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Ultimo aggiornamento ore 22.11 del 18 Giugno 2018

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Il lavoro di Zaccagna diventa una mostra corale al Cap

Così Chiara Camoni e il suo gruppo hanno ricostruito l'archivio dello studioso delle Apuane

INAUGURAZIONE: 7 GIUGNO
Il lavoro di Zaccagna diventa una mostra corale al Cap
Carrara - “Del tempo lineare e del tempo ciclico ovvero della storia e della natura”, a cura di Chiara Camoni è il titolo della mostra che sarà inaugurata il 7 giugno al Cap Centro arti plastiche di Carrara. La mostra sarà inaugurata giovedì 7 giugno alle ore 18.00 e proseguirà fino al prossimo 7 luglio: è visitabile da martedì a domenica dalle ore 11.00 alle 20.00, il venerdì e il sabato dalle ore 11.00 alle 23.00.

Si tratta della seconda residenza d’artista seguita all’avviso pubblico del Comune rivolto all’organizzazione di attività culturali nel campo delle arti visive attraverso il dialogo tra gli archivi storici locali e l’arte contemporanea. La residenza, coordinata da Chiara Camoni, presenta un progetto basato sull'archivio Zaccagna, conservato nella biblioteca dell'Accademia di belle arti di Carrara.

"Un primo gruppo di studio – spiega Camoni – ha trascorso oltre un mese a visionare e interpretare la moltitudine di documenti appartenuti a Domenico Zaccagna, (Carrara, 3 settembre 1851 – Roma, 1940) geologo e mineralogista, che tra i molti incarichi, si occupò di mappare in maniera esaustiva le alpi Apuane. Il progetto è proseguito con escursioni e laboratori, incentrati sui luoghi e sui paesaggi emersi dall'Archivio. Il gruppo originario è aumentato progressivamente, si è diversificato, per età, provenienza e formazione. Ciascuno ha messo un po' del proprio sapere e della propria competenza. Dal buio dei cassetti e degli armadi, le lettere, le foto e i disegni sono scivolati nell'oggi e sono entrati nella vita. Si sono attivati e hanno messo in moto processi di discussione, elaborazione e, infine, di creazione. La memoria è utile in funzione del futuro, non del passato."

"Solitamente si fanno le mostre e poi ci sono i laboratori, di arricchimento e commento alla mostra stessa, mentre in questo caso sono arrivati prima. La mostra è firmata, infatti, "Aa. Vv." che sta per autori vari – conclude Chiara Camoni – ad indicare un tipo di approccio basato sul lavoro collettivo, svolto dal gruppo che ha partecipato alle escursioni e ai laboratori. Al gruppo originario, coordinato da Chiara Camoni e costituito da Beatrice Meoni, Camilla Maria Santini, Elisa Zaninoni, Paola Aringes, Patrizia Giusti, Silvia Vendramel, si sono aggiunti durante i laboratori e le escursioni artisti, fotografi, artigiani, una tessitrice, una ceramista, una sociologa, una biologa, bambini con le loro mamme, insegnanti di filosofia, guide escursionistiche.

"Il progetto di residenze d'artista– è il commento dell’assessore alla cultura Federica Forti – porta l'arte contemporanea alla riscoperta del patrimonio storico artistico locale. Da questo dialogo, l'importanza e il successo affermato già dalla prima residenza di Arteco sui laboratori Lazzerini: adesso Chiara Camoni ci conduce attraverso un viaggio nell’archivio Zaccagna." Le residenze d'artista, che rileggono gli archivi locali, sono un appuntamento fisso che l'Amministrazione si propone di confermare anche nel 2019.
Martedì 5 giugno 2018 alle 21:54:07
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