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Ultimo aggiornamento ore 08.09 del 16 Ottobre 2018

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L'Hotel Dora riapre per l'accoglienza, in cantiere la cucina equosolidale

I progetti del nuovo gestore, casa Betania, dagli alloggi per i bisognosi alla ristorazione

L´Hotel Dora riapre per l´accoglienza, in cantiere la cucina equosolidale
Carrara - La cooperativa Casa di Betania di Massa-Carrara ha appena rilevato l'Hotel Dora. Nove migranti sono stati spostati dal centro di accoglienza straordinaria di Villa Regina all’Hotel Dora, che oggi ne ospita circa dodici in totale. Potrebbero arrivare a 30 all'incirca a seconda delle disposizioni della prefettura. “Siamo stati contattati da una quindicina di giorni fa dal proprietario dell’Hotel – spiega il presidente Bruno Lazzoni – l'ex gestore, la Ginevra Srl, era intenzionato a chiuderlo. Abbiamo sottoscritto un contratto d’affitto di ramo d’azienda per la durata di 18 anni.”
La struttura è stata trovata non in buono, ma in ottimo stato dall’associazione che vi è entrata appena martedì scorso: l’impianto elettrico è a norma, gli interni e gli arredi sono ben tenuti. “Casa Betania ha vinto una gara bandita dalla prefettura. Per il momento i migranti ospitati nei centri accoglienza di Villa Regina e altre strutture saranno spostati qua, ma la situazione è temporanea: a Febbraio attendiamo nuove disposizioni. Alle circolari di Salvini non corrisponde ancora una legge: la prefettura si muoverà in base alle direttive nazionali.”
Per l’hotel, dotato di 15 camere con bagno, cucina, dispensa e uno scantinato, Casa Betania ha in mente dei progetti di più ampio respiro: “Vorremmo inserirne una parte nell’ambito di un turismo sociale e culturale,” spiega Lazzoni. Dunque mantenere l’originaria funzione di albergo. E ancora: “La struttura può ospitare bar, ristorante e pizzeria. Il bar preparerà colazioni e offrirà apericena no alcol per i giovani. Il ristorante otterrà forniture equosolidali a chilometro zero per e organizzerà serate a tema dedicate a piatti locali e piatti etnici. Vorremmo poi che la pizzeria offrisse un servizio di consegna a domicilio su tutto il territorio, a pranzo e a cena e dal Lunedì al Giovedì, quando non viene fatto altrove. I primi destinatari sarebbero i soggetti che per motivi sociali o per l’età hanno difficoltà a muoversi da casa. Ovviamente miriamo solo ad andare in pari, non certo a produrre utili.”
Nel piano più alto dell’edificio si trovano alcuni mini-appartamenti (privi di angolo cottura) da due stanze ciascuno che gli ex-gestori chiamavano “suite”: “Per questi spazi proporremo una convenzione ai Comuni di Massa, Carrara e Fosdinovo per fronteggiare l’emergenza abitativa,” conclude il presidente.
Giovedì 11 ottobre 2018 alle 21:35:04
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