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Ultimo aggiornamento ore 08.05 del 2 Luglio 2020

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«La ripartenza? Possibile grazie alle nuove tecnologie»

Andrea Rossi, amministratore de Il Fiorino e di Marmi Carrara, commenta l'attuale momento e le sue aspettative future. «L'export riprenderà gradualmente. Nonostante il momento, riusciremo a completare una commessa milionaria per una moschea»

il virus sull'economia apuana
Carrara - Approfittando della riapertura di alcune attività economiche, recentemente disposta dal governo Conte, abbiamo chiesto ad Andrea Rossi (amministratore di alcune delle principali aziende del lapideo come il gruppo Il Fiorino e Marmi Carrara) alcune riflessioni sul momento attuale e sulle aspettative future.

Quale è stato l'impatto covid-19 sul settore lapideo?

«Da un punto di vista economico, la sospensione dell'attività nei mesi di marzo e aprile ha sostanzialmente azzerato i ricavi di periodo senza ridurre i costi fissi di struttura, mentre da un punto di vista finanziario – in linea generale e in alcuni casi – si è assistito al blocco degli incassi con conseguente peggioramento della situazione di tesoreria. Credo che la ripartenza non sarà immediata (o, come molti affermano, a "V") ma risulterà lenta e progressiva (e quindi a "U"). Le vendite sui mercati, soprattutto esteri, ripartiranno certamente, ma non in maniera repentina. Serve tener presente che l'emergenza epidemiologica ha colpito i vari continenti con tempistiche diverse e che l’Italia è stata una dei primi a doversi fermare. Ne consegue che molto probabilmente il cosiddetto “lockdown” cesserà nei vari Paesi in maniera altrettanto scaglionata e, considerando che l’export rappresenta – in generale per Carrara - una percentuale significativa del fatturato complessivo, questo avrà un ulteriore ripercussione negativa sul mercato. Il danno è stato quindi doppio. Mi attendo perciò un 2020 con un calo complessivo del fatturato annuo del settore lapideo. Difficile oggi provare ad azzardare delle percentuali di riduzione rispetto al 2019».


Ma lei è ottimista per il futuro?

«Premesso che per natura sono ottimista, dati alla mano, le attività legate al marmo hanno dimostrato storicamente di poter meglio di altre riavviare – dopo momenti di forte crisi globale mondiale (penso, ad esempio, al 2008/2009) - percorsi virtuosi di economicità e marginalità. Non dimentichiamo che il settore lapideo rappresenta una nicchia nel panorama industriale italiano e che le pietre naturali, in senso ampio, sono ormai annoverate tra i beni di lusso. Un esempio? Come Marmi Carrara, qualche mese fa, abbiamo sottoscritto con un cliente di primaria importanza, una commessa per la realizzazione di una moschea, dal valore di decine di milioni di euro. Pur con le complessità legate all'attuale momento e agli inevitabili ritardi, daremo certamente corso a questa commessa. E questo avrà certamente ricadute positive su tutta la filiera locale».

Quindi una crisi "transitoria"…

«No, tutt'altro. L'emergenza covid-19, a mio avviso, rappresenta uno di quegli accadimenti che cambiano il corso della storia. Nulla sarà come prima, anche quando – prima o poi – sarà individuato un vaccino efficace che possa debellare questo virus. Il passaggio a un'economia per molti aspetti "differente" è stato definitivamente avviato ed è irreversibile. Si pensi a come le nuove tecnologie hanno definitivamente invaso le nostre vite, non solo aziendali: smart working, e-learning, riunioni in video conferenze etc. Strumenti che prima erano certamente conosciuti, ma poco utilizzati, sono entrati in maniera dirompente a far parte del quotidiano di tutti. Siamo perciò stati obbligati, anche come aziende, a pensare ancora di più in maniera differente, ad alzare l'asticella della riflessione, a reinventarci. Come ha recentemente affermato il presidente Mattarella: “Di fronte agli ostacoli più ardui possiamo avere momenti di difficoltà, ma l’Italia dispone di energia, di resilienza e di una volontà di futuro che ha radici antiche ...". Proprio in questa volontà di futuro, la tecnologia oggi permette azioni e attività prima impensabili».

Di che tipo? Faccia un esempio.

«Da qualche settimana, sul sito della società Il Fiorino – www.ilfiorinomarmi.com – è disponibile una nuova funzione che permette un tour virtuale del magazzino esposto in tempo reale presso lo showroom di via Provinciale. È quindi ora possibile per chiunque vedere on line tutte le lastre di marmo presenti ed esposte, conoscerne la tipologia e le relative dimensioni, apprezzare alcune proposte di utilizzo dei materiali in ambientazioni molto realistiche. In linea teorica – ma, mi creda, anche pratica – un cliente americano o australiano è in grado di fare una vera e propria visita allo showroom, comodamente seduto a casa sua, e magari finalizzare con un HD live video streaming o con una telefonata o una mail, un ordine di acquisto. Per il cliente, questo significa minori costi e minori tempi. In breve: maggiore efficienza. Sono convinto che nel giro di poco tempo arriveremo all'e-commerce B2B anche in un settore come quello del marmo, per sua natura molto complesso. Il futuro, a mio avviso inequivocabilmente, va in questa direzione, e proveremo a replicare questo modello anche per Marmi Carrara. Anche società come l’Internazionale Marmi e Macchine di Carrara stanno muovendosi in questa precisa ottica. Quello che sembrava un futuro lontano, è già qui».
Lunedì 4 maggio 2020 alle 16:41:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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