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Ultimo aggiornamento ore 09.13 del 12 Dicembre 2018

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La Ferrovia Marmifera in mostra al Cap: ecco cosa ci sarà | Foto

Sabato 1° dicembre 2018 alle ore 18 l'inaugurazione dell'importante esposizione documentaria

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La Ferrovia Marmifera in mostra al Cap: ecco cosa ci sarà<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/la-mostra-sulla-ferrovia-marmifera-al-cap-387_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Carrara - Sono passati più di cinquant'anni da quando l’ultimo treno ha fatto il suo viaggio, ma la Marmifera è ancora presente e potente nella memoria collettiva della città. Insieme a documenti che ripercorrono le vicende costruttive di questa importante infrastruttura, saranno esposti cimeli, memorie e fotografie che evidenziano come la “Marmifera”, con il suo tracciato urbano, fosse strettamente legata alla città, alla sua economia e alla vita quotidiana degli abitanti.

In mostra ci saranno importanti documenti storici dall'Archivio Zaccagna, tra i quali il plastico dei bacini marmiferi e uno dei taccuini originali del geologo; il percorso si sviluppa partendo da una sezione geologica e topografica, la quale dialoga con una parte dedicata alla storia della progettazione dell’infrastruttura, il cuore dell’esposizione. Qui sarà possibile osservare i documenti storici e le carte geografiche dell’Archivio della Ferrovia Marmifera, foto storiche alcune delle quali concesse dal Museo Il Vittoriale, carte geografiche e materiale in prestito dalla Pubblica Assistenza di Carrara. Esposte anche foto dell’Archivio Michelino. Per l’occasione le sale del CAP accoglieranno anche materiali originali provenienti dal Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia, i quali serviranno per contestualizzare non solo la vita quotidiana del Capo Stazione ma anche la gestione ordinaria del traffico ferroviario.

L’evento espositivo dedicato alla "Marmifera", curato da Cristiana Barandoni del Gruppo Archeologico Apuo-Versiliese con la consulenza di Luca Borghini e Antonio Criscuolo, è promosso e sostenuto dal Comune di Carrara con il patrocinio della Regione Toscana.

«Si inserisce – spiega l’assessore alla cultura Federica Forti – nel programma di ricerca tra memoria e presente, tra archivi e contemporaneità con sguardi a possibili evoluzioni future, che ho individuato come filo conduttore del lavoro che sto portando avanti nei musei cittadini per riportarli al ruolo principe di custodi della memoria e fucine per la creatività contemporanea.»

Durante tutto il periodo della mostra sono previste conferenze e dibattiti con esperti di diverse discipline; è previsto anche un fitto programma didattico di laboratori educativi per le scuole di ogni ordine e grado e una rassegna cinematografica che sarà ospitata al Garibaldi.

In primavera sarà messo a punto un calendario di passeggiate culturali alla scoperta dei tracciati a monte della Ferrovia: visite guidate, archeo-trekking ed esperienze “a tu per tu” con i documenti a cura degli organizzatori daranno la possibilità di vedere da vicino ciò che è rimasto e quali potrebbero essere le strategie ideali per valorizzarlo. Infine, i ristoranti di Carrara che fanno parte di Ristorando proporranno dei menù a tema, con tipicità del territorio legate alla vecchia tradizione dei ferrovieri.

In occasione dell’evento espositivo il Comune di Carrara ha lanciato una call invitando i cittadini a mettere a disposizione degli organizzatori i “memorabilia” in loro possesso che possano essere importanti per la completezza del progetto.

«Il materiale raccolto – racconta Cristiana Barandoni – sarà allestito in una specifica sezione nella sala del “Tempo Sospeso” per tutto il periodo di apertura della mostra. Durante il periodo espositivo sarà anche avviata una raccolta legata ai “beni immateriali”, ossia alle memorie orali, in forma di audio e video, che entreranno a far parte dell’Archivio Storico della Ferrovia. Anche in questo caso, tutto il materiale raccolto diverrà parte integrante dell’esposizione che terminerà il 31 maggio 2019, andando così a costituire una mostra “in progress” che si arricchirà di testimonianze dirette mettendo in moto un sistema virtuoso di conoscenza e coinvolgimento.»

