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Ultimo aggiornamento ore 19.49 del 21 Gennaio 2019

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La Bce commissaria Carige: preoccupazioni anche a Massa-Carrara

Sono 230 i dipendenti apuani dell'ex-Cassa di Risparmio di Carrara. Bruna Massa (Cisl): «La vigilanza ha voluto bloccare le ingerenze dell'azionista di maggioranza»

titolo in picchiata
La Bce commissaria Carige: preoccupazioni anche a Massa-Carrara
Carrara - Commissariamento per Banca Carige, il titolo va in picchiata e viene sospeso. È successo ieri, mercoledì, in seguito alla decisione della Banca Centrale Europea di nominare tre commissari straordinari e un comitato di sorveglianza formato da tre membri che subentreranno al Consiglio di amministrazione nella guida dell'istituto di credito.

È la prima volta che la Bce interviene con questo provvedimento su una banca da quando esercita la vigilanza sul sistema bancario europeo. Una notizia questa che porta qualche preoccupazione anche nella provincia di Massa-Carrara e in particolare Carrara, dal momento che Carige ha assorbito quella che fu la Cassa di Risparmio di Carrara. Proprio a Carrara dal 2015 si trova il quartier generale di Carige per la direzione dell'Area Levante che coordina le filiali delle zone del Tigullio, La Spezia e Massa-Carrara.

A oggi i dipendenti di Carige sono circa 4300 e quelli della ex-Crc che oggi lavorano a Massa-Carrara sono circa 230. A questo proposito le organizzazioni sindacali del settore bancario hanno chiesto «un incontro urgente ai commissari straordinari» di Carige dopo l'avvio dell'amministrazione straordinaria dell'istituto e «chiedono inoltre con forza che venga indicata rapidamente una soluzione tale da rimediare alla situazione fortemente critica determinatasi in seguito alle decisioni assunte dall'assemblea degli azionisti». È quanto scritto in una nota congiunta di Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Uilca e Unisin. «Questa soluzione - continua la nota - dovrà garantire la salvaguardia, sotto ogni aspetto, di tutti i dipendenti del gruppo».

La domanda a questo punto è: esistono dei rischi per i dipendenti? «I dipendenti – risponde Bruna Massa della First Cisl locale – continueranno a svolgere il loro lavoro, perché come indicato anche nel comunicato del nostro segretario nazionale ci aspettiamo un rilancio commerciale e una rinnovata attenzione ai territori di riferimento. In questi ultimi anni la tendenza di tutte le banche porta a ridurre il numero degli sportelli, per allineare il numero dei dipendenti alle concrete esigenze, in tutto il settore del credito sono vigenti accordi per accompagnare alla pensione il personale più anziano, nel caso verrà seguita una strada di questo tipo».

«L'autorità di vigilanza – spiega Massa – ha scelto come commissari, oltre al giurista Raffaele Lener, l'amministratore delegato Fabio Innocenzi e il presidente Pietro Modiano eletti nell'assemblea degli azionisti del settembre, nella lista promossa dalla famiglia Malacalza. Questo dovrebbe significare che l'autorità ha giudicato positivamente quanto operato in questi mesi per la messa in sicurezza della banca. Il commissariamento è stato attuato secondo le disposizioni del testo unico bancario, probabilmente più per bloccare le ingerenze dell'azionista di maggioranza, che in pochi anni ha allontanato quattro amministratori delegati, e che ha bloccato nell'assemblea del 22 dicembre il previsto aumento di capitale, che per altre criticità».
Giovedì 3 gennaio 2019 alle 07:03:37
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