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Gruppo di immigrati gioca a calcetto in centro, polverone a Carrara | Video

Il video postato sui social ha causato l'indignazione di molti, viste le restrizioni per contenere il coronavirus. Si tratta degli ospiti dell'ex hotel Dora, trasferiti momentaneamente nella struttura dei gesuiti

le spiegazioni della onlus
Carrara - Ha sollevato un polverone non di poco conto quanto accaduto oggi, giovedì, in pieno centro a Carrara, dove un gruppo di immigrati ospiti dell'ex-hotel Dora, oggi gestito dalla onlus Casa di Betania, è stato visto giocare a pallone all'interno del campo da calcetto del centro dei gesuiti. Il video, postato sui social, e poi rimosso (una parte la pubblichiamo qui allegata all'articolo), ha aizzato non poche polemiche, viste le restrizioni imposte a tutti i cittadini per contenere l'emergenza coronavirus.

Sul caso è intervenuto Gianni Musetti di Forza Italia: «Può succedere solo a Carrara. Mentre gli italiani sono rinchiusi in casa, mentre gli stessi si prendono sanzioni, spesso giuste, per essere "evasi" da questa sorta di arresti domiciliari sanitari, c'è chi invece se ne frega delle regole e permette a un gruppo di extracomunitari di giocare a calcio in una struttura che agli italiani non è permesso l'accesso. E così la rabbia giusta degli italiani, che dalle finestre hanno ripreso tutto, si sfoga e, chiamati i carabinieri, si rischia anche la rissa. Infatti c'è stato riportato che all'arrivo dei militari, questa mattina, gli stranieri ospiti dell'ex hotel Dora di Carrara, hanno inveito contro chi era alle finestre che da sul campo dei gesuiti, accusandoli e minacciandoli. Questa situazione ha del paradossale e non si ha più la pazienza di continuare a sopportare certi comportamenti, sia da parte di questi extracomunitari sia da parte di chi gestisce la struttura dell'hotel, che evidentemente ha permesso e organizzato giochi di gruppo proprio in un momento come questo.
Chiediamo al prefetto di revocare immediatamente la convenzione con questa associazione che gestisce l'hotel e di chiudere il centro che, nato male, visto che è in pieno centro città dove dovrebbero esserci gli alberghi e non i centri accoglienza, è cresciuto anche peggio. Questa situazione deve finire e le autorità, dal prefetto al sindaco devono intervenire. Se non è permesso agli italiani, non lo deve essere permesso a nessuno. Gli sport sono sospesi per tutti, non solo per le persone per bene nate nel nostro Paese. Ora basta».

LA SPIEGAZIONE DELLA ONLUS
Il video pubblicato sui social (e poi rimosso), tra i commenti, aveva visto l'intervento anche di Sara Vatteroni, della onlus Casa di Betania che gestisce la struttura dell'ex hotel. Vatteroni ha spiegato che tutto si è svolto dopo aver avvisato le forze dell'ordine e la Prefettura, in quanto nella struttura ricettiva sarebbe stato necessario un intervento precauzionale di sanificazione, anche se nessuno degli ospiti sarebbe affetto da covid-19. Il trasferimento degli immigrati nel centro dei gesuiti sarebbe avvenuto quindi per allontanarli dalla struttura e portarli in un'area chiusa dove avrebbero passato il tempo necessario allo svolgimento delle procedure di sanificazione. E a chi contestava il fatto che gli assembramenti sono vietati, Vatteroni ha risposto che quelle persone convivono, quindi non sarebbe necessario l'utilizzo della mascherina e delle altre misure di distanziamento sociale.
Giovedì 16 aprile 2020 alle 19:07:18
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16/04/2020 - Carrara, gruppo di immigrati gioca a pallone al centro dei gesuiti



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