La storia della “Marmifera” ha inizio alla metà dell’Ottocento, quando, sulla scia dell’inaugurazione della Napoli-Portici (prima ferrovia in Italia), si fece sempre più urgente il tema del trasporto su rotaia. Le più importanti famiglie industriali carraresi dell’epoca, a partire dai Del Medico, si fecero promotrici del dibattito cittadino ma si dovrà attendere la seconda metà dell’Ottocento per i primi veri progetti.
Si arriva così al 29 maggio 1874, giorno in cui viene costituita a Firenze la “Società della Ferrovia Marmifera Privata di Carrara” (FMC). Il 19 agosto 1876 vengono inaugurati i primi tronchi: da Avenza alla Marina e tra Carrara e le stazioni di Miseglia e la Piastra.
Tuttavia, la Marmifera non si poteva ancora dire completa poiché la strada ferrata era ancora lontana dal cuore dei quattro bacini marmiferi. Il 13 aprile 1885 l’ufficio tecnico della FMC presenta il progetto per completare la ferrovia. I lavori iniziano nel 1887 e nel giro di tre anni si concludono nonostante le oggettive difficoltà tra cui la costruzione del viadotto Vara (noto come “Ponti di Vara”). Il 15 maggio 1890 vengono inaugurati i tronchi superiori della Marmifera. Due anni più tardi, si completa l’intero percorso con l’allacciamento con il bacino marmifero di Colonnata.
Il risultato è un’opera ingegneristica di grande rilevanza: con 16 ponti e viadotti e 15 gallerie su un percorso di circa 22 chilometri e una pendenza media del 45 per mille, la ferrovia a scartamento normale rappresentava una grande impresa destinata ad avere una crescente fortuna fino alla Prima Guerra Mondiale.
Adibita principalmente al trasporto dei blocchi di marmo, la linea ferroviaria svolgeva, seppure in modo limitato, anche un servizio passeggeri.
I 22 chilometri di tracciato attraversavano tutta la città, dal mare alle cave di marmo ed erano punteggiati da stazioni, piazzali di caricamento e manufatti architettonici alcuni dei quali ancora oggi si possono vedere come emergenze di archeologia industriale.
La vicenda della Marmifera ebbe fine negli anni Sessanta del Novecento, quando il Comune di Carrara, ormai socio di maggioranza della FMC, approvò il piano di trasformazione del trasporto da ferro a gomma.
Nell'agosto del 1963 hanno inizio i lavori di smantellamento della linea, il 29 agosto del 1964, un anno dopo, viene definitivamente cessata l’attività ferroviaria della FMC. L’azienda continuerà per diversi anni a occuparsi del trasporto di marmo su gomma e si scioglierà ufficialmente nel 1999.

INFO
Dal 1 dicembre 2018 al 31 maggio 2019
Carrara, CAP-Centro Arti Plastiche
Via Canal del Rio 1
ORARI: Martedì a Domenica 10:00-12:30/15:00-17:30.
BIGLIETTI: biglietto cumulativo per visitare i tre musei cittadini CAP, CARMI e Civico del Marmo € 10,00; intero per singolo museo € 5,00; ridotto per singolo museo € 3,00; ridotto cumulativo per visita dei tre musei € 6,00.
RIDUZIONI per ultra sessantacinquenni, comitive di almeno 10 persone, possessori dell'abbonamento a CTT-NORD.
GRATUITO: bambini al di sotto dei 6 anni, disabili, accompagnatori di comitive, membri ICOM, guide turistiche e giornalisti.
Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito.

MICHELE AMBROGI

Venerdì 30 novembre 2018 alle 15:57:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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