Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Canova è tornato a Carrara, via alla mostra del Carmi | Foto

Il curatore Mario Guderzo: «Aveva deciso che il marmo che si estrae qui doveva essere l’unico materiale per le sue opere»

viaggio nell'esposizione
Canova è tornato a Carrara, via alla mostra del Carmi<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/-canova-il-viaggio-a-carrara-la-mostra-al-carmi-589_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Carrara - Grande affluenza ieri al Carmi - Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti per l'inaugurazione della mostra sul Canova che ha raccolto da subito un ottimo gradimento da parte del pubblico presente. A cura di Mario Guderzo, direttore della gipsoteca e museo Antonio Canova di Possagno (Treviso) con il contributo di un comitato scientifico di respiro internazionale, la mostra sarà visitabile fino al 10 giugno 2020. «Canova è Carrara, Carrara è Canova - ci spiega il curatore della mostra - nel momento in cui Canova aveva scelto come sua definitiva professione quella di scultore aveva deciso che il marmo di Carrara doveva essere l’unico materiale per le sue opere».

La mostra, ideata e prodotta da Cose Belle d’Italia Media Entertainment in esclusiva e in collaborazione con il Museo Carmi, indaga il rapporto tra Antonio Canova (1757-1822) e Carrara, la capitale internazionale del marmo, mettendo in dialogo cinque preziosi gessi originali e documenti conservati presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, che vanta una ricca gipsoteca e che quest’anno celebra i 250 anni della sua fondazione, con uno spettacolare percorso multimediale dedicato all’esplorazione dell’intera vicenda canoviana, narrata al pubblico dalla voce di Adriano Giannini con le musiche del violoncellista Giovanni Sollima.

Ad arricchire il percorso, all’interno del ricco universo creativo dell’artista, un corpo di lettere dell’Archivio di Stato di Massa, nonché un contratto, finora sconosciuto, del 1783 tra il conte Del Medico Staffetti e Antonio Canova (Collezione Andrea Sarteschi, Sarzana) per l’acquisto dei blocchi di marmo necessari per la realizzazione del “Monumento funebre di Clemente XIV”.

«Dopo l’apertura del Carmi, a giugno dello scorso anno, l’inaugurazione della mostra “Canova. Il Viaggio a Carrara” rappresenta un nuovo fondamentale tassello nel progetto di valorizzazione culturale e quindi turistica della città di Carrara che sta portando avanti la nostra amministrazione» ha detto il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale durante il suo intervento inaugurale.

«Senza soluzione di continuità - ha aggiunto l'assessore alla Cultura del Comune di Carrara Federica Forti -  le sculture in gesso di Antonio Canova dialogano con ricostruzioni video attraverso cui si entra nell’universo creativo canoviano fino ai dettagli minuti della lavorazione; poi le lettere e i contratti originali, fonti per ricostruire una storia che ci appartiene. Il video non si sostituisce mai alla fruizione dell’opera, ma anzi agisce come nuovo approfondimento e avvicinamento alla stessa.»

Il professor Marco Ciampolini, direttore scientifico del Carmi: «Sono felice di inaugurare la mia direzione del Museo Carmi con una mostra concepita con il criterio innovativo di “esposizione integrata”, un criterio che associa gli originali presentati, in questo caso i gessi di Antonio Canova, a un percorso multimediale, che ne permetterà l’osservazione con l’occhio rivelatore della tecnologia a servizio dell’arte.».

Ha concluso Luciano Massari, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Carrara: «La nostra partecipazione attiva a questo articolato progetto espositivo è, ancora una volta, la conferma della ricchezza del patrimonio artistico e di sapere dell’Accademia di Belle Arti di Carrara: non solo per la ricca collezione dei gessi canoviani e per le competenze dei docenti che sono coinvolti nelle iniziative del Comune, ma, soprattutto, per il contributo culturale che una fucina di idee come l’Accademia fornisce quotidianamente alla definizione di un indirizzo culturale per la città.»

La mostra si sviluppa nella splendida cornice del Museo Carmi attraverso sei ambienti di forte impatto emozionale, in cui preziose opere come la “Maddalena giacente”, uno degli ultimi gessi canoviani da poco restaurato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, sono inserite nell’allestimento multimediale per evidenziare e tradurre il significato di uno dei più appassionanti processi creativi della storia della scultura europea.

Di sala in sala diversi linguaggi si incontrano, dunque, in una narrazione unica che condurrà il pubblico in un sorprendente viaggio nella mente di Canova, testimoniato ora con la scultura, ora con documenti e coinvolgenti narrazione filmiche, offrendo un’esperienza culturale di grande rigore scientifico.

Dopo un’introduzione sulla “Vita e opere di Antonio Canova”, il percorso della mostra, in fitto dialogo tra materiale e immateriale, si apre con le Grazie per raccontare la genesi del processo creativo del Canova; si sofferma su un’intera sala dedicata a uno dei massimi capolavori dello scultore, “Paolina Borghese”; prosegue con le suggestive installazioni dedicate al rapporto tra “Canova e la danza”, poi con un approfondimento su “Canova. Il viaggio a Carrara e l’Accademia di Belle Arti”, un racconto nel racconto, volto a celebrare l’incontro tra il primo ambasciatore della bellezza italiana nel mondo e la capitale del marmo; per concludere la visita con l’immaginifica fiaba di “Amore e Psiche”. In questa sala, l’ultimo dei cinque modelli in gesso di proprietà dell’Accademia, lo splendido “Venere e Adone”, accomiata il pubblico dalla mostra. Ma il viaggio dello spettatore idealmente continua con la possibilità di visitare la città e l’Accademia di Belle Arti dove sono custoditi altri modelli canoviani.

«Per Cose Belle d’Italia Media Entertainment - ha commentato Renato Saporito, amministratore delegato - "Canova, il viaggio a Carrara" è una nuova sfida. Con il brand Magister, dal 2017, abbiamo ideato e internazionalizzato progetti espostivi di ampio respiro con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale italiano grazie al supporto delle nuove tecnologie.
La prestigiosa collaborazione con il Museo Carmi di Carrara rappresenta un’evoluzione del format, ponendo per la prima volta in dialogo opere, documenti e installazioni filmiche.». Ci spiega Luca Mazzieri, direttore artistico della mostra: «Una mostra quindi nel sottile equilibrio del materiale e dell’immateriale genesi di un dialogo mai nostalgico anzi volutamente proiettato a una lettura decisamente contemporanea in virtù di una presenza dell’Arte sempre più acuta nella città di Carrara.»

Sulla mostra è giunto poi anche l'intervento della senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici: «Accolgo con molta soddisfazione l'inaugurazione della mostra "Canova. Il Viaggio a Carrara". Ad un anno dalla mostra dedicata a Michelangelo, la città di Carrara torna a far parlare dei grandi maestri che hanno trasformato il marmo in opere d'arte. La mostra rappresenta una preziosa occasione di valorizzazione e promozione turistica del nostro territorio, famoso in tutto il mondo per la tradizionale lavorazione del marmo. Rinnovo i miei complimenti all'amministrazione comunale di Carrara per aver saputo, ancora una volta, trovare la chiave giusta per dare lustro alla città, raccontando un patrimonio così prestigioso come quello del marmo"».

MICHELE AMBROGI

Venerdì 2 agosto 2019 alle 12:59:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fotogallery


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News