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Ultimo aggiornamento ore 07.00 del 15 Ottobre 2019

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Da Olivetti al maestro Manzi, Con-Vivere mette in mostra la formazione

dal 5 all'8 settembre
Da Olivetti al maestro Manzi, Con-Vivere mette in mostra la formazione
Carrara - C'è la formazione intesa come educazione innovativa del maestro Manzi, quella del lavoro di Adriano Olivetti, la formazione di generazioni di bambini e di adulti attraverso gli album delle figurine Panini, nelle mostre che declinano il tema di Con-vivere 2019, il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in programma dal 5 all'8 settembre.

“Ce l’ho, mi manca” presso la biblioteca dell'Accademia di Belle Arti è una raccolta di album didattici ed enciclopedici. La raccolta di figurine, che fa i suoi esordi nella seconda metà dell’Ottocento, viene valorizzata da numerose case editrici negli anni del boom economico con la diffusione di album didattici su temi storici, scientifici, geografici, curati nei contenuti e nelle immagini. La selezione in mostra, parte della collezione di Annamaria Panini ed evidenzia come sia possibile unire scoperta, gioco, apprendimento auto-costruttivo, in un contesto educativo accessibile a tutti.

A Palazzo Binelli (piano terra) è allestita “Adriano Olivetti Nostalgia di futuro”, a cura di Fondazione Adriano Olivetti con il contributo di F2i Fondo italiano infrastrutture e Porto di Carrara S.p.A. Attraverso più di cento documenti fra materiali iconografici, riproduzioni e originali, la mostra ripercorre la storia di una persona, di una famiglia e di un’azienda del secolo scorso, che ancora oggi costituisce un modello di sostenibilità e avanguardia imprenditoriale. Adriano Olivetti è stato imprenditore, editore, politico, urbanista ma soprattutto quello che oggi definiremmo un innovatore sociale. La sua poliedrica personalità lo ha portato ad impegnarsi non solo nel campo strettamente industriale e imprenditoriale, ma a occuparsi anche di problemi di urbanistica, di architettura, di cultura, oltre che di riforme sociali e politiche. La mostra è anche l'occasione per vedere o rivedere il bel documentario Città dell’uomo di Andrea De Sica, prodotto da RAI 150 La Storia siamo noi in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti, che verrà proiettato per tutta la durata dell'esposizione. Dopo il festival la mostra la mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e su prenotazione anche al pomeriggio fino al 4 ottobre.
La mostra su Adriano Olivetti è corredata da due “lezioni olivettiane” tenute da Beniamino De’ Liguori, nipote di Olivetti, una al festival (giovedi 5 ore 19,30 Sala Campionario dei Marmi di Belle Arti) e l’altra il 4 ottobre, nell'ambito di Con-vivere prima (e) dopo, che sarà rivolta alle scuole.

E' un omaggio al maestro Alberto Manzi, alle sue teorie rivoluzionarie di insegnamento dalla parte dei bambini “Non è mai troppo tardi Storia di un maestro” l'esposizione a cura di Centro Alberto Manzi allestita presso lo spazio ex Peretra. La mostra è composta da teli con foto e descrizioni, che raccontano il percorso di lavoro e di studio del “Maestro della TV” che nel 1981 viene sospeso dall’insegnamento per essersi rifiutato di compilare le schede di valutazione degli alunni richieste dal Ministero. Un obbligo da lui ritenuto avverso agli interessi del fanciullo. Risponderà sostituendo ai voti un timbro: “Fa quel che può, quel che non può non fa”.
Giovedì 29 agosto 2019 alle 09:41:52
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