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Ultimo aggiornamento ore 21.07 del 8 Dicembre 2019

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Capicava sul red carpet, Siniega e Gabelloni volano alla prima di Konchalovsky

Oggi alla festa del cinema di Roma è in programma la prima assoluta di "Il peccato - Una visione"

Capicava sul red carpet, Siniega e Gabelloni volano alla prima di Konchalovsky
Carrara - I due capicava carraresi di Konchalovsky, Francesco Gabelloni e Guido Siniega, volano a Roma. Alla XIV Festa del Cinema nella capitale è stato scelto come evento speciale di chiusura il film “Il peccato - Una visione” del cineasta russo Andrei Konchalovsky (tre volte Leone d’Argento a Venezia), che racconta alcuni momenti salienti della vita di Michelangelo. La prima assoluta del film è prevista per oggi. Il gruppo di attori non professionisti scelti nella città di Carrara (a eccezione di tre provenienti da Massa e uno da Livorno) è composto, lo ricordiamo, da Enrico Angeli, Gino Branchetti, Giovanni Cattani, Dino, Leonardo e Mattia Dell’Amico, Francesco Gabelloni, Franco e Giovanni Magli, Paolo Muracchioli, Alessandro Pierotti, Luca e Silvano Ratti, Antonio e Francesco Ruscigni, Guido Siniega, Emma e Simone Tiberti.

La pellicola è ambientata negli anni in cui il Buonarroti ricevette dal Vaticano l'incarico di supervisionare l'estrazione del marmo destinato alle sue opere. Konchalovsky ha optato per una maggioranza assoluta di attori non professionisti, scegliendo metà del cast tra i carraresi: “facce fantastiche, personalità forti”, come le ha definite. La maggior parte di loro sono cavatori nella vita, oltre che sul set: è il caso di Gabelloni e Siniega, unici ad aver ricevuto l’invito per il red carpet insieme agli attori principali. Nel film interpretano due capicava.

“Sono teso come una corda di violino per la prima,” confessa Siniega, che coltiva dall’infanzia il sogno di fare l’attore. “Il giorno in cui sono venuti in cava da me io non c’ero – ha raccontato – sono stato avvisato dal mio amico Alessandro. Ho mandato la mia foto su whatsapp e ce l’ho fatta. Chiunque abbia un sogno dovrebbe sempre crederci fino in fondo."

Gabelloni dice di aver avuto tre momenti di particolare gioia nella sua vita: “Il primo quando sono nate le mie bambine, il secondo in cui mi hanno comunicato che avrei cominciato a lavorare in cava, il terzo in cui ho saputo di essere stato scelto per il film”. Le riprese in cava si sono svolte sul Monte Altissimo, in cava Henraux, con una scena girata al Duomo di Carrara. Konchalovsky ha inoltre portato con sé il cast apuano per continuare a girare delle scene a Tarquinia, cosa inizialmente non prevista. Il regista ha raccontato a Repubblica di aver scelto il protagonista Alberto Testone soprattutto per la somiglianza con lo scultore, piuttosto che per la sua professione di attore. Qualcosa di simile a quanto avvenuto coi carraresi: "Facce come le loro non le trovi negli elenchi delle agenzie di casting e invece sono fondamentali nella loro verità, specie perché io non sono italiano. Con il blocco di marmo e Michelangelo sono loro il terzo protagonista del film, che anche per questo considero una visione".
Domenica 27 ottobre 2019 alle 21:14:01
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