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'Zanne: l'eredità del cane', il romanzo noir di Piero De Fazio

L'autore carrarese: "Vi presento il mio antieroe, un raddrizzatore di torti"

´Zanne: l´eredità del cane´, il romanzo noir di Piero De Fazio
Carrara - “Zanne: l’eredità del cane” di Piero De Fazio (carrarese, classe '72) è un romanzo noir uscito lo scorso 22 novembre per l’editore Antonio Tombolini. Abbiamo parlato col suo autore e siamo pronti a svelarvene i segreti.

“Se dovessi fare un paragone culinario – ha dichiarato De Fazio – questo libro sarebbe un piatto di trippa, per palati forti”. Un hard-boiled? “Esattamente. Nei dialoghi prevalgono il turpiloquio, le frasi gergali; scrostando la vernice, invece, si trovano accenni non dico romantici, ma più lirici. Insomma: sembra un libro ‘duro’, ma sotto la scorza non lo è neppure tanto”.

L’autore è scrittore per passione da diverso tempo, ma è approdato alla pubblicazione inviando materiale a diversi editori: “Ho avuto tre risposte positive – ha spiegato – e ho scelto quella che ritenevo migliore. Non lo dico per autocelebrarmi, beninteso, ma il libro sta riscuotendo un buon successo di pubblico: ne sono soddisfatto”.

Il libro si ambienta in una città italiana priva di precise connotazioni geografiche. “Preferisco la vaghezza, anche se non la definirei la mia cifra stilistica perché gli altri miei lavori hanno un’ambientazione più definita” ha precisato De Fazio. “Gli elementi della trama a dirla tutta sono piuttosto banali, l’originalità sta nella ricetta. È la storia di Pietro, ispettore di polizia in crisi di vocazione che in strane circostanze acquisisce delle capacità sovrumane”. Una sorta di 'Lo chiamavano Jeeg Robot'? “Ancora più horror. Con la fondamentale differenza che il mio personaggio si serve delle sue capacità per fare giustizia. Si pone al di là della barricata della legge, lui che dovrebbe rappresentarla”. Un antieroe, insomma. “Sì, un antieroe che imboccherà una parabola discendente”.

Il primo pensiero che occorre è l’ombra di junghiana memoria: il protagonista è, per definizione dell’autore stesso, un doppelgänger. Se il tema del doppio fa intravedere in filigrana fumosi vicoli londinesi dello stevensoniano dottor Jekyll e Mister Hyde, le zanne ricordano piuttosto il London autore. Tuttavia Pietro, pur assumendo connotati ferini con la licantropia, non cederà alla bestialità: “Pietro non perde mai il suo lato umano – ha affermato De Fazio – anche quando umano non lo è più. Diventa un mostro, ma non del tutto. Conosce piuttosto un ritorno alla natura, ai cicli biologici: qui si potrebbe leggere un retaggio del paganesimo”.

“Penso di aver travasato in questa storia un po’ del malessere sociale percepito – ha dichiarato De Fazio – relativamente ai criminali che restano impuniti, al nostro sistema giudiziario lento e farraginoso. Tuttavia, il mio intento non era quello di lasciare un messaggio, ma di scrivere una storia che divertisse. Credo l’editoria italiana debba uscire dalla sua torre d’avorio: la letteratura (di consumo, per lo meno) è soprattutto intrattenimento. Con un libro, io ho in mente di vendere al lettore un viaggio, la possibilità di vivere una vita diversa”.

Lo scrittore si è non a caso definito un “lettore onnivoro”: “Mi piace poco il romance – ha precisato – ma ho i miei monumenti: penso a Stephen King, William Gibson, Isac Asimov, Philip K. Dick, Valerio Evangelisti. La mia devozione va in particolare a Dino Buzzati e Stefano Benni.” De Fazio ha rivelato di avere in cantiere un nuovo libro che dovrebbe vedere la luce alla fine dell’anno corrente.

“Zanne: l’eredità del cane” è disponibile sullo store di Antonio Tombolini Editore e sui principali book store online al prezzo di 4,99 euro. Il prezzo per l'edizione cartacea è invece di 17,49 euro.
Domenica 9 luglio 2017 alle 15:54:00
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