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Ultimo aggiornamento ore 22.35 del 25 Giugno 2019

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Edifici abbandonati e case "fantasma": sfilza di arresti a Carrara | Foto

I carabinieri hanno intensificato i controlli. Il maggiore Marella: «Per debellare forme di abusivismo e criminalità diffusa legate a questo tipo di fenomeno, sono importantissime le segnalazioni dei cittadini»

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Edifici abbandonati e case `fantasma`: sfilza di arresti a Carrara<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/edifici-abbandonati-e-case-fantasma-blitz-dei-carabinieri-e-arresti-548_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Carrara - I carabinieri hanno intensificato i controlli sugli edifici e i terreni abbandonati che si trovano nei vari quartieri della città e che possono diventare luogo di ritrovo di malintenzionati senza fissa dimora, oppure di sbandati e stranieri irregolari. Si tratta di fabbricati e case “fantasma” che vengono occupati abusivamente, oppure utilizzati come luoghi di spaccio per vendere dosi di droga agli acquirenti che poi consumano le sostanze sul posto, lasciando evidenti “tracce” del loro passaggio.

All’interno di una vasta area adiacente una fabbrica abbandonata che si trova in località Turigliano, a poche decine di metri da un grande supermercato a ridosso dell’Aurelia, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono addentrati in un percorso ad ostacoli seguendo uno dei sentieri che attraversa una specie di “parco” sterrato pieno di cespugli spinosi, arbusti ed erba alta, dove hanno trovato siringhe abbandonate qua e là, rifiuti di ogni genere e aree di bivacco.

Ad un certo punto sono spuntati dal nulla due volti noti ai militari dell’Arma, originari del Marocco e con una sfilza di precedenti penali alle spalle, che evidentemente non si aspettavano di trovarsi di fronte le divise in quel luogo così spettrale. Sono stati entrambi controllati e perquisiti, ma vicino a loro i Carabinieri hanno trovato soltanto tracce di consumo di stupefacenti. Dopo aver individuato il foro della recinzione evidentemente utilizzata dagli intrusi per accedere in quell’area, i militari dell’Arma hanno fatto irruzione in un’abitazione poco distante che si trova lungo via Piombara, individuata durante i pattugliamenti dei giorni precedenti.

Entrati in quel fabbricato abbandonato sprovvisto anche di energia elettrica, i militari dell’Arma hanno trovato giacigli di fortuna con dei vecchi materassi, il tutto tra i rifiuti e in una precaria situazione igienico sanitaria. Ispezionando tutti gli ambienti, è stato trovato nascosto nel bagno un originario del Marocco che a seguito di interrogazione al terminale è risultato ricercato da alcuni mesi poiché colpito da un ordine di carcerazione. Per lui sono quindi scattate le manette e dovrà scontare in carcere sette mesi di reclusione.

Stessa sorte è toccata ad un altro magrebino di 29 anni, anche lui ricercato per una condanna a sette mesi di carcere per spaccio di droga commesso a Carrara nel 2017. Sono stati i Carabinieri della Stazione di Fossola a tendergli una trappola nell’abitazione dove qualche giorno prima era stato arrestato il suo connazionale, con il quale evidentemente divideva abusivamente lo stesso tetto.

I Carabinieri di Marina di Carrara, invece, si sono messi sulle tracce di un pregiudicato 23enne originario del Marocco, che da alcune settimane non si era più presentato in Caserma per rispettare l’obbligo di firma, imposto dal giudice dopo il suo arresto avvenuto ad Aprile di quest’anno dopo un rocambolesco inseguimento, quando per non farsi “pizzicare” con la droga in tasca, non aveva esitato ad attraversare l’Aurelia opponendo anche resistenza nei confronti dei Carabinieri e mettendo a rischio l’incolumità di molti automobilisti, che per poco avevano evitato un incidente. L’uomo negli ultimi tempi era sparito dalla circolazione e il giudice, informato dai militari dell’Arma, aveva ordinato la sua cattura per riportarlo in carcere. Dopo aver setacciato varie abitazioni abbandonate dove il giovane era solito trovare rifugio, i Carabinieri lo hanno rintracciato e per lui si sono aperte le porte del carcere.

A proposito delle ultime “retate” dei Carabinieri per contrastare le occupazioni abusive, il Maggiore Cristiano Marella, Comandante della Compagnia di Carrara, dichiara: “Le operazioni antidegrado portate a termine negli ultimi giorni hanno confermato come spesso gli edifici abbandonati diventino il rifugio ideale non solo per i senzatetto ma anche per pregiudicati o spacciatori senza fissa dimora. Per debellare forme di abusivismo e criminalità diffusa legate a questo tipo di fenomeno, sono importantissime le segnalazioni dei cittadini, infatti è sufficiente una telefonata al 112, oppure direttamente ad una delle Caserme dell’Arma presenti in tutto il territorio di Carrara per consentirci di verificare ogni possibile situazione di rischio legata alla presenza di abusivi che soggiornano irregolarmente nei fabbricati abbandonati”.
Venerdì 14 giugno 2019 alle 11:52:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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