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Ultimo aggiornamento ore 12.49 del 14 Novembre 2018

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La fine della Grande Guerra in biblioteca: il ciclo di incontri

Il primo evento si terrà giovedì 25 ottobre alle 17,30 in piazza Gramsci a Carrara

La fine della Grande Guerra in biblioteca: il ciclo di incontri
Carrara - Il Comitato di Massa-Carrara per la Valorizzazione dei Valori Risorgimentali, in collaborazione con Apuamater, ha organizzato un ciclo di incontri intitolato “4 Novembre 1918: la guerra è finita!” per commemorare l’armistizio di Villa Giusti che segnò la fine della Grande Guerra in Italia. Saranno ricordati aspetti poco conosciuti e nostri concittadini che hanno sacrificato la vita per un ideale di Patria che si è sbiadito nel tempo. Il primo incontro del ciclo si terrà giovedì 25 ottobre alle 17,30 nella biblioteca civica di Carrara.

L’ingegnere Ezio Della Mea parlerà dei Volontari Motonautici, un corpo della Regia Marina poco conosciuto ed oggi scomparso. Fu istituito nei primi giorni di guerra, proprio quando tutti le altre organizzazioni dei volontari venivano sciolte per essere inglobate nell’Esercito.
Si trattava di una struttura piccola, formata da circa 100 uomini, tutti ufficiali, provenienti dal settore della nautica da diporto, facoltosi, di riconosciute capacità marinaresche che si offrivano volontari per tutta la durata del conflitto. Questo nuovo organismo fortemente voluto dall’ammiraglio Thaon de Revel nacque per ovviare, almeno temporaneamente, alla mancanza di imbarcazioni piccole, di basso pescaggio e veloci come saranno i famosi Mas che entrarono in servizio solo nell’estate del 1916. Il loro compito era quello contrastare la nuova arma sottomarina, fare incursioni sulla costa nemica per raccogliere informazioni o sbarcare sabotatori, dragare le mine e recuperare gli equipaggi di idrovolanti in avaria oltre al collegamento dei pontoni armati scaglionati lungo il fronte lagunare da Venezia a Monfalcone.
Fra coloro che ne delinearono lo schema organizzativo e si arruolarono per primi c’era Domenico Carlo Andrea Fabbricotti. Attratti dalla sua figura carismatica, molti cittadini del nostro territorio ne seguirono l’esempio: Bernieri, Ollandini, Spadoni, Pampana, Barsanti ed altri che non solo mettevano a disposizione se stessi e il loro motoscafo ma addirittura pagavano una “tassa” di ammissione. L’equipaggio delle imbarcazioni, normalmente lo stesso del tempo di pace, veniva militarizzato. Ne facevano parte anche molti marittimi di Carrara fra cui Pelliccia, Giromella, Ciuffardi, Rocchi, Madìetc.

Tutti si distinsero nel servizio ottenendo promozioni ed incarichi di livello superiore; ad alcuni furono concesse decorazioni al Valor Militare, altri furono assorbiti nei ranghi della Marina al termine del conflitto, altri ancora furono addirittura richiamati durante la II Guerra Mondiale. Alcuni, purtroppo, morirono in guerra.
Mercoledì 24 ottobre 2018 alle 15:26:06
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