla Regione le scelte che sarebbero di sua competenza.” Marras ha aggiunto: “Abbiamo già salvato una volta il sistema marmo. Il regolamento degli agri marmiferi prevede che se al termine della proroga non fosse stato emanato, la competenza passi alla Regione. Ci metteremo subito al lavoro nell’ipotesi che il Comune non ce la faccia. Non voglio fare il gufo, ma finora nessuna scadenza è stata rispettata.”
Anche per Baccelli “siamo di fronte a una evidente e reiterata inadempienza da parte della giunta di Carrara e degli uffici comunali." Il consigliere ha affermato: "Abbiamo scelto d’intervenire per senso di responsabilità verso chi avrebbe perso il lavoro. Comuni più piccoli sono riusciti a rispettare la scadenza del 5 giugno 2018: perché Carrara non ne è stata in grado? Se l’amministrazione pentastellata è in difficoltà, perché non ci ha chiesto aiuto? Il 58 bis è nato per evitare la revoca delle concessioni, in tutta risposta siamo stati infangati. Noi abbiamo fatto quello che serve al territorio, ma non è giusto che la Regione intervenga sempre a colmare le lacune dell’amministrazione locale.”

Il segretario provinciale Manenti ha sottolineato un dato politico emerso dalla commissione marmo di Giovedì 20: “La maggioranza ha riconosciuto finalmente il lavoro svolto negli anni da Pd: governare è diverso dallo stare all’opposizione.” Sia Bottici che Brizzi hanno parlato di “due anni di nulla”: dal mancato adeguamento delle tariffe alla commissione marmo dove non si è mai parlato del regolamento degli agri marmiferi (a eccezione del periodo transitorio di due anni). “Non vediamo nessuna delle novità sbandierate con orgoglio da Nives Spattini, presidente della commissione marmo,” ha commentato Brizzi.

“Giovedì 20 in Commissione marmo si è aperto il dibattito sul nuovo regolamento degli agri marmiferi – ha dichiarato la presidente Nives Spattini – si tratta di un momento importante, perché per la prima volta dal 2005 mettiamo mano a questo importante testo. Come ha sottolineato il vicesindaco con delega al marmo Matteo Martinelli, non averlo adeguato per 14 anni aumenta la conflittualità. Mentre le commissioni proseguono l’esame dei PABE dei bacini 14 e 17, stiamo portando avanti il lavoro sul regolamento.”

IRENE RUBINO

Venerdì 21 giugno 2019 alle 20:23:56
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