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Ultimo aggiornamento ore 20.07 del 16 Novembre 2018

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Lacrime e rabbia per la morte del giovane operaio Luca Savio | Foto

Reazioni da tutta Italia per l'ennesima tragedia sul lavoro

Lacrime e rabbia per la morte del giovane operaio Luca Savio<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/morto-sul-lavoro-giovane-operaio-ad-avenza-11-07-2018-291_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Carrara - La morte di Luca Savio, l'operaio 37enne, morto stamani schiacciato da un blocco di marmo in un deposito di Avenza, ha suscitato reazioni da ogni parte d'Italia. Di seguito riportiamo tutti gli interventi di cordoglio e rabbia, anche per il fatto che si trattava di un lavoratore precario con un contratto di soli 6 giorni.

MOVIMENTO 5 STELLE
“Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la tragica morte dell’operaio schiacciato da una lastra di marmo. Ci stringiamo nel dolore ai familiari ed ai colleghi della vittima. Occorrerà fare piena chiarezza sulle cause dell’incidente fatale e rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza in questi luoghi di lavoro particolarmente a rischio. E’ intollerabile che si continui a morire sul posto di lavoro. Occorre l’impegno di tutte le Istituzioni e di ogni schieramento politico per porre fine a questo tragico bollettino di guerra.”

PARTITO COMUNISTA MASSA
Dopo gli incidenti alla Sanac e sulle Cave adesso un morto schiacciato da un blocco di marmo. Nel 2018 a livello nazionale si sono gia verificati più di 150 incidenti mortali sul lavoro, nel 2017 più di 600 questo è sintomo che qualcosa ancora non funziona quando si parla di sicurezza sul lavoro, è inutile girarci in torno, spesso le norme di sicurezza vengono accantonate a favore di tempistiche più corte e quindi di un profitto maggiore per il padrone. Chiediamo più controlli sulla sicurezza, siamo stanchi di piangere i nostri operai! Giuseppe Dalle Lucche

MARTINA NARDI (DEPUTATA PD)
“E' l'ennesima tragedia, è un altro morto sul posto di lavoro e nel settore lapideo. E' necessario capire perché continuano a succedere certe cose e come poter definitivamente intervenire". Così la deputata del Pd, Martina Nardi, commenta l'ultimo incedente mortale avvenuto in un piazzale di una azienda al piano del settore del marmo. "Morire sul posto di lavoro non è più accettabile, la Regione Toscana non deve mollare un centimetro sulle nuove misure di sicurezza e controllo, sia sulle cave che al piano. Oggi non resta che unirci al dolore di una famiglia e riflettere sul futuro del nostro territorio"

UIL TOSCANA NORD
"Un altro morto nel lapideo. Ormai è uno stillicidio che ci lascia senza forze e senza parole. Siamo vicini alla famiglia di Luca Savio e alla città di Carrara e a tutti va il nostro più sentito cordoglio. Piangiamo un'altra vittima travolta da un blocco di marmo. E' un dolore carico di rabbia che toglie il fiato. Sull'incidente deve essere fatta chiarezza, sulle cause e sulle dinamiche. L'incidente non è avvenuto in cava, stavolta, ma in un'azienda dell'indotto a dimostrazione del rischio che corre ogni giorno chi lavora in questo settore. Ben vengano i protocolli, gli interventi legislativi. Ma servono anche controlli serrati e bisogna allargare il raggio di intervento, dalla montagna fino al piano. Un'attenzione a 360 gradi su tutto quello che avviene nel mondo del lapideo, dall'attività estrattiva fino all'indotto. Morire a 40 anni per un contratto di pochissimi giorni non è accettabile”.

PAOLO CAPONE (LEADER NAZIONALE UGL)
“Esprimo solidarietà alle famiglie dei due giovani che oggi hanno perso la vita sul posto di lavoro. Due morti in due luoghi differenti sono il segno evidente che la sicurezza all’interno delle aziende deve essere priorità assoluta nell’agenda del Governo.”– Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL,in merito agli incidenti avvenuti oggi: il titolare di un’impresa che è precipitato da un’altezza di 3 metri alla Maus, in provincia di Padova, e un operaio che, in un deposito di marmi a Massa Carrara, ha perso la vita schiacciato da un blocco. – “Per quanto riguarda l’incidente mortale alla Maus, il titolare dell’impresa non era correttamente agganciato ai cavi di sostegno. Questo ci deve far riflettere su quanto sia necessario divulgare una maggiore cultura della sicurezza, anche attraverso sanzioni più severe sia per le aziende sia per i dipendenti coinvolti. Il lavoro non deve essere vissuto pericolosamente e con la convinzione che le disgrazie accadano agli altri. Dunque, serve una maggiore formazione professionale per rispettare le norme e prevenire incidenti soprattutto nei luoghi più a rischio.”

