LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 00.03 del 20 Giugno 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Goran Bregovic: «Carrara, un luogo speciale e unico»

Il concerto si svolgerà nel suggestivo scenario delle cave sabato 9 giugno

WHITE CARRARA DOWNTOWN
Goran Bregovic: «Carrara, un luogo speciale e unico»
Carrara - White Carrara Downtown è la manifestazione che valorizza Carrara e il suo territorio, l’occasione in cui la città si veste a festa con un evento per tutti i gusti del marmo, mostrando ai visitatori la storia, la cultura e le tante eccellenze della città e dei suoi dintorni attraverso percorsi d’arte, laboratori aperti al pubblico, escursioni alle cave in fuoristrada, spettacoli, concerti, scultura all’aperto ed enogastronomia. White Carrara Downtown accende i riflettori sull’identità urbana e culturale di Carrara richiamando visitatori dall’estero e dalle città limitrofe, operatori internazionali, creativi, architetti, disegnando nuovi ruoli per un territorio che ha nel candido marmo e nelle cave da cui viene estratto il suo più potente attrattore turistico, ancora solo in parte valorizzato.
Tra i molti eventi a calendario (il programma è scaricabile sul sito www.whitecarraradowntown.it), quello più suggestivo è sicuramente il concerto di Goran Bregovic.

Un concerto tutto particolare e, si può ben dire, unico al mondo, perché il palco su cui Bregovic si esibirà con i suoi 18 orchestrali è una cava di marmo: la cava Lazzareschi in località Tarnone, zona cava Romana. Un concerto fortemente voluto da Imm, Comune di Carrara (Assessorato alla Cultura e Turismo) e Toscana Promozione Turistica.

Abbiamo chiesto a Bregovic, artista che mescola folk balcanico ed elettronica, ritmi sfrenati e temi sacri e che ha sfondato in Europa con le colonne sonore dei film di Emir Kusturica, come vive la sua musica e il ritorno nella nostra città.

Quali emozioni muovono la tua musica, crocevia di diverse culture?

“Sono e sarò sempre profondamente ispirato dalla tradizione. Chi non lo è? E’ l’approccio più naturale per un compositore. Da Stravinsky a Bartok, da Bizet a Lennon. Io mi ritengo un compositore moderno, che scrive musica con una solida struttura che non è noiosa – il che è abbastanza raro oggi. Penso sia una sfumatura edonistica che risale al mio passato rock n’ roll… sia che scriva canzoni semplici che complesse melodie per coro e orchestra, devo sempre divertirmi.”

Come pensi sarà suonare in uno scenario naturale come quello delle cave di marmo, luogo che da secoli affascina artisti importanti?

“Sono molto felice quando ho l’opportunità di suonare in luoghi speciali, e questa è sicuramente una location unica nel suo genere.”

Cosa ti colpisce di più di Carrara?

“Ho suonato a Carrara tanti anni fa, ho il ricordo di una bellissima piazza e di un pubblico caloroso! Sono certo che ripeteremo anche il 9 giugno!”

Quanto c'è di te, e quanto del mondo che ti circonda, nella tua musica?

“Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. Se nasci artista in un angolo di mondo così, diventa impossibile evitare certe influenze. Per il mio ultimo album “Three Letters from Sarajevo” mi sono ispirato a un concerto per violino e due orchestre realizzato diversi anni fa e l’ho strutturato sotto forma di tre lettere, una cristiana, una musulmana e un’altra ebraica, indirizzate ai tre profeti di quelle religioni che si sono scontrate per secoli in Europa. Le lettere rispecchiano i tre modi fondamentali di suonare il violino, ossia secondo la tradizione classica occidentale, quella Klezmer e quella orientale.”

La musica può davvero superare i confini e le differenze culturali delle nostre società?

“Ogni volta che esco per un concerto vivo con immensa gioia la grande partecipazione di pubblico e il suo entusiasmo. Questo mi rende felice, non solo per la mia musica, ma per il fatto che cultura e tradizioni di un piccolo Paese possano essere riconosciute e apprezzate da quelle dei grandi Paesi d’Europa e del mondo. La musica ha un potere straordinario, riesce a mettere insieme tutti i popoli, perché è un’espressione che viene prima del linguaggio e delle religioni. Unisce gli animi, pur nelle diversità. Noi musicisti non cambieremo il mondo, ma certamente lo aiutiamo a vivere meglio.”

I biglietti per il concerto sono acquistabili on line su vivaticket.it e ticketone.it.
Giovedì 31 maggio 2018 alle 15:12:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News