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Jeff Koons nell'olimpo dell'Accademia di Carrara | Foto

Il grande artista americano è stato insignito della carica di Accademico d'Onore nella cerimonia che si è tenuta martedì. «Ognuno di noi è qui in questa sala per celebrare la vita e il suo divenire»

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Carrara - Jeff Koons nell'olimpo dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Martedì si è svolta nell'Aula Magna la cerimonia di nomina ad Accademico D'Onore in Scultura dell'artista americano Jeff Koons. In una sala gremita di studenti, artisti e personalità, resa ancor più suggestiva e affascinante da scenografie, giochi di luce e contributi multimediali realizzati dagli studenti dell'Accademia, l'artista, dopo aver ricevuto i saluti istituzionali del Presidente Antonio Passa, la lettura della motivazione del direttore Luciano Massari e la laudatio del professor Raffaele Simongini, ha tenuto un'intensa e partecipata lectio doctoralis.

«Penso che ognuno di noi è qui in questa sala per celebrare la vita e il suo divenire. Anch'io come voi ho frequentato un'Accademia d'arte a Baltimora - racconta Jeff Koons durante la sua lezione -  durante una gita al un museo della mia città mi sono reso conto che in realtà non sapevo nulla di arte nonostante l'avessi studiata e ne avessi studiato le tecniche fino ad allora. E' stata un'esperienza che mi ha aperto gli occhi, non tutti penso possano superare un momento così topico, ma il fatto che io sia qui pare dimostri che io sia sopravvissuto. Ed è li che ho capito che l'arte non è tecnica, non è conoscenza, ma è quello che tu puoi contribuire con la tua creatività, con il tuo sentire, con la tua storia personale, con quello che tu puoi apportare all'arte.»

La nomina costituisce uno dei momenti culminanti delle celebrazioni per i 250 anni dell'Accademia, fondata il 26 settembre 1769 da Maria Teresa Cybo-Malaspina, duchessa di Massa e principessa di Carrara; e si inserisce in una lunga tradizione di titoli onorifici intrapresa dall'Accademia, rilanciata dal Direttore Luciano Massari e dal Presidente Antonio Passa, che vede tra gli illustri predecessori di Koons artisti come Antonio Canova, John Flaxman e, più di recente (2018), l'artista Maurizio Cattelan e lo chef Massimo Bottura.

Il lavoro di Jeff Koons è stato esposto nelle principali gallerie e musei del mondo, ed è stato oggetto di una grande mostra antologica organizzata nel 2014 dal Whitney Museum of American Art, poi riproposta dal Centre Pompidou Paris e dal Guggenheim di Bilbao.

Nato a York, Pennsylvania, nel 1955, Jeff Koons ha studiato al Maryland Institute College of Art di Baltimore e presso la School of the Art Institute of Chicago, ottenendo il suo BFA nel 1976. Nel 1980 esordisce con The New, la sua prima personale importante, installata nella vetrina del New Museum, New York: la mostra raccoglie aspirapolveri installati in teche di plexiglas e illuminati da barre al neon, proponendo una irriverente combinazione di estetiche e materiali minimalisti con la celebrazione pop dell'oggetto di consumo, che si inserirà con prepotenza nella discussione sul postmoderno. Un percorso che continuerà e si svilupperà nei decenni successivi in un'opera multiforme che si muove tra scultura, installazione, pittura e interventi sui media, e che trova le sue strategie ricorrenti nella celebrazione del kitsch, nella monumentalizzazione dell'effimero, nell'impreziosimento del volgare - in un range che va dal carino all'osceno - e più in generale nella contestazione della barriera tra cultura alta e cultura bassa. Le sue iconiche sculture, da Rabbit (1986) a Balloon Dog (1994 - 2000) alla monumentale scultura floreale Puppy(1992), che accoglie i visitatori all'ingresso del Guggenheim di Bilbao, hanno trovato posto non solo nella storia dell'arte, ma anche nell'immaginario collettivo.

MICHELE AMBROGI

Mercoledì 17 aprile 2019 alle 13:54:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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