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Ultimo aggiornamento ore 22.35 del 25 Giugno 2019

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Il caso di Umberto alle Iene. L'aggressore: «Ho sbagliato, pagherò» | Video

«I carabinieri mi hanno detto che non potevano fare niente». Bufera sui social, l'inviata della trasmissione alla Voce Apuana: «Allibita da come le persone giustifichino la violenza»

un tentativo di pace
Il caso di Umberto alle Iene. L´aggressore: «Ho sbagliato, pagherò»<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/clochard-aggredito-a-carrara-il-servizio-delle-iene-255.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Carrara - «La colletta che fa è un modo suo per ottenere soldi e prendere da bere. Per legge, Umberto è libero di scegliere per la propria vita e per la propria salute. Non posso obbligare Umberto a stare in casa o farsi curare». Sono le parole del fratello di Umberto, intervistato dalle Iene, nel servizio che è andato in onda ieri sera, martedì, su Italia 1. L'inviata della trasmissione, Alice Martinelli, si è messa sulle tracce dell'aggressore, un uomo di 44 anni che vive nel centro di Carrara, ma prima incontra la moglie. «Mio marito non è un violento, anzi tutt'altro – dice la moglie – Se è arrivato a quel punto, è perché ci hanno portato alla disperazione».

Dopo poco la troupe del programma di Italia 1 riesce a raggiungere la casa dell'aggressore che li accoglie in casa, sottoponendosi alle domande dell'inviata. «Tutto è iniziato un anno fa, quando questo ragazzo è venuto qui sotto casa mia. All'inizio era tranquillo, poi ha cominciato a bere, dando fastidio a mia figlia di 15 anni. Le andava incontro chiedendo spiccioli e le dava fastidio». E spesso, hanno spiegato nel servizio, questo avveniva quando Umberto era ubriaco. «Io il calcio gliel'ho dato – prosegue l'uomo – per l'esasperazione: devo pulire il suo vomito e le sue pisciate sul mio portone un giorno su tre. Non è giusto. La sera prima del fatto io ero in caserma con le mie due figliole e al piantone ho fatto presente quanto erano spaventate. Loro mi hanno risposto: "non possiamo farci niente". Il mio è stato un gesto di disperazione, la vena ti si chiude un secondo, e fai una cosa che non faresti mai. Ho fatto una "cagata" – ammette il 44enne – e penalmente pagherò».

Finita l'intervista, Alice Martinelli, prova a far incontrare l'aggressore con i famigliari di Umberto. Il 44enne accetta, i famigliari no. La moglie incontra però, casualmente, il fratello di Umberto in piazza Gramsci e si scusa per il gesto del marito, aggiungendo: «Fate qualcosa, le mie figliole hanno paura». L'inviata delle Iene, riesce così, in qualche modo, a far da paciere e torna dall'aggressore. «Se c'è un problema tra di voi – dice l'inviata – vi parlate da persone civili e... calci basta». «Va bene – risponde l'uomo – L'ho fatta la cazzata. Parola mia che non lo farò più».

Il servizio ha prodotto sui social un polverone, sia sulla pagina della giornalista sia sulla pagina delle Iene, la cosa sorprendente è che in molti hanno giustificato il gesto dell'aggressore. «Sono allibita – ha commentato l'inviata delle Iene alla Voce Apuana – da come le persone giustifichino la violenza».
Mercoledì 20 febbraio 2019 alle 18:31:49
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20/02/2019 - Clochard aggredito a Carrara: il servizio delle Iene



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