COSIMO FERRI (DEPUTATO PD)
Innanzitutto desidero esprimere tutta la mia vicinanza e il mio affetto alla famiglia del giovane operaio che oggi ha perso la vita. Non è giusto morire così e non è giusto che una vita sia spezzata così presto. Dobbiamo tutelare i lavoratori e difenderne la dignità. Non si può morire di lavoro e la sicurezza deve essere una priorità di questa legislatura.
Si deve continuare sulla strada intrapresa in questi ultimi anni. Con la legge contro il caporalato e con il Jobs Act, che ha introdotto l'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Sono stati compiuti passi fondamentali nella tutela dei lavoratori a garanzia dei loro diritti, della loro sicurezza e incolumità. Adesso serve un’evoluzione culturale che responsabilizzi maggiormente il datore di lavoro e che ponga al centro il lavoratore realmente reso consapevole dei rischi che corre e dei pericoli alla propria incolumità”


ARTICOLO UNO MDP MASSA-CARRARA
Non conosciamo la precisa dinamica dei fatti che hanno condotto alla tragedia di oggi.
Conosciamo però l’esito, ovvero, un’altra morte bianca, un’altra morte sul lavoro, un’altra vita spezzata, che nel caso specifico fa ancora più male, perché era la giovane vita di una padre di famiglia, e con questo abbiamo detto tutto. Anzi, dobbiamo ancora aggiungere che pare avesse un contratto di lavoro precario a termine, della durata di soli cinque giorni. E non ci sono parole per esprimere il cordoglio, qualsiasi parola, suonerebbe come frase di circostanza. Però conosciamo anche il presupposto dei fatti che hanno condotto alla tragedia di oggi, cioè il contesto in cui la tragedia si è consumata, il contesto di un lavoro pericoloso. La memoria ci corre ad altre tragedie meno recenti, ma simili, ovvero che presentavano gli stessi ingredienti: la manovra di spostamento di un blocco di marmo, una manovra che, svolta al piano oppure al monte, presenta sempre lo stesso grado di pericolosità: alto. Nella saggezza popolare del cavatore esperto, in quelle altre terribili occasioni, all’interrogarsi di come fosse potuto accadere, risuonavano semplici e chiare parole: “il peso, non dorme mai!”. Se per quanto accaduto, gli organi competenti provvederanno a fare tutti i dovuti accertamenti, tuttavia, in quelle parole c’è la natura del problema. Non a caso le riportiamo con il punto esclamativo, perché le abbiamo ascoltate pronunciate in modo perentorio: non sono infatti una “spiegazione” dell’accaduto, bensì sono un “monito”, un ammonimento, ovvero indicano la radice del pericolo da prevenire; e quindi “prevenire” è il tema, e le procedure di sicurezza sul lavoro sono il modo per prevenire questo rischio, antico quanto il lavoro stesso.Non sappiamo se gli organi competenti indicheranno procedure di sicurezza che non sono state rispettate da qualcuno, o semplicemente che le misure adottate si sono rivelate inadeguate. Sappiamo però che la statistica indica come l’incidente sia frequente, troppo frequente perché le procedure correnti possano dirsi costantemente rispettate, e sappiamo anche che, se c’è stato un “difetto di formazione”, ebbene, quella “formazione”, coniugata ad un “contratto di soli cinque giorni”, è un ossimoro inaccettabile.
Nicola Del Nero - Ivana Bertonelli


CAMERA DI COMMERCIO DI MASSA-CARRARA
La Camera di Commercio di Massa-Carrara e l’Istituto di Studi e Ricerche hanno rimandato, a causa della tragedia avvenuta nelle cave di Carrara nella giornata di oggi, al 19 luglio dalle ore 17.30 presso i giardini del Museo del Marmo di Carrara (in viale XX Settembre, Località Stadio).
Mercoledì 11 luglio 2018 alle 22:38:30
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