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Ultimo aggiornamento ore 20.22 del 16 Luglio 2018

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Distrugge sedie di marmo e una scultura: il racconto dei testimoni | Foto

Dietro gli episodi c'è un grave disagio. Galleni: «Questione delicata, subito presa in carico»

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Carrara - Danneggiata un’installazione di Michele Monfroni esposta in via Roma e, poche ore dopo, distrutte le sedie in marmo zerbino della CTRL Marmi che abbellivano l’ultimo tratto di corso Carlo Rosselli. È successo domenica scorsa: la scultura di Monfroni, che raffigurava il busto di un uomo e quello di una donna incatenati insieme (da qui il titolo, “Amanti”) è stata gettata a terra intorno alle 16. Le due sedie in zerbino, collocate sopra un blocco levigato, sono state distrutte insieme alle due teche di vetro che le proteggevano verso le 10 di sera. L’autore è il medesimo, un cittadino carrarese che soffre di disturbi psichiatrici e negli ultimi tempi ha manifestato il suo disagio in forme sempre più violente: la priorità è dunque che sia aiutato e riabilitato, per tutelare non solo l’arredamento urbano e i cittadini, ma lui stesso.

Le installazioni sono state realizzate in occasione di White Carrara Downtown, ma sono rimaste esposte con l’assenso di chi le ha realizzate. Le statue di Monfroni sono state gettate al suono in pieno giorno, in una via Roma molto gremita per gli standard del centro storico. Anche alla distruzione delle sedie in marmo erano presenti molti testimoni, tra cui Andrea Fusani, gestore del bar Fuoriporta e critico d’arte: “Ho visto l’uomo camminare a passo spedito – racconta – poi ho sentito un fracasso terribile. Mi sono affacciato dal locale: lui aveva appena fracassato una delle sedie e si apprestava a distruggere l’altra. Visto che qui eravamo in tanti, è scappato via verso l’altra parte della piazza. Nel frattempo mi ha insultato e minacciato che avrebbe dato fuoco al Fuoriporta, cosa che fa spesso. Ultimamente il suo disagio ha assunto forme più virulente: domenica è stato agitato per tutto il giorno, poi è esploso. Mi auguro che si trovi il modo migliore per intervenire.”

La questione è seria ma delicata, come sottolinea l’assessore al sociale del Comune di Carrara Anna Galleni: “L’episodio ci ha messo subito in allarme. Abbiamo monitorato la situazione sin da domenica sera; il sindaco De Pasquale si è messo subito a disposizione per tutti gli atti di sua competenza laddove si rendessero necessari. Per tutta la giornata di Lunedì siamo rimasti costantemente in contatto con le forze dell’ordine e l’Asl per trovare la strada migliore per aiutare l’autore di questi gesti. È difficile somministrare delle cure “coatte” (e non parlo solo di TSO) a una persona che le rifiuta; pertanto è necessario intraprendere un percorso per farle capire che ha bisogno di essere aiutata. Preservando la sicurezza e tutelando i cittadini. Nel frattempo sono partite delle segnalazioni alla Procura della Repubblica.”

Sul posto ieri sera sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Carrara che stanno indagando sull'accaduto.
Lunedì 25 giugno 2018 alle 17:54:